Sarà contento Park Chan-wook, che ha detto di essere anche lui un grande appassionato di KPop Demon Hunters.
Secondo il New York Times, L’amica geniale è il miglior romanzo del XXI secolo
Negli ultimi giorni 503 tra scrittori, critici e appassionati hanno aiutato la redazione del New York Times a stilare la lista dei migliori libri pubblicati dall’1 gennaio 2000 a oggi. La selezione è andata così: un sondaggio è stato inviato alle persone scelte per far parte della “giuria” (tra queste: Stephen King, Bonnie Garmus, Claudia Rankine, James Patterson, Sarah Jessica Parker, Karl Ove Knausgaard, Elin Hilderbrand, Thomas Chatterton Williams, Roxane Gay, Marlon James, Sarah MacLean, Min Jin Lee, Jonathan Lethem e Jenna Bush Hager), ognuna delle quali poteva indicare dieci libri che meritavano di essere inseriti nella lista dei migliori del XXI secolo. Dopodiché, è toccato alla redazione il compito dello spoglio dei voti: i 100 libri che hanno ricevuto più preferenze sono entrati nella classifica finale. Classifica in cima alla quale, oggi, abbiamo scoperto esserci L’amica geniale di Elena Ferrante.
Il primo libro della saga viene descritto come l’inizio «di un’espansione prorompente come quella del neonato universo, un’espansione che tiene al suo interno idee sull’arte e sulla politica, sulla classe e sul genere, sulla filosofia e sul destino». Nella breve ed entusiastica descrizione del Nyt si precisa che non c’è modo di sapere quanta parte della storia dell’Amica geniale sia ispirata alla vita vera di Elena Ferrante, «ma non è una questione importante», si legge. Certo è strano definire L’amica geniale «uno dei principali esempi di autofiction», anche solo per il fatto che appena un rigo prima veniva precisato che, appunto, non sappiamo se questa storia è ispirata a fatti realmente accaduti (forse i redattori dei Nyt sanno qualcosa che noi non sappiamo?).
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In ogni caso, la brevissima recensione si conclude con un invito a chi non l’avesse ancora fatto a leggere questo «irrinunciabile, indimenticabile libro» e prepararsi a vivere un’esperienza simile a quella di «andare in bicicletta su una strada sterrata: è un libro crudo, complicato e snervante». Per scoprire gli altri 99 migliori libri del XXI secolo, e vedere quanti ne avete letti (il Nyt ha aggiunto una funzionalità che permette di spuntare i titoli letti e trarre così una seconda lista con quelli ancora da recuperare) andate qui.
Uscito il 6 febbraio, nell'album non c'è nulla che si possa definire sbagliato ma non c'è neanche nulla che si possa definire rischioso. Ed è per questo che, secondo molti, è l'ennesima occasione persa. Forse l'ultima, per J. Cole.
I numeri sono in crescita negli Usa, in UK e anche in Italia: c'entrano collezionismo e nostalgia, ma pure il desiderio di "possedere" la musica che si ama, soprattutto per i più giovani.
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Analogico, passatista, efficace, molto ben fatto e un po' trombone: la Berlinale l’ha dominata chi ha tentato di dimostrare che si stava meglio quando si stava peggio e che i giovani di oggi sono la peggiore generazione di sempre.
In Spagna è stato uno dei film più visti e premiati del 2025, nonostante sia un film di genere che racconta una pagina di storia traumatica come quella del terrorismo indipendentista basco. Del film, del suo successo e del suo messaggio abbiamo parlato con la regista Arantxa Echevarria.