Hype ↓
13:22 mercoledì 7 gennaio 2026
Stephen Miller, il più fidato e potente consigliere di Trump, ha detto che gli Usa possono prendersi la Groenlandia con la forza «Il mondo è governato dalla forza, dal potere e dalla capacità di imporli», ha spiegato Miller, minacciando per l'ennesima volta la Groenlandia.
Mickey Rourke è indietro con l’affitto della sua villa di Los Angeles e la sua agente ha lanciato una colletta per evitare che venga sfrattato A quanto pare, l'attore deve al suo padrone di casa ben 59 mila dollari di affitti arretrati. Per sua fortuna, la raccolta fondi sta andando bene.
Uscirà una nuovo giocattolo simile al Tamagotchi ma “potenziato” dall’intelligenza artificiale Si chiama Sweekar, può diventare immortale (più o meno), ricordare la voce del padrone e anche rievocare momenti vissuti insieme.
Il Cern ha annunciato che il Large Hadron Collider, il più grande acceleratore di particelle del mondo, resterà spento per cinque anni a causa di lavori di manutenzione Lo stop durerà almeno fino al 2030 e servirà a potenziare il LHC, in modo da usarlo in futuro per esperimenti ancora più ambiziosi.
Una delle ragioni per cui Maduro è stato catturato sarebbero i balletti che faceva in pubblico e che infastidivano Trump Trump avrebbe interpretato quei gesti come una provocazione e avrebbe quindi deciso di dimostrare che le precedenti minacce non erano un bluff.
Gli sciamani peruviani che ogni anno predicono il futuro avevano predetto la caduta di Maduro Durante l'abituale cerimonia di fine anno avevano avvertito della cattura del presidente venezuelano, e pure di un'imminente e grave malattia di Trump.
A nemmeno quarantott’ore dal colpo di Stato in Venezuela, Trump ha già minacciato altri quattro Paesi Stando a quello che ha detto Trump, i prossimi a doversi preoccupare sono Cuba, Colombia, Groenlandia e pure il Messico.
Le azioni di Warner Bros. sono salite del 170 per cento da quando è iniziato il triangolo con Netflix e Paramount L'offerta d'acquisizione di Netflix e la battaglia con Paramount hanno trasformato Warner nel titolo più desiderato del 2025.

La Malnata, come si costruisce un caso letterario

Erano anni che nel mondo letterario italiano non si registrava un'attesa simile per un romanzo d'esordio: attorno al libro di Beatrice Salvioni Einaudi ha costruito una grande operazione, con 32 traduzioni già pronte, un film in produzione e paragoni con Elena Ferrante.

03 Aprile 2023

Una sera di qualche mese fa sono tornato a casa dopo il lavoro e la mia compagna – lettrice disordinata e irregolare – mi ha detto «E allora questa Malnata? Sarà bello come dicono?». Mancava ancora più di un mese all’uscita del libro d’esordio di Beatrice Salvioni per Einaudi Stile Libero ma se ne parlava a tal punto da far nascere una goccia di curiosità anche in lei, completamente estranea a qualunque tipo di bolla letteraria. Ho pensato subito che diventare un caso letterario significhi esattamente questo, illuminare come il sole di mezzogiorno qualche angolo di spiaggia che di solito rimane coperto da un ombrellone colorato. La Malnata ci è riuscita subito, diventando un prodotto discusso e chiacchierato ancora prima di diventare un libro.

Sono i numeri che rendono il libro di Salvioni l’esordio italiano più incredibile da molti anni a questa parte: traduzione in 32 nazioni ancora prima della pubblicazione, uscita in contemporanea in 8 Paesi, adattamento cinematografico già in corso. «Non sentivo dentro di me un tale trasporto verso un libro da Il Treno dei bambini di Viola Ardone», mi racconta Paolo Repetti, fondatore e direttore editoriale dal 1995 della collana Stile Libero di Einaudi, «che poi è arrivato a vendere 250 mila copie. Il primo incontro con le pagine di Beatrice è avvenuto alla Scuola Holden, lei ha letto un estratto, ci ha raccontato la storia e io ho pensato che avremmo dovuto fare un’offerta subito. Non siamo stati gli unici (le case editrici italiane a fare un’offerta sono state 9, nda) ma fortunatamente l’abbiamo spuntata». Che la Malnata fosse destinato a diventare un esordio particolare è stato chiaro fin da subito, tanto che Repetti – che in tandem con Severino Cesari ha creato alcuni dei libri più importanti degli ultimi 25 anni – ha fatto una cosa inusuale. «Il libro doveva uscire a settembre 2022», racconta, «ma ho pensato che avremmo potuto mettere in piedi un’operazione su larga scala. Così ho chiesto a Beatrice di aspettare e ho parlato con tutti i grandi editori europei per coordinarci sull’uscita. Chiunque lo leggesse, se ne innamorava in poche pagine. In questo modo c’è stato il tempo per le traduzioni – svolte comunque a ritmi sostenuti – e per organizzare un’uscita in contemporanea».

