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Il film più strano della prossima Mostra del Cinema di Venezia è senza dubbio Joie de vivre di Luca Guadagnino, un documentario su Bernardo Bertolucci lungo più di 7 ore Nel presentarlo, il direttore della Mostra Alberto Barbera ha assicurato che «si rimane inchiodati allo schermo per sette ore, noi abbiamo fatto questa esperienza senza riuscire a staccare un attimo lo sguardo».
In Spagna è stata costruita una nuova “superciclabile”: è lunga 2180 km e attraversa 168 Comuni Oltre che due parchi nazionali, sette parchi naturali, due geoparchi riconosciuti dall’Unesco, tutti nella regione di Castilla-La Mancha.
Uno scultore italiano ha speso 100 mila dollari per scolpire una statua di Charlie Kirk che però nessuno gli ha chiesto e nessuno vuole Sergio Furnari ha lanciato un crowdfunding per coprire i costi dell'opera (che vuole esporre a Times Square). Finora ha raccolto 8 mila dollari. Su 150 mila richiesti.
Il presidente dei Marvel Studios ha detto che Adam Driver lo chiama spesso per dirgli che non ha nessuna intenzione di fare un film Marvel Lo ha detto Kevin Feige in persona: lui e Driver si sentono regolarmente su Zoom e Driver gli dà sempre la stessa risposta, cioè no.
Ad aumentare il rischio di incendi adesso c’è anche il fatto che sui “mercati predittivi” si può scommettere sugli incendi Quanti acri consumeranno le fiamme, quali quartieri verranno raggiunti, quando gli incendi saranno domati: ci sono piattaforme sulle quali si può scommettere su tutto questo.
Barry Jenkins si unisce all’ormai lunghissima lista di grandi registi che hanno firmato una campagna per Prada La campagna si intitola Simple Stories e tra i protagonisti ci sono Hunter Schafer, Kelvin Harrison Jr, Troye Sivan e Chen Haoyu.
Un rider ha vinto il più importante premio letterario della Cina, con una raccolta di poesie sui rider della Cina Wang Jibing si è portato a casa il Premio Letterario Lu Xun con la raccolta di poesie Low Flight, basata su 200 interviste fatte a colleghi rider.
Mamdani ha detto che farà tutto ciò che è in suo potere per far arrestare Netanyahu quando andrà a New York a settembre Ha detto anche che lui non ha l'autorità per farlo, ma "sfida" il governo federale, cioè Trump, a eseguire l'arresto.

Che cos’è la sindrome della ragazza fortunata

Dagli inviti alle sfilate della Fashion Week alla creazione di contenuti virali, l'ultimo trend di TikTok è una tecnica di manifesting che permetterebbe di ottenere tutto ciò che si desidera senza fare niente.

di Studio
16 Gennaio 2023

È da più di un paio d’anni che su TikTok prosperano e si sviluppano contenuti new age, tra “manifesting” (la pratica di pensare cose aspirazionali con lo scopo di renderle reali), rituali d’amore, culto degli antenati, riti e incantesimi (ne avevamo parlato qui). Alla fine del 2022 è nata una nuova teoria chiamata Lucky Girl Syndrome che si è imposta sulle altre per la sua assurda semplicità e, a quanto pare, efficacia. A introdurla è stata la tiktoker Laura Galebe in un video pubblicato in vista della fine dell’anno, il momento in cui chi nutre ancora qualche speranza per il proprio futuro è solito fare propositi ed esprimere desideri per l’anno nuovo. In pratica, per far sì che nel 2023 le cose vadano per il meglio e che i sogni si avverino, basta ripetersi nella mente qualcosa del tipo: «I’m so lucky. I’m one of the luckiest people I know. Everything works out for me in the end».

Secondo Galebe basta convincersi di essere delle persone estremamente fortunate perché nella nostra vita le cose inizino a funzionare e i colpi di fortuna a susseguirsi. Perché funzioni l’importante è crederci, bisogna riuscire a crederci veramente, illudersi, convincersi che sia così. E infatti su I-d Roisin Lanigan ha definito questa pratica l’apice della “delusion era” di internet, che potremmo tradurre come l’era dell’illusione. La prova che ha ragione è nei numeri: nelle ultime settimane il trend è andato benissimo, e i video che parlano della Lucky Girl Syndrome hanno accumulato milioni di visualizzazioni e centinaia di commenti di persone sconvolte dalla sua efficacia.

La Lucky Girl Syndrome è anche un utile strumento per una rapida indagine sociale sui sogni della Gen Z: quali sono i sogni realizzabili delle ragazze su TikTok? Si va da quelli più umili, come riuscire ad accaparrarsi la propria stanza preferita nella casa in condivisione (sogno esaudito, come rivela la tiktoker @skzzolno in uno dei video più visualizzati, dove dice che la Lgs le ha cambiato la vita) a quelli più comuni, come ricevere un invito alle sfilate della Fashion Week o pubblicare un video TikTok che diventa virale. Ma la legge dovrebbe funzionare anche in mancanza di desideri precisi: basta pensare di essere fortunati per ottenere tutto quello che secondo noi ci spetta di diritto. Qualcuno ha giustamente puntualizzato che la “sindrome della ragazza fortunata” non è altro che una versione della famosa “law of assumption” (teorizzata da Neville Goddard, tra i più noti teorici del New Thought, nel 1969), quella secondo la quale tutto ciò che consideriamo vero alla fine si realizzerà e che consiste nell’assumere l’identità della persona che si vuole diventare e iniziare subito ad agire come quella persona.

Sia la “sindrome della ragazza fortunata” che “law of assumption” derivano dalla vecchia legge di attrazione, la famosa filosofia che suggerisce che i pensieri positivi portano risultati positivi nella vita di una persona. La Lgs porta questi concetti all’estremo, tanto che è stata definita un caso di ottimismo tossico che dà forma a modelli di pensiero nocivi: come scrive su Glamour Laura Hampson, «la Lgs è il nuovo modo in cui la Gen Z rielabora la legge dell’assunzione, ed è piuttosto autocompiacente. Certo, alcune persone sono fortunate e spesso le cose possono funzionare per loro, ma questo dipende anche da un altro fattore importante: il privilegio». Tra i video raccolti sotto l’hashtag #luckygirlsyndrome, che mentre scriviamo ha raggiunto 106,8 milioni di visualizzazioni, molte delle tiktoker che sottoscrivono l’efficacia della tecnica sono giovani donne bianche senza problemi di salute, né fisici né psicologici: con queste condizioni di partenza, puntualizzano i commenti dei detrattori, è decisamente più facile essere fortunate. Per le sue sostenitrici, invece, la Lgs potrebbe essere addirittura un rimedio al burnout: «Mentre l’hustle culture è radicata nel concetto autodenigratorio che potresti e dovresti sempre fare di più, la Lgs consiste nel riconoscere che puoi ottenere quello che vuoi anche restando così come sei».

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