Hype ↓
03:55 domenica 8 marzo 2026
Polymarket è stata costretta a chiudere la pagina in cui faceva scommettere sull’imminente apocalisse nucleare Si poteva fare una di due scelte: la bomba esploderà entro la fine di marzo? Oppure entro giugno dell'anno prossimo?
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".

La Corte europea ha vietato ai super ricchi di comprarsi la cittadinanza maltese

Per la sorpresa di nessuno, si è scoperto che vendere "passaporti d'oro" non è legale.

29 Aprile 2025

Dopo varie dispute giudiziarie, martedì scorso la Corte Europea ha affermato che il programma di cittadinanza per gli investitori di Malta era contrario al diritto dell’Unione. Dal 2020, infatti, il paese permetteva agli investitori stranieri di ottenere la cittadinanza con due “semplici” passaggi: una donazione di 750.000 al Paese e una permanenza di 12 mesi. Com’era prevedibile, questo programma aveva portato a Malta problemi di riciclaggio di denaro, rischi per la sicurezza e, soprattutto, corruzione. A riprova di ciò, a partire dallo stesso anno dell’inizio del programma, varie inchieste (come questa del Guardian) avevano mostrato come venisse concessa la cittadinanza a multimilionari che avevano trascorso sull’isola anche solo tre settimane. 

La conclusione dei giudici è stata che il rilascio di “passaporti d’oro” rappresentasse una “commercializzazione della concessione della cittadinanza di uno Stato membro” e, di conseguenza, della cittadinanza europea. La sentenza è il risultato di un procedimento legale iniziato nel 2020 quando ad essere accusati di “commercio di passaporti d’oro” erano stati Cipro e Malta. Mentre Cipro aveva annunciato immediatamente la chiusura del programma, Malta lo ha portato avanti fino a pochi giorni fa, quando il governo ha affermato che cercherà di allineare il proprio quadro normativo alla sentenza. 

In effetti, i programmi di cittadinanza agli investitori non sono così rari, soprattutto dopo la crisi finanziaria, quando i governi erano a corto di liquidità. Lo stesso governo di Malta, nel difendere i benefici dei “passaporti d’oro”, ha affermato che il programma ha generato circa 1,4 miliardi di euro di entrate per il governo dal 2015. Aldilà delle cifre raccolte, rimane il problema della corruzione, che ha portato il Regno Unito a chiudere il proprio programma del 2022. L’unico a non rendersi conto di questa problematica sembra essere l’eternamente controcorrente Donald Trump, che a febbraio ha parlato di una ipotetica gold card, un visto da 5 milioni di dollari per stranieri ricchi. 

Articoli Suggeriti
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole

Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".

Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante

Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.

Leggi anche ↓
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole

Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".

Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante

Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.

L’Ucraina aiuterà gli Stati Uniti ad abbattere i droni iraniani perché sa già come si fa visto che sono gli stessi droni che usa la Russia

Non c'è un esercito in Europa, e forse nel mondo, che conosca i famigerati droni Shahed come li conosce l'esercito ucraino.

L’Iran ha dovuto rimandare a data da destinarsi i funerali dell’ayatollah Khamenei perché nessuno ha tempo di organizzarli

Le ragioni sono principalmente due: i bombardamenti di Usa e Israele continuano e il regime è tutto impegnato nella controffensiva.

La cosa più spaventosa di questa guerra è che nessuno sembra avere un piano né per vincerla né per uscirne

Da quando è iniziato l'attacco di Usa e Israele all'Iran, non c'è stata una dichiarazione, un'intervista, un comunicato che abbia chiarito quale sia l'obiettivo, come raggiungerlo e quando. Più che arte della guerra, sembra si stia praticando quella dell'improvvisazione.

Siccome non sono già abbastanza impegnati militarmente, gli Stati Uniti sono intervenuti anche contro i narcotrafficanti in Ecuador

Le operazioni sono iniziate il 3 marzo e rientrano in quella che gli Usa definiscono «offensiva contro il narcoterrorismo in America Latina».