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14:58 lunedì 2 febbraio 2026
Nel nuovo trailer del Diavolo veste Prada 2 c’è Miranda Priestly che, come tutte le direttrici del mondo, va alla ricerca di soldi per il suo giornale Ambientato a Milano, il trailer mostra una Miranda Priestly alle prese, persino lei, con la crisi dell'editoria.
Nonostante abbia vinto il premio per l’Album dell’anno, a Bad Bunny è stato vietato di esibirsi dal vivo ai Grammy Stavolta non c'entra la politica ma un grosso concerto che Bad Bunny terrà l'8 febbraio durante un evento piuttosto importante.
TikTok ha chiuso l’account di Bisan Owda, una delle più note e apprezzate giornaliste palestinesi, senza una spiegazione Secondo la giornalista, 1.4 milioni di follower, vincitrice di un Emmy per i suoi reportage, la versione Usa dell'app sta censurando le voci palestinesi.
È uscita la prima immagine di Paul Mescal, Barry Keoghan, Harris Dickinson e Joseph Quinn nei panni dei Beatles e in tanti li trovano piuttosto buffi Hanno colpito molto soprattutto la scodella e i baffoni sfoggiati da Barry Keoghan, che nella saga diretta da Sam Mendes sarà Ringo Starr.
L’IDF ha confermato che i morti a Gaza sono almeno 70 mila, la stessa cifra riportata dal ministero della Salute della Striscia Finora, il numero di 71,667 non era stato considerato credibile da alcuni perché fornito da Hamas. Adesso anche l'esercito israeliano lo conferma.
Yung Lean, Robyn, Arca, Oklou, Kelela e tutte le altre buone ragioni per festeggiare i 25 anni di C2C Festival Sono finalmente stati annunciati i primi artisti che suoneranno a Torino dal 29 ottobre al 1 novembre 2026.
Il documentario su Melania Trump è appena uscito ma è già uno dei peggiori flop dell’anno Sostanzialmente, finora nessuno ha prenotato né comprato i biglietti. E quindi sarà difficile rientrare dei 70 milioni spesi tra produzione e distribuzione.
Nel sottosuolo di Niscemi c’è un sistema di rilevamento delle frane di cui tutti si sarebbero “dimenticati” per 20 anni Lo si è scoperto grazie a un'inchiesta della Stampa, secondo la quale gli strumenti di rilevamento sarebbero stati installati e poi abbandonati.

Il famoso video di Arthur Jafa sarà in streaming gratis per 48 ore

25 Giugno 2020

“Love Is The Message, The Message Is Death” è un video che unisce frammenti tratti da documentari, telegiornali, social e film per illustrare l’esperienza dei neri nella storia recente degli Stati Uniti, alternando immagini di gioia e di importanti vittorie con sequenze che parlano di violenza e conflitti. Il video, che dura 7 minuti e mezzo, è accompagnato da una versione di Ultralight Beam di Kanye West cantata da Chance the Rapper: una colonna sonora che a seconda delle immagini risuona come un lamento o come una celebrazione del risveglio sociale e spirituale della comunità afroamericana. L’opera debuttò nel 2016, da Gavin Brown’s enterprise a New York, poco dopo l’elezione di Donald Trump. “Love Is The Message, The Message Is Death” è stata esposta anche in Italia, sempre nel 2016, a Palazzo Madama a Torino.

«Sono emozionato per l’opportunità di poter finalmente mostrare Love Is The Message, The Message Is Death a quante più persone possibili», ha detto l’artista statunitense Arthur Jafa (Tupelo, Mississippi, 1960), vincitore del Leone d’Oro alla Biennale di Venezia del 2019. Perché per sottolineare l’importanza di questo momento storico e il valore delle proteste globali scaturite in tutto il mondo a partire dall’omicidio di George Floyd a Minneapolis, una serie di istituti d’arte contemporanea di diversi Paesi hanno deciso di collaborare per trasmettere l’opera in streaming gratuito per la prima volta. Molte riviste, specializzate e non, stanno riportando la notizia, mentre sul New York Times Holland Cotter ha commentato l’iniziativa con non poco scetticismo, contestando ad esempio la scelta del brano di Kanye West, famoso sostenitore di Trump, e la scelta scontata di un artista-star come Jafa, che in passato ha lavorato con Beyoncé (“Formation“), Jay-Z (“4:44“) e Solange (“Cranes in the Sky“).

In Italia la visione sarà possibile dalle 20 di venerdì 26 giugno alle 20 di domenica 28 giugno sul sito di Palazzo Grassi. Alle 20 del 27 giugno e alle 20 del 28 giugno ci saranno anche due tavole rotonde online alle quali parteciperà l’artista: si possono vedere qui. I musei e le gallerie che partecipano all’iniziativa: Dallas Museum of Art, Glenstone, High Museum of Art, Hirshhorn Museum, La Moca, Luma Foundation, Smithsonian American Art Museum, Stedelijk Museum, The Julia Stoschek Collection, The Studio Museum in Harlem, The Tate Modern e Pinault Collection.

Arthur Jafa, “Love Is the Message, the Message Is Death (2016). Installation view (l’opera è stata esposta dal 2 aprile al 12 giugno 2017 al MOCA), courtesy of The Museum of Contemporary Art, Los Angeles, foto di Brian Forrest

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