Uscito il 6 febbraio, nell'album non c'è nulla che si possa definire sbagliato ma non c'è neanche nulla che si possa definire rischioso. Ed è per questo che, secondo molti, è l'ennesima occasione persa. Forse l'ultima, per J. Cole.
È stato confermato il film live action di Naruto
A dieci anni dal primo annuncio (e dopo il buon successo riscosso dall’adattamento Netflix di One Piece), ci sono dei passi in avanti sul film live action di Naruto. Secondo quanto riportato da Vulture la sceneggiatura sarà affidata a Tasha Huo con la produzione di Lionsgate. Nel 2015 era stato fatto il nome di Micheal Gracey come il possibile regista, ma da allora non sono stati resi noti ulteriori dettagli.
Al momento Huo sta lavorando anche ad altri progetti, in particolare è produttrice esecutiva della serie d’animazione Mighty Nein per Amazon Prime e showrunner di Tomb Raider per Netflix e Legendary. Huo ha detto che avere l’occasione di scrivere le sceneggiature di Red Sonja, Naruto e Tomb Raider è un sogno che si realizza per una fan di tutte e tre queste serie come lei. La scrittura è molto più semplice, ha spiegato, perché sono storie che ha conosciuto prima da appassionata e per le quali poi è rimasta la passione, riporta Variety.
Questi personaggi mi danno così tanto ispirazione, ha proseguito, è molto emozionante prender parte al loro viaggio, alle loro trasformazioni. Parlando, ad esempio, di Red Sonja ha detto di sentirsi grata di poter lavorare con il fantasy per trattare di storie umane. Secondo Vulture il rinnovato interesse per i live action sarebbe da attribuire al recente successo dell’adattamento di One Piece su Netflix, un formato che potrebbe diventare sempre più popolare per i manga lunghi e di maggiore successo. Il manga di Naruto consiste di 700 capitoli e la storia ha ispirato tre anime: Naruto, Naruto: Shippuden e Boruto: Naruto Next Generations.
Uscito il 6 febbraio, nell'album non c'è nulla che si possa definire sbagliato ma non c'è neanche nulla che si possa definire rischioso. Ed è per questo che, secondo molti, è l'ennesima occasione persa. Forse l'ultima, per J. Cole.
I numeri sono in crescita negli Usa, in UK e anche in Italia: c'entrano collezionismo e nostalgia, ma pure il desiderio di "possedere" la musica che si ama, soprattutto per i più giovani.
Il cast principale include anche Viggo Mortensen, Edward Norton e Javier Bardem, con Alejandro G. Iñárritu a fare da produttore esecutivo.
Analogico, passatista, efficace, molto ben fatto e un po' trombone: la Berlinale l’ha dominata chi ha tentato di dimostrare che si stava meglio quando si stava peggio e che i giovani di oggi sono la peggiore generazione di sempre.
In Spagna è stato uno dei film più visti e premiati del 2025, nonostante sia un film di genere che racconta una pagina di storia traumatica come quella del terrorismo indipendentista basco. Del film, del suo successo e del suo messaggio abbiamo parlato con la regista Arantxa Echevarria.