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03:57 martedì 16 giugno 2026
La Cassazione ha stabilito che se i tuoi colleghi ti causano ansia e stress il tuo capo deve risarcirti (e tanto, anche) Dopo la sentenza il lavoratore in questione è stato riassunto e il datore di lavoro costretto a pagare un risarcimento di 80 mila euro.
A Berlino ci sarà la più grande retrospettiva mai dedicata a Ryuichi Sakamoto Si intitola seeing sound, hearing time e, dopo Tokyo e Pechino, arriva finalmente anche in Europa, dall'11 settembre 2026 al 23 maggio 2027.
Timothée Chalamet ha detto che vedere i Knicks che vincono il titolo NBA è molto meglio che vincere l’Oscar «Preferisco aver vinto questo che gli Oscar», ha detto, festeggiando il titolo NBA vinto dai Knicks, 53 anni dopo il precedente.
La diplomazia iraniana avrebbe assunto degli psicologi che aiutassero i negoziatori a comunicare con Trump come si comunica con i pazienti psichiatrici E a quanto pare la decisione avrebbe portato a dei significativi progressi nelle trattative di pace.
La tomba di Immanuel Kant a Kaliningrad è diventata sorprendentemente una delle attrazioni turistiche più frequentate, fotografate e recensite su Tripadvisor C'è chi è rimasto molto soddisfatto della visita. Chi accusa Kant di essere un bluff e la sua tomba di essere noiosa. Ma in media, su Tripadvisor il filosofo se la cava bene: punteggio medio 4,3.
Il primo sciopero di tutti i lavoratori della cultura nella storia d’Italia Si fermano il personale di musei, biblioteche, archivi e teatri, insieme ai lavoratori autonomi dell'editoria, dello spettacolo e della produzione artistica e culturale.
I biglietti dei Mondiali costano così tanto che ce ne sono ancora 180 mila invenduti Persino i bagarini che li hanno comprati con largo anticipo sono in difficoltà e puri di liberarsene sono disposti ad andare in perdita.
Da quasi un anno un’associazione segnalava alla polizia irlandese i gruppi razzisti che stanno mettendo a ferro e fuoco Belfast, ma la polizia non ha fatto niente Il gruppo si chiama Accountability Project Northern Ireland e ha fatto decine di segnalazioni alle forze dell'ordine tra novembre 2025 e giugno 2026.

Attenti a quelle tre

Paris si è sposata, Britney è libera, Lindsay reciterà ancora: l'anno felice delle ex mean girls è un messaggio di speranza per tutti noi.

17 Novembre 2021

Da qualche giorno sta circolando un meme con la famosa immagine di Lindsay Lohan, Britney Spears e Paris Hilton in macchina dirette verso una delle loro celebri serate di devasto: «Paris si è sposata, Britney è libera, Lindsay reciterà ancora: il 2007 sarebbe fiero di loro». Lontani gli anni in cui venivano arrestate per guida in stato di ebrezza o per possesso di cocaina (meno lontani quelli in cui Lindsay cercava di rapire un bambino) ora sono tre donne serie e responsabili (almeno in teoria). Vogliamo immaginarcele molto umane, che si confrontano negli anni, osservando con apprensione i rispettivi traguardi e i rispettivi disastri, finché finalmente, ognuna trova un modo per riprendersi, consacrato da un meme catartico che è una specie di celebrazione del tempo che passa.

Verrebbe da dire dell’amicizia femminile, anche, ma bisogna ricordare che la foto in questione è un documento ingannevole, perché coglie un momento di una serata tra Britney e Paris in cui Lindsay, che da mesi litigava e si dissava con entrambe (a un certo punto accusò Paris di averla picchiata), decide di accollarsi. Non la foto di una serata tra amiche, quindi, ma l’apoteosi del catfight. Basta documentari sulla conservatorship di Britney (anche se sono serviti, a quanto pare), qualcuno scriva una serie che mette in parallelo gli sviluppi della vita di queste tre, oggi anime serene, ieri mean girls. La dimostrazione vivente che la perseveranza (anche solo nel tentare disperatamente di prendersi cura della propria salute mentale), alla fine, paga.

Paris è riuscita a sposarsi a 40 anni pescando un amico di lunga data e trasformandolo in marito. Ci aveva provato già varie volte, a sposarsi, ma era sempre andata male: nel 2008 avrebbe dovuto convolare a nozze con Benji Madden, il chitarrista dei Good Charlotte (matrimonio annunciato da David Letterman) ma niente, nel 2018 col modello Chris Zylka: proposta a gennaio, lasciati a novembre. Quando si parla di matrimonio, il tasso di invidiabilità è dato da due cose: l’abito e lo sposo (siamo tutte capaci di sposarci, ovviamente, il problema è vestite come e con chi). Paris non ci ha fatto emozionare né con l’uno né con l’altro. Confidiamo nell’abito che Donatella Versace sta preparando per il matrimonio di Britney Spears col suo personal trainer Sam Asghari. E già che ci siamo confidiamo anche nell’intervista tell-all da Oprah, annunciata da Britney stessa con un video sul suo profilo Instagram.

Anche Lindsay Lohan si sposa, ma nel film di Natale di Netflix. Pensavamo che Lohan si stesse autodistruggendo, deformandosi di botox e filler, invece si stava perfettamente calando nella parte, un po’ come Lady Gaga con Patrizia Reggiani. Perché nel film, descritto come «la metamorfosi romantica di una ricca e viziata ereditiera», Lohan è la promessa sposa di un uomo facoltoso e viziato come lei, una donna con un percorso già tracciato: il matrimonio, la gestione di un impero alberghiero, un’esistenza di lussi e sfarzo. Un giorno mentre sta sciando prende una botta in testa e perde la memoria: da lì in poi, tutto cambierà, e chissà come andrà a finire (azzardo: si innamorerà di un povero?). Essendo Natale, sarà una storia a lieto fine, come quella di Britney libera. Speriamo ci vogliano meno di 13 anni.

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