Hype ↓
20:11 giovedì 26 marzo 2026
In Giappone c’è un nuovo problema di ordine pubblico: il butsukari, cioè persone che all’improvviso e senza motivo spingono a terra il prossimo Le vittime predilette sono donne e bambini. Le cause, al momento, sconosciute. I video sui social che ritraggono le aggressioni, moltissimi.
Le Gallerie dell’Accademia di Venezia permetteranno al pubblico di seguire dal vivo tutto il restauro della “Pala di San Giobbe” di Bellini Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.
Nei bombardamenti sull’Iran è andata distrutta anche la casa-museo di Abbas Kiarostami A dare la notizia è stato il figlio sui social, spiegando che le bombe che hanno colpito Chizar hanno danneggiato anche la casa del regista.
L’Onu ha approvato una risoluzione che condanna la schiavitù come «il più grave crimine contro l’umanità», nonostante il voto contrario degli Usa e di Israele e l’astensione dell’Europa Sia i Paesi che si sono opposti che quelli che si sono astenuti hanno spiegato la decisione dicendo che non è giusto stabilire una "classifica delle atrocità".
La fotografia della serie di Harry Potter è così strana che i fan si sono convinti che sia stata girata usando l’AI La forte somiglianza di costumi, scenografie e cast, unita alla pallida paletta cromatica vista nel trailer appena uscito, ha convinto i fan che nella serie ci abbia messo lo zampino l'AI.
È appena stato annunciato un nuovo film del Signore degli anelli ed è già il più strano di tutta la saga Si intitola The Lord of the Rings: Shadow of the Past, sarà prodotto da Peter Jackson, avrà come protagonisti Sam, Merry e Pipino e soprattutto lo scriverà Stephen Colbert.
Nemmeno un accordo da un miliardo di dollari con Disney è bastato a evitare la chiusura di Sora da parte di OpenAI La chiusura dell'app di generazione di video tramite AI è una notizia improvvisa ma non così imprevista: i problemi legali erano molti e grossi, tutti relativi al diritto d'autore.
Su internet sempre più maschi si rivolgono ai face rater, cioè tizi pagati per recensire le facce degli altri e decidere se sono belli o brutti Ci sono interi subreddit dedicati e server Discord appositi: basta pubblicare una foto della propria faccia e chiedere che venga recensita.

Gli amori estivi sono più belli se li canta Mango

La sua musica era chiamata "pop mediterraneo": è capace di descrivere bene certi languori e certe seduzioni sfumate e balneari.

01 Luglio 2024

Più delle altre, l’estate mi sembra una stagione fatta di buone intenzioni, nuove abitudini e gesti ripetuti con una certa gioia. Per questo, l’arrivo del primo sudore pronunciato, per me, coincide con un rito preciso: imbustare e riporre con cura nei piani alti dell’armadio i maglioni invernali, comprare una piantina di basilico, aggiungere almeno un nuovo brano alla playlist: “Una grande estate italiana”.

Appena il termometro oltrepassa i venticinque gradi mi prende uno slancio, una nostalgica e travolgente smania di Italia del secolo scorso. Tra i capisaldi di quella che è ormai a tutti gli effetti una tradizione personale ci sono Cesare Pavese, Natalia Ginzburg, Michelangelo Antonioni e Nanni Moretti. All’apice di questa piramide – che so bene descrivere un fenotipo umano preciso – c’è però Mango, che immagino come una specie di divinità avvolta da un’aura luminosa, con le braccia aperte e pronte ad accogliere i tre mesi estivi in arrivo. Onnipresente nella maggior parte delle mie playlist, nella sua carriera trentennale Mango ha cantato con precisione millimetrica quello che ci succede appena l’aria si impregna di caldo e salsedine. Il suo stile musicale è stato più volte soprannominato “pop mediterraneo”, una definizione che descrive bene la sinuosa miscela di semi-falsetto, sonorità che sembrano arrivare da lontano e testi trasognati.

Di Mango, che è uno di quegli artisti che è sempre colonna sonora di qualcosa di pivotale, ho due ricordi. Il primo, d’infanzia, ha a che fare con un bungalow in Provenza e dei vicini italiani fissati con “Oro” e “La rondine”; comprensibile, erano pur sempre gli anni Duemila e si trattava dei suoi due più grandi successi. Il secondo, invece, è arrivato quasi per caso in quel periodo della vita in cui si è in un costante e tumultuoso dialogo con sé stessi.

La prima volta che ho ascoltato “Arcobaleni” ero un’adolescente timida e spaventata dalle possibilità che le emozioni potevano aprirmi, ed è un’esperienza che mi pare di aver capito meglio con il passare del tempo. A pensarci ora, niente della cotta estiva che mi stava ribollendo dentro somigliava agli amori conturbanti cantati da Mango. I motivi erano diversi: innanzitutto, io avevo diciassette anni, sedici in meno di quelli che aveva Mango quando Adesso – l’album in cui è contenuto il brano – è uscito. È ragionevole pensare che non avessi ancora toccato tutte le sfumature di sentimento provate da un trentatreenne; poi, le volte in cui avevo visto la persona a cui pensavo si possono contare sulle dita di una mano, tanto che ora ne ricordo a malapena il viso e qualche particolare del corpo. Ma era una sera d’estate, avevo i piedi nudi ben piantati nella sabbia di una spiaggia, e tutto mi sembrava gigantesco e in divenire.

