Hype ↓
12:21 mercoledì 29 aprile 2026
Acne Paper ha messo in mostra per la prima volta 70 disegni di René Bouché che ritraggono 70 donne che hanno fatto la storia Tra i ritratti dello storico illustratore di Vogue compaiono i volti di Lee Radziwill, Billie Holiday, Helena Rubinstein e Babe Paley.
Adesso anche TikTok fa la sua classifica dei bestseller Uscirà ogni mese e incrocerà le vendite dei libri con le visualizzazioni che i contenuti dedicati a quel libro ottengono sul social.
Quentin Tarantino ha fatto di tutto per fare il film crossover di Django e Zorro, ha convinto un produttore a finanziarlo ma all’ultimo momento ha detto che lui non ha voglia di dirigerlo Film basato, tra l'altro, su un fumetto scritto dallo stesso Tarantino. Che però, a quanto pare, di tornare sul set non vuole proprio saperne.
Il MoMA di New York ha organizzato una gara di sosia di Marcel Duchamp e della sua alter ego Rrose Sélavy Anche uno dei più importanti e prestigiosi musei del mondo cede al trend dei lookalike contest. L'appuntamento per i sosia è a New York il 30 aprile.
Dopo anni di digitalizzazione, la Svezia reintrodurrà carta e penna nelle scuole per contrastare il crescente analfabetismo di ritorno degli studenti Dopo che nel 2019 era stato deciso l'uso dei dispositivi digitali persino negli asili, ora il Paese spenderà oltre 200 milioni di euro in libri "veri e propri" da usare nelle scuole.
Il Cancelliere tedesco Mertz ha detto che nei colloqui di pace la diplomazia iraniana sta surclassando quella statunitense Secondo Merz, gli Usa hanno gravemente sottovalutato l'Iran e adesso non sanno come uscire da una situazione di stallo che loro stessi hanno creato.
Dopo quasi tre anni di distruzione, due ragazzi hanno aperto la prima nuova libreria di Gaza Si chiama Phoenix Library ed esiste grazie all'incessante lavoro di Omar Hamad e Ibrahim Massri.
Bon Iver ha fondato una cover band di Bob Dylan e l’ha chiamata Bon Dylan Band che farà soltanto due concerti, il 24 e il 25 luglio a Eau Claires, Wisconsin, città in cui Bon Iver ha vissuto tutta la vita.

Le accuse nei confronti di Lizzo si stanno facendo sempre più serie

03 Agosto 2023

Tre ballerine hanno fatto causa a Lizzo, la sua casa di produzione Big Grrrl Big Touring, Inc. e alla capa del corpo di ballo Shirlene Quigley. Se ne sta parlando moltissimo in questi giorni su praticamente tutti i siti, le riviste e i giornali americani: Arianna Davis, Crystal William e Noelle Rodriguez accusano Lizzo di molestie sessuali, di discriminazione religiosa e razziale, di discriminazione ai danni di una persona disabile e anche di aggressione. Dopo la diffusione della notizia, diversi ex collaboratori della cantante hanno espresso la loro solidarietà alle tre donne e raccontato episodi simili vissuti in passato. Tra questi ex collaboratori ci sono anche la regista Nahli Allison, che per due settimane aveva lavorato a un documentario su Lizzo poi abbandonato a causa della «mancanza di rispetto, dell’arroganza, dell’egocentrismo e della scortesia» di quest’ultima, e l’ex creative director della cantante, Quinn Wilson, che si è limitata a dire «c’è un motivo se ho abbandonato questo settore ormai tre anni fa». Né Allison né Wilson hanno però sporto denuncia nei confronti della cantante, e finora non hanno espresso la volontà di unirsi alla causa in corso.

Nella denuncia presentata dalle tre ballerine vengono raccontati diversi episodi abbastanza grotteschi. C’è quello in cui Lizzo invita tutte le sue collaboratrici in uno strip club di Amsterdam e a un certo punto si mette a intonare un coro per convincere Davis a a toccare il seno di una spogliarellista, insistendo nonostante Davis avesse chiaramente, per tre volte, espresso il disagio che la situazione le stava provocando. Nella stessa serata, Lizzo avrebbe costretto un membro della sua sicurezza a salire sul palcoscenico del locale, ad abbassarsi i pantaloni e a farsi colpire con una frusta. Davis ha raccontato anche che Lizzo l’avrebbe più volte sottoposta a fat shaming in diverse “riunioni di lavoro”. Una di queste riunioni Davis decise di registrarla di nascosto: quando Lizzo lo venne a sapere, la licenziò immediatamente.