Due bambine immerse nel Lambro cercano di nascondere il cadavere di uomo che indossa una spilla con il fascio, è con questo flashforward espressionista che la Malnata ci scaglia dentro al suo mondo. Il romanzo racconta la storia dell’amicizia tra Francesca – bambina borghese che la famiglia tiene cullata in un mondo morbido fatto di buoni voti e messe domenicali – e Maddalena detta la Malnata per la sua presunta capacità di far accadere eventi dolorosi e violenti alle persone che la infastidiscono. Il legame tra le due bambine è sostenuto dall’ambientazione immersa nella città di Monza e nel fiume Lambro. La dittatura fascisista con i suoi rituali assurdi e le sue paure sembra rimanere sempre sullo sfondo ma diventa poi motore della vicenda. Perché l’arroganza e la prepotenza degli uomini di questa storia trova un argine nell’unione tra Francesca e Maddalena (non sempre idilliaco, mai lineare, spesso sorprendete e dunque così tangibile) che hanno il coraggio di ribellarsi, urlare e anche agire.

Viene naturale domandarsi se sulla Malnata pesi l’effetto Amica Geniale. Il romanzo racconta di un’amicizia tra due bambine ai tempi del fascismo, un legame che fa pensare facilmente a Lila e Lenù. «All’inizio questo ha pesato, è innegabile», dice Repetti, «anche perché nel mondo culturale si tende sempre a rincorrere un modello che ha funzionato bene, ma poi credo che questa atmosfera iniziale lasci ben presto spazio a tanto altro». La Malnata riprende alcuni temi cardine dell’opera di Ferrante, ma lo fa con un tocco originale, soprattutto perché ambienta il romanzo in una Monza pungente e grigia che però non rinuncia mai a essere accogliente. Dentro la Malnata vivono due libri in uno: la lingua strappa e finisce per assomigliare alla vita dando l’impressione di essere scritta d’istinto; le scelte stilistiche e lessicali però sono sempre puntuali e tengono lasciando trasparire un lavoro sul testo lungo e sicuramente curato nei minimi particolari, anche in fase di editing.

Non credo alle leggende di capolavori nel cassetto che non vedono la luce per la miopia di qualcuno – una grande storia trova sempre il modo di arrivare – ma non credo nemmeno che tutto ciò che diventa un caso letterario sia per forza di valore e accompagni con la sostanza grandi operazioni di marketing. Nel caso di Beatrice Salvioni le due cose combaciano, insomma: l’hype è giustificato. «In editoria, come nella vita, è difficile prevedere tutto», mi ribadisce Repetti, «e se bastasse fare sempre le stesse cose per ottenere buoni risultati allora saremmo tutti bravissimi. Sono molto felice che la Malnata stia rompendo i confini del mondo letterario per arrivare a tante persone e mi sono impegnando da tempo – non solo adesso – per far capire anche ai grandi giornali e a tutti i mezzi di informazione che il pubblico vuol sentirsi raccontare le voci nuove, che gli esordienti sono un valore anche dal punto di vista della notizia, che la freschezza può fare la differenza anche in un’intervista. Il fammi vedere chi è comincia ad essere un veicolo in letteratura come lo è già da un po’ di tempo nel cinema».

Sono convinto che ogni libro abbia un sapore, e se provassimo ad assaggiare la copertina nera della Malnata sentiremmo l’acidulo dei mandarini che Francesca e Maddalena rubano nella bottega del signor Tresoldi (a proposito, il figlio Noè è senza dubbio il mio personaggio preferito), il salmastro del fiume Lambro e l’aroma pungente del dialetto lombardo che impasta quasi ogni pagina.

Articoli Suggeriti
Béla Tarr era talmente diverso che si è inventato un cinema che solo lui poteva fare e nessuno potrà mai imitare

A 70 anni è morto una leggenda del cinema europeo e dell'arte del Novecento, un uomo che con la macchina da presa ha cercato di compiere due missioni: dire la verità e fare la rivoluzione.

Le azioni di Warner Bros. sono salite del 170 per cento da quando è iniziato il triangolo con Netflix e Paramount

L'offerta d'acquisizione di Netflix e la battaglia con Paramount hanno trasformato Warner nel titolo più desiderato del 2025.

Leggi anche ↓
Béla Tarr era talmente diverso che si è inventato un cinema che solo lui poteva fare e nessuno potrà mai imitare

A 70 anni è morto una leggenda del cinema europeo e dell'arte del Novecento, un uomo che con la macchina da presa ha cercato di compiere due missioni: dire la verità e fare la rivoluzione.

Le azioni di Warner Bros. sono salite del 170 per cento da quando è iniziato il triangolo con Netflix e Paramount

L'offerta d'acquisizione di Netflix e la battaglia con Paramount hanno trasformato Warner nel titolo più desiderato del 2025.

Con il suo finale, Stranger Things si è dimostrato all’altezza di tutti i classici che lo hanno ispirato

Dopo dieci anni, e con un'ultima, grande sorpresa, è giunta al termine quella che è senza dubbio la serie Netflix più rilevante e amata di sempre.

Xavier Dolan ha confermato che non è più in pensione e che quest’anno girerà un nuovo film

Dopo aver annunciato l’addio al cinema nel 2023, il regista ha deciso di tornare a lavoro e ha mostrato una nuova sceneggiatura su Instagram.

Anche quest’anno lo Studio Ghibli ha festeggiato il Capodanno pubblicando un nuovo disegno di Hayao Miyazaki

Sui social dello studio è apparso il disegno di Miyazaki che celebra nel 2026 l'anno del cavallo, secondo lo zodiaco cinese.

Per Park Chan-wook non c’è niente di più spaventoso di un uomo che ama il suo lavoro

Con No Other Choice il regista coreano approfondisce il discorso iniziato da Parasite e Squid Game, raccontando un mondo del lavoro in cui l'unica maniera per sopravvivere è distruggere la propria umanità.