Di Mango mi piace che, nei suoi pezzi, è raro incontrare amori eccessivi, tormentati, troppo convoluti. Tra gli arabeschi dei suoi suoni vivono piuttosto dei legami profondi ma distesi, come se avesse trovato il segreto per rendere l’amore un sentimento più pacificato che sofferto, anche quando ci si separa o si è nostalgici. Di “Arcobaleni” mi colpiva (e mi colpisce tuttora) il racconto così preciso dei “miraggi strani” che appaiono all’avvicinarsi e all’allontanarsi dell’altro. Seduta affianco a qualcuno che mi piace mi riesce sempre difficile stare concentrata, impegnata come sono a combattere lo strisciare di un’allucinazione: immagino la peluria delle braccia e delle cosce allungarsi e tirarmi la pelle, spingerla verso l’altro, abbarbicarsi ai suoi peli e finalmente arrivare alla fusione. Altre volte penso che, se mi avvicinassi di un solo altro millimetro, tutti e due potremmo assistere allo spettacolo gotico e démodé di una lampada al plasma.

A farmi affezionare definitivamente alla mia canzone dell’estate sono stati gli inganni dell’occhio. Tutti i timidi e gli introversi, a un certo punto, devono fare i conti con il guardare negli occhi le altre persone. Se da ragazzina la sola possibilità mi metteva in crisi, nel tempo ho imparato a puntare gli occhi in quelli altrui con un’intensità modulata, trovando una via di mezzo tra la non intenzionalità e il sembrare stralunata, mi sono impratichita con i significati degli sguardi, sono finita a sviluppare una sana ossessione per il guardarsi. Mango mi cantava nelle orecchie «cado giù / negli occhi tuoi / ci vedo quello che vuoi», mentre avevo appena iniziato a rifletterci. Anche questa mi era parsa fin da subito una specie di rivelazione messianica.

Se ora mi viene quasi da ridere ogni volta che mi capita di pensarci, da adolescente facevo fatica a immaginare che queste potessero essere in qualche modo delle esperienze condivise. Per la me diciassettenne ascoltare la musica era un mezzo efficace per aprirmi su un mondo emotivo inesplorato e le acrobazie vocali di Mango mi aiutavano a dare a quanto scoprivo una dimensione al contempo reale e incantata. I suoi testi essenziali e affilati arrivavano sempre dritti al punto, ma erano le sue sonorità a compiere il vero miracolo: riuscivano a trasformare il mio litorale ligure mangiato dai villeggianti del nord-ovest in rigogliose oasi avvolte da esotiche nubi aranciate.

Ognuno di noi ha un libro, una canzone, un film che associa all’estate. “Cose d’agosto” è una raccolta di articoli in cui le autrici e gli autori di Rivista Studio raccontano questo loro feticcio estivo, che sia intellettuale o smaccatamente pop.

Articoli Suggeriti
Le Gallerie dell’Accademia di Venezia permetteranno al pubblico di seguire dal vivo tutto il restauro della “Pala di San Giobbe” di Bellini

Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.

Nei bombardamenti sull’Iran è andata distrutta anche la casa-museo di Abbas Kiarostami

A dare la notizia è stato il figlio sui social, spiegando che le bombe che hanno colpito Chizar hanno danneggiato anche la casa del regista.

Leggi anche ↓
Le Gallerie dell’Accademia di Venezia permetteranno al pubblico di seguire dal vivo tutto il restauro della “Pala di San Giobbe” di Bellini

Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.

Nei bombardamenti sull’Iran è andata distrutta anche la casa-museo di Abbas Kiarostami

A dare la notizia è stato il figlio sui social, spiegando che le bombe che hanno colpito Chizar hanno danneggiato anche la casa del regista.

La fotografia della serie di Harry Potter è così strana che i fan si sono convinti che sia stata girata usando l’AI

La forte somiglianza di costumi, scenografie e cast, unita alla pallida paletta cromatica vista nel trailer appena uscito, ha convinto i fan che nella serie ci abbia messo lo zampino l'AI.

Solo Rosalia può regalare un grandissimo spettacolo anche in un concerto interrotto a metà

Del concerto di Milano resterà un ricordo agrodolce: Rosalia è stata costretta ad abbandonare il palco per un malore, ma fino a quel momento l'unica data italiana del suo tour era stata davvero speciale. Per i fan e per lei.

È appena stato annunciato un nuovo film del Signore degli anelli ed è già il più strano di tutta la saga

Si intitola The Lord of the Rings: Shadow of the Past, sarà prodotto da Peter Jackson, avrà come protagonisti Sam, Merry e Pipino e soprattutto lo scriverà Stephen Colbert.

Il successo di Heated Rivalry ha convinto Don DeLillo a ristampare Amazons, un suo vecchio e introvabile romanzo erotico su una giocatrice di hockey femminile

Romanzo che l'autore ha odiato e "nascosto" per decenni. Adesso però ha cambiato idea, pare grazie al successo della serie Hbo, e il 17 novembre tornerà in libreria.