https://www.instagram.com/p/Cvevdf9OTse/?utm_source=ig_embed&ig_rid=17abb9b0-1604-4bcc-8a61-99254e448c9e

In un pezzo scritto su Vulture, Tirhakah Love sostiene che dalle testimonianze delle tre ballerine viene da pensare che lavorare per Lizzo fosse come appartenere a una «setta» il cui capo passa gran parte del suo tempo a provare la sua onnipotenza costringendo i suoi “fedeli” a fare tutto quello che gli passa per la testa (in particolare, Love si riferisce alla serata in cui Lizzo avrebbe costretto delle persone che lavoravano per lei a mangiare una banana infilata per metà nella vagina di una spogliarellista). Come se questo non fosse abbastanza, ci sono anche le accuse, come detto, di discriminazione religiosa e razziale. Queste sono state rivolte anche ai dirigenti della società di produzione di Lizzo, «tutti europei bianchi che spesso accusavano i neri e le nere del dance team di essere persone pigre, poco professionali e di avere un “brutto atteggiamento”». Oggi Lizzo ha pubblicamente risposto alle accuse che le sono state rivolte con un comunicato stampa diffuso sui suoi profili social: ha definito i racconti di Davis, William e Rodriguez «assurdi», sottintendendo che nessuna delle tre può essere considerata affidabile in quanto si tratta di «persone che hanno già ammesso pubblicamente di aver avuto comportamenti inappropriati mentre erano in tour con me».

Aggiornamento delle ore 17 di giovedì 3 agosto

L’avvocato di Lizzo ha inviato a Tmz il video del provino che Arianna Davis, una delle tre donne che hanno denunciato la cantante, fece per la seconda stagione di Watch Out for the Big Grrrls, talent show attraverso il quale Lizzo sceglieva alcune delle collaboratrici che l’avrebbero seguita nei suoi tour. Secondo l’avvocato, il video risale a un periodo successivo a quello al quale risalirebbero i fatti raccontati da Davis nella sua denuncia.

 

Articoli Suggeriti
La costumista del Diavolo veste Prada 2 ha detto che i brand di moda si sono fatti la guerra pur di comparire nel film con i loro vestiti e accessori

Molly Rogers ha detto che per la prima volta nella sua carriera si è trovata ad affrontare un eccesso di scelta che l'ha costretta a scartare molti capi nonostante fossero perfetti.

Nel Diavolo Veste Prada 2 c’era anche Sydney Sweeney ma la sua parte è stata tagliata per una “scelta creativa”

Il cameo dell'attrice, che doveva apparire nei panni di sé stessa, è stato cancellato. E, secondo molti, in questa decisione c'entrano gli scandali e la politica.

Leggi anche ↓
La costumista del Diavolo veste Prada 2 ha detto che i brand di moda si sono fatti la guerra pur di comparire nel film con i loro vestiti e accessori

Molly Rogers ha detto che per la prima volta nella sua carriera si è trovata ad affrontare un eccesso di scelta che l'ha costretta a scartare molti capi nonostante fossero perfetti.

Nel Diavolo Veste Prada 2 c’era anche Sydney Sweeney ma la sua parte è stata tagliata per una “scelta creativa”

Il cameo dell'attrice, che doveva apparire nei panni di sé stessa, è stato cancellato. E, secondo molti, in questa decisione c'entrano gli scandali e la politica.

Pedro Pascal ha fatto causa a un liquore perché si chiama Pedro Piscal

Il liquore in questione è un pisco, la più popolare bevanda alcolica del Cile, paese Natale di Pascal.

Madonna si è persa il vestito che indossava al Coachella e ha offerto una ricompensa a chi lo ritroverà

Su Instagram ha detto che chiunque la aiuterà a ritrovarlo riceverà una ricompensa. Il cui ammontare, però, non è stato ancora specificato.

Nei suoi primi 100 giorni da sindaco di New York, Mamdani ha fatto una cosa meglio di tutti i suoi predecessori: aggiustare le buche per strada

Il sindaco ha appena sigillato la centomillesima buca della sua amministrazione, un traguardo raggiunto nei cento giorni dall'insediamento. E di cui va molto fiero.

Una biblioteca di Chicago cerca persone che sappiano leggere il corsivo per trascrivere dei testi antichi ma fatica a trovarle perché sempre meno persone sanno leggere il corsivo

La Newberry Library sta trascrivendo tutti i documenti in corsivo conservati nel suo archivio, ma il progetto prosegue a rilento perché la lettura del corsivo è una competenza rara, ormai.