Nello stesso posto pubblicato su X un anno fa aveva detto che avrebbe pubblicato tutta la sua nuova musica su LinkedIn.
I commentatori norvegesi dell’Eurovision sono rimasti molto colpiti dai Måneskin
A Rotterdam, dopo le semifinali, tutto è pronto per la grande finale dell’Eurovision 2021 che si terrà sabato 22 maggio, cui partecipano i nostri Måneskin (potranno anche non piacervi nel resto dell’anno, ma durante l’Eurovision è doveroso tifarli spudoratamente). Il gruppo italiano sta riscuotendo un certo successo: la loro “Zitti e buoni” è infatti la canzone più ascoltata su Spotify in Italia e a livello globale tra le canzoni in gara tra marzo 2021 e maggio 2021. Il brano ha avuto successo anche oltre confine ed è stato il più ascoltato dagli utenti Spotify in diversi Paesi del mondo, tra cui Emirati Arabi Uniti, Austria e Ungheria. Ma c’è anche un altro Paese dove la band capeggiata da Damiano David piace moltissimo, e cioè la Norvegia.
Durante un talk show dedicato alla manifestazione sulla Nrk, in cui si commentano e analizzano le canzoni in gara – perché l’Eurovision è una cosa serissima, basta pensare allo sfortunato film di Will Ferrell che non ha reso giustizia alla sua grandezza camp – i commentatori norvegesi si sono lasciati andare a grandi complimenti verso il gruppo italiano, la loro canzone ma soprattutto sullo stile e l’attitudine. Da quello che possiamo capire dalle maccheroniche traduzioni dello show che circolano su Twitter e YouTube – dove esistono grandi nicchie di affezionati dell’Eurovision – ai norvegesi i Måneskin sembrano sexyssimi. «Vorrei avere 17 anni ed essere quel ragazzo lì», dice uno dei giudici, il più casto forse, mentre gli altri ci danno dentro tra un «Vorrei fare un’orgia nella mia camera d’albergo con tutti loro» e un «Il modo in cui maneggia lo strumento [riferito alla bassista Victoria de Angelis, ndr] è deliziosamente ovvio». «È crudo, è sexy, è italiano», dicono a un certo punto, e qualora avessimo bisogno di uno slogan per rilanciare il nostro turismo questo potrebbe essere un serio candidato.
La bodyguard ha rimproverato una bimba che si era avvicinata alla cantante. Poi si è scoperto che la bimba è figlia di persone molto famose e con molti follower sui social.
«La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.
Tutti quelli che non sono impallinati di alieni, invece, dicono che è solo un altro tentativo di Trump di distrarre l'opinione pubblica dagli Epstein Files.