Hype ↓
07:03 martedì 24 febbraio 2026
Il Vaticano ha annunciato che le messe nella basilica di San Pietro avranno una traduzione simultanea in 60 lingue fatta dall’AI L'AI in questione si chiama Lara e verrà presentata in occasione dei festeggiamenti per i 400 anni della Basilica.
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.
Alla cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina, Ilia Malinin si è esibito indossando dei jeans Balmain da 1100 dollari Il pezzo era abbinato a una felpa del rapper NF: nel suo insieme, il look sembrava suggerire una riflessione sulla salute mentale nello sport.
Giorgia Meloni ha dovuto pubblicare un comunicato stampa ufficiale per smentire le voci di una sua partecipazione a Sanremo È stata costretta a farlo perché da giorni questa voce circolava insistentemente, tanto che i giornalisti hanno anche chiesto a Carlo Conti se fosse vera.
La cosa più discussa dei BAFTA non sono stati i film né i premi ma le censure riuscite e fallite della BBC Un insulto razzista non è stato rimosso dalla differita della cerimonia, un "Free Palestine" e una battuta su Trump sono invece sparite. Non è chiaro il metodo applicato dall'emittente.
A giudicare dalle vendite, dopo il ritorno dei vinili potrebbe essere arrivato il momento del ritorno dei cd I numeri sono in crescita negli Usa, in UK e anche in Italia: c'entrano collezionismo e nostalgia, ma pure il desiderio di "possedere" la musica che si ama, soprattutto per i più giovani.
Dopo 13 anni, l’episodio “Ozymandias” di Breaking Bad ha perso il suo 10/10 su IMDb per colpa di una guerra tra il fandom di Breaking Bad e quello di Game of Thrones Era l'unico episodio di una serie tv ad aver mai raggiunto quel traguardo. Che ora è andato perso per colpa della "bellicosità" del suo fandom.
Reynisfjara, la famosissima “spiaggia nera” in Islanda, è stata praticamente distrutta da una mareggiata Il vento e le onde hanno causato il crollo di una grande scogliera: al momento, l'accesso alla spiaggia è impossibile (oltre che vietato).

Sul cazzotto che Mario Vargas Llosa diede a Gabriel Garcia Márquez è stato scritto anche un romanzo

Si intitola I giganti e racconta uno degli aneddoti più noti e romanzati della vita dello scrittore, morto ieri a 89 anni.

14 Aprile 2025

«La sua dipartita rattrista i parenti, gli amici e i lettori di tutto il mondo, che speriamo però trovino conforto, come noi lo troveremo, nel fatto che ha vissuto una vita lunga, avventurosa e ricca, e che ci ha lasciato un’opera che gli sopravviverà». Con queste parole i figli Álvaro, Gonzalo e Morgana hanno dato la notizia della morte di Mario Vargas Llosa. Aveva 89 anni, 50 dei quali li aveva passati da protagonista del boom latinoamericano. La sua opera è vasta, amata e studiata, impossibile da riassumere in queste pochissime righe: La città e i caniLa casa verdeConversazione nella cattedrale, La guerra della fine del mondoLa festa del caproneIl sogno del CeltaAvventure della ragazza cattiva, questi sono i titoli che è facile citare in questa circostanza. Ma ci sarebbe da aggiungere tutta la sua saggistica, tutti i suoi articoli, tutta l’attività che nel 2010 gli è valsa il Nobel per la letteratura.

Ma la vita di Vargas Llosa è stata anche ricchissima di aneddotica, tale e tanta che un necrologio lo si potrebbe riempire solo di aneddoti, appunto. Il più curioso e il più romanzato è senza dubbio il cazzotto che diede a Gabriel Garcia Márquez nel 1976, fine violenta di un’amicizia fino a quel momento preziosissima per entrambi e che nessuno riuscì mai a riparare. Se fosse una sceneggiatura, comincerebbe così: Barcellona, esterno giorno, Vargas Llosa è su una nave che viaggia da Barcellona a El Callao. Incontra una donna e se ne innamora, perde la testa per lei e decide che pur di starci assieme deve lasciare la moglie, Patricia, in viaggio con lui sulla stessa nave. Non appena la nave attraccò a Santiago, in Cile, Patricia ripartì subito, direzione Barcellona, per portar via la sua roba dalla casa che lì aveva con Vargas Llosa. Márquez e sua moglie Mercedes andarono subito a trovarla, per esprimerle la loro vicinanza.

Qui arriva il punto in cui la storia di sdoppia: ne esiste una versione di Márquez e una di Vargas Llosa. Márquez dice che lui non ha mai provato a sedurre Patricia ma che fu lei a provare a sedurre lui e che lui la respinse proprio per rispetto nei confronti del caro amico. Tant’è che fu lui a riaccompagnarla all’aeroporto e a dirle che, appena atterrata a Santiago, avrebbe dovuto incontrare Vargas Llosa e dirgli che aveva deciso di lasciarlo. Patricia e Vargas Llosa, invece, decisero di tornare assieme. Lei disse a lui, a mo’ di monito, «Non pensare che io non piaccia. Il tuo amico Gabo ci ha provato con me». Gabo e Mario si incontrarono poco tempo dopo, alla prima di un film. Gabo andò incontro all’amico, convinto che lo aspettasse il solito saluto affettuoso. Fu salutato con un destro dritto dritto sul naso: cadde a terra, gli occhiali gli si ruppero, perdeva sangue. «Questo è per quello che hai provato a fare con mia moglie», furono le ultime parole di Mario all’ex amico. A scrivere la parola fine su questa amicizia fu però la moglie di Márquez, con quello che oggi chiameremmo diss: «Insinui una cosa che non può essere vera, perché a mio marito piacciono le donne, è vero, ma solo quelle belle».

Da tutta questa storia è stato tratto anche un romanzo: lo ha scritto il peruviano Jaime Bayly, è uscito anche in Italia, un anno fa, per Feltrinelli con il titolo I giganti. La recensione di Vargas Llosa fu: «Quel libro è pieno di balle».

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