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15:25 giovedì 19 marzo 2026
Per i 25 anni della saga si terrà un rave party a tema Signore degli Anelli in cui il dj sarà Elijah Wood, cioè Frodo Baggins Insieme all’attore Zach Cowie, suo partner nel duo Wooden Wisdom, Wood guiderà un «rave in pieno stile Terra di Mezzo» il prossimo 31 maggio.
Zendaya sarà la protagonista di tutti i film più attesi del 2026 Sette film in un anno, uno più atteso dell'altro: si inizia con The Drama l'1 aprile e si finisce a dicembre con Dune 3.
Tulsi Gabbard, la Direttrice dell’Intelligence Usa, ha detto che non c’è nessuna prova che l’Iran stesse costruendo una bomba atomica Contraddicendo apertamente Trump, che il 4 marzo aveva detto che «se non avessimo attaccato entro due settimane, avrebbero avuto l'atomica».
Elio Germano si è fatto un profilo Instagram solo per far campagna per il No al referendum sulla giustizia La “canzone” che Germano canticchia nel video riprende quella che cantava Gigi Proietti in uno spot per il no al referendum sul divorzio.
Una ragazza ha trovato la discarica in cui è stato buttato il tappeto rosso degli Oscar, ci è entrata, ha strappato un pezzo del tappeto, se l’è portato a casa e ne ha fatto un tappeto da salotto La ragazza, Paige Thalia, ha documentato tutto su TikTok e ha precisato che con la stoffa avanzata ha fatto una copertina per il suo cane.
Per la prima volta verrà trasmesso in tv il documentario sul concerto dei Pink Floyd a Pompei Stasera, dalle 23:35 su Rai5 verrà mandato in onda per la prima volta Pink Floyd: Live at Pompei MCMLXXII.
Vogue ha fatto causa a un giornale di moda per cani perché si chiama Dogue Secondo la casa editrice Condé Nast, il magazine, che ha una circolazione di 100 copie, «potrebbe danneggiare in maniera irreparabile la reputazione di Vogue».
Hans Zimmer ha confermato che la persona che canta nel trailer di Dune 3 è proprio Timothée Chalamet Alcuni fan avevano riconosciuto subito la voce dell'attore, ma adesso è arrivata anche la conferma del compositore della colonna sonora del film.

LitHub ha risposto al New York Times con una controlista dei migliori libri del XXI secolo

17 Luglio 2024

Negli ultimi giorni si è molto parlato di “The 100 Best Books of the 21st Century”, la classifica del New York Times dei migliori libri pubblicati dal 2000 a oggi, e in particolare del primo posto assegnato al romanzo di Elena Ferrante, L’amica geniale (definito così: «Leggere questo romanzo indimenticabile e senza compromessi è come andare in bicicletta sulla ghiaia: è pericoloso, scivoloso e snervante»). Elena Ferrante, unica autrice italiana nella lista, compare per ben tre volte: gli altri scrittori con tre libri sono Jesmyn Ward e George Saunders (quelli con due sono Alice Munro, Roberto Bolaño, Edward P. Jones, Denis Johnson, Hilary Mantel, Zadie Smith, Philip Roth). La giuria era composta da 503 americani, tra romanzieri, scrittori di saggistica, poeti, critici e altri amanti dei libri (da Stephen King a Sarah Jessica Parker) con il coordinamento della redazione della New York Times. In generale, la classifica ha fatto arrabbiare tante persone, che sui social l’hanno giudicata scarsa, incompleta, fatta un po’ a caso. Tra i detrattori c’è anche LitHub, che ha stilato una controlista, soprannominata “A Non-Boring List”, con 71 titoli.

La lista, che in questo caso non sembra essere una classifica ma un semplice elenco, contiene molti dei libri e degli autori che ci è sembrato assurdo non trovare in quella del New York Times. C’è Persone normali di Sally Rooney, ovviamente, ma anche Considera l’aragosta di David Foster Wallace e Annihilation di Jeff VanderMeer. C’è Bluets di Maggie Nelson, Gone Girl di Gillian Flynn, Una vita come tante di Hanya Yanagihara, L’idiota di Elif Batuman, Il suo corpo e altre feste di Carmen Maria Machado, I vagabondi di Olga Tokarczuk, My Struggle: Book 1 di Karl Ove Knausgaard, Nostalgia di un altro mondo di Ottessa Moshfegh, L’uomo che aveva visto tutto di Deborah Levy, Nessuno ne parla di Patricia Lockwood. Anche la redazione di Literary Hub ha voluto inserire una quota italianità: siamo sempre a Napoli, ma questa volta con Gomorra di Roberto Saviano.

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