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07:56 domenica 8 febbraio 2026
Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Lo studio che spiega perché “preferiamo” i tweet senza ritwittare

15 Maggio 2014

Marcare un tweet come preferito, cliccando sulla stella in basso a destra. Per chi non fosse avvezzo ai 140 caratteri – ma a un altro celebre social network – l’operazione è simile al “mi piace” di Facebook: lo si fa per esprimere una preferenza, ma non così forte da portarci a ritwittare o condividere il tweet. Per capire meglio cosa ci sia alla base di questa scelta, alcuni ricercatori in Inghilterra e Germania le hanno dedicato uno studio.

Gli studiosi hanno individuato ed elencato una serie di motivazioni che giustificano il click: molte delle persone intervistate hanno dichiarato di “preferire” un tweet banalmente perché li ha divertiti, perché apprezzano la persona che lo ha scritto o perché ha suscitato in loro un’emozione. I più narcisisti scelgono la stella solo perché il tweet in questione parla di loro, mentre la maggior parte degli utenti consultati ha affermato di usare il preferito come un segnalibro, per poter poi ritrovare il messaggio. Infine, com’è ovvio, c’è anche chi il tasto lo preme per sbaglio.

Le ragioni per cui gli iscritti al social network scelgono di non ritwittare qualcosa che hanno apprezzato, ma solo di contrassegnarla in questo modo, sono soprattutto due: quello che hanno letto non gli è sembrato così interessante da ripostarlo sul loro profilo, oppure il gesto di ritwittare gli appare troppo “pubblico”. La ricerca, però, non ha considerato i cosiddetti “hate-fav”, ossia le preferenze che in realtà celano l’intento di screditare un altro utente.

(via)

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