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Stephen Miller, il più fidato e potente consigliere di Trump, ha detto che gli Usa possono prendersi la Groenlandia con la forza «Il mondo è governato dalla forza, dal potere e dalla capacità di imporli», ha spiegato Miller, minacciando per l'ennesima volta la Groenlandia.
Mickey Rourke è indietro con l’affitto della sua villa di Los Angeles e la sua agente ha lanciato una colletta per evitare che venga sfrattato A quanto pare, l'attore deve al suo padrone di casa ben 59 mila dollari di affitti arretrati. Per sua fortuna, la raccolta fondi sta andando bene.
Uscirà una nuovo giocattolo simile al Tamagotchi ma “potenziato” dall’intelligenza artificiale Si chiama Sweekar, può diventare immortale (più o meno), ricordare la voce del padrone e anche rievocare momenti vissuti insieme.
Il Cern ha annunciato che il Large Hadron Collider, il più grande acceleratore di particelle del mondo, resterà spento per cinque anni a causa di lavori di manutenzione Lo stop durerà almeno fino al 2030 e servirà a potenziare il LHC, in modo da usarlo in futuro per esperimenti ancora più ambiziosi.
Una delle ragioni per cui Maduro è stato catturato sarebbero i balletti che faceva in pubblico e che infastidivano Trump Trump avrebbe interpretato quei gesti come una provocazione e avrebbe quindi deciso di dimostrare che le precedenti minacce non erano un bluff.
Gli sciamani peruviani che ogni anno predicono il futuro avevano predetto la caduta di Maduro Durante l'abituale cerimonia di fine anno avevano avvertito della cattura del presidente venezuelano, e pure di un'imminente e grave malattia di Trump.
A nemmeno quarantott’ore dal colpo di Stato in Venezuela, Trump ha già minacciato altri quattro Paesi Stando a quello che ha detto Trump, i prossimi a doversi preoccupare sono Cuba, Colombia, Groenlandia e pure il Messico.
Le azioni di Warner Bros. sono salite del 170 per cento da quando è iniziato il triangolo con Netflix e Paramount L'offerta d'acquisizione di Netflix e la battaglia con Paramount hanno trasformato Warner nel titolo più desiderato del 2025.

Il nuovo film di Luca Guadagnino sarà un adattamento di un romanzo di William S. Burroughs

12 Dicembre 2022

Luca Guadagnino è già al lavoro sul suo prossimo film. Dopo Bones and All, adattamento del romanzo omonimo di Camille DeAngelis, il regista ha deciso di portare sul grande schermo un altro romanzo: Checca di William S. Burroughs, titolo originale Queer, tradotto in Italia anche con quello di Diverso. Secondo quanto riporta Collider, il protagonista del film sarà Daniel Craig, fresco del successo nelle sale cinematografiche di Knives Out 2. A parte questo, del film in questo momento si sa pochissimo. Secondo alcune indiscrezioni Guadagnino in questo momento sarebbe alla ricerca di finanziatori disposti a sostenere economicamente il progetto e di attori da affiancare a Craig. Per il cast, i rumor vogliono Guadagnino intenzionato ad assicurarsi uno dei protagonisti o una delle protagoniste di Outer Banks, teen drama Netflix attualmente alla terza stagione. Ovviamente, al momento nessuno sa neanche quando il film uscirà né dove, se in sala o in streaming o prima in sala e poi in streaming.

La storia editoriale di Checca è piuttosto peculiare: Burroughs iniziò a scriverlo nel 1951 e lo finì due anni dopo, ma il romanzo fu pubblicato solo nel 1985. Checca è un romanzo breve con protagonista “Lee”, impegnato a raccontare la storia della sua vita a Città del Messico, tra lavori part time e sussidi ricevuti in quanto veterano di guerra grazie al G.I. Bill (una legge il cui nome ufficiale era Servicemen’s Readjustment Act, promulgata dal governo Usa nel 1944 per sostenere i soldati che tornavano a casa dalla guerra). Gran parte della storia del romanzo ruota attorno all’amicizia tra Lee – personaggio surrogato dell’autore – e un giovane uomo di nome Allerton, che pare Burroughs basò su un marinaio in congedo incontrato a Città del Messico.

Nelle intenzioni di Burroughs, Checca doveva essere il sequel di La scimmia sulla schiena, ma i contenuti del romanzo lo resero praticamente impubblicabile all’epoca: Burroughs a un certo punto smise di proporlo agli editori, convinto che un mercato per una storia come quella, almeno negli Stat Uniti, non esistesse. Se Checca alla fine pubblicato, anche se solo nel 1985, il merito è in buona parte dell’agente di Burroughs, Andrew Wylie, che riuscì ad assicurargli un ricco contratto con l’editore Viking, che fu ben contento di trovarsi un nuovo romanzo di Burroughs praticamente già pronto il giorno stesso dell’ufficializzazione dell’accordo. Burroughs però non si mostrò mai particolarmente entusiasta della cosa: per lui quel romanzo era il ricordo di uno dei peggior momenti della sua vita, perché lo scrisse mentre era imputato per aver l’omicidio preterintenzionale della sua compagna dell’epoca, Joan Vollmer.

Prima di Guadagnino, un tentativo di adattare il romanzo lo fece Steve Buscemi. Nel 2011 aveva cominciato a lavorare su un film tratto dall’opera di Burroughs, affiancato da Oren Moverman nel ruolo di sceneggiatore. Pare che come protagonisti furono scelti Stanley Tucci e Ben Foster, ma il film alla fine non fu più realizzato perché nessun produttore si dimostrò interessato.

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