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03:41 sabato 1 agosto 2026
L’unica pasticceria al mondo che ha il permesso dello Studio Ghibli per fare dolcetti di Totoro è quella della cognata di Hayao Miyazaki Si chiama Shiro-Hige’s Cream Puff Factory e ne produce pochissimi alla volta: accaparrarseli è difficile quasi come riuscire a visitare il Ghibli Park.
Uno dei motivi della crisi di Ceuta sarebbe una sentenza della Corte Suprema spagnola che stabilisce che i migranti che arrivano in Spagna a nuoto non possono essere respinti Migliaia di persone sono entrate in una settimana aggirando a nuoto un frangiflutti. Non possono essere respinte perché non hanno aggirato nessuna barriera fisica.
Per festeggiare il 25esimo anniversario di Drukqs, Aphex Twin ha fatto una ristampa del disco in vinile, cd e pure musicassetta Con questa ristampa Aphex Twin raggiunge anche un traguardo personale: ora tutti i suoi album sono disponibili in vinile.
Da un grande problema con gli incendi boschivi derivano grandi problemi con le assicurazioni e i risarcimenti Il 75 per cento dei danni da catastrofe naturale in Europa non è coperto da nessuna polizza assicurativa, e la quota cresce ogni estate. In più, i danni causati dagli incendi non sono comunque coperti da queste polizze.
A Firenze aprirà il primo centro italiano specializzato in prevenzione e cura della dipendenza da social Aprirà subito dopo l'estate e si chiama Discover - Fuori dal guscio, accoglierà ragazzi e ragazze dai 10 ai 25 anni di età.
Finché potremo vedere e rivedere all’infinito quella scena di Drive, di Kavinsky non ci dimenticheremo mai È morto a 50 anni uno dei grandi protagonisti della scena elettronica. Di lui resta tanto ma soprattutto una canzone, Nightcall, pezzo fondamentale di un film indimenticabile.
C’è un motore di ricerca che vuole rendere accessibili liberamente e gratuitamente tutte le opere d’arte conservate in tutti i musei del mondo Su The Last Museum si trovano già 5,8 milioni di opere e l'archivio continua a crescere giorno dopo giorno. L'obiettivo è raccogliere tutta l'arte di tutti i tempi.
Sta per uscire un libro che raccoglie centinaia di schizzi e bozzetti di Yohji Yamamoto ritrovati per caso in un magazzino di Tokyo Si intitola Yohji Yamamoto Drawings, la curatela è di Peter Saville e i disegni sono stati selezionati da Yamamoto in persona.

La più grande libreria del mondo aprirà in Iran

11 Luglio 2016

La società iraniana è storicamente votata alla lettura, tuttavia le librerie nel Paese sono poche: in rapporto a una popolazione di quasi 80 milioni di persone, i negozi di libri sono solo 1500; in passato, inoltre, le tirature medie di un titolo si aggiravano fra le tremila e le cinquemila copie, oggi invece il dato è sceso drasticamente a 300 copie. Nonostante questo, il governo di Teheran sta facendo sforzi per promuovere la cultura; sforzi che, tuttavia, convivono in maniera inspiegabile con una forte censura. La Fiera internazionale del libro della capitale, che attira l’attenzione di più di 400 mila iraniani, è stata un’altra riproposizione di questo paradosso: al di là dei pochissimi titoli stranieri ospitati – a dispetto del nome della kermesse – nell’ultima edizione le autorità hanno rimosso 10 libri esposti e chiuso oltre 25 banchetti per adeguamento alle revisioni statali.

L’Iran è nella lista dei 10 Paesi al mondo più censurati a livello mediatico, e a gennaio il ministero della Cultura e della guida islamica ha reso la vita ancora più dura per l’editoria locale. L’iter per la pubblicazione di un libro prevede che l’opera venga innanzitutto presentata al suddetto ministero, dove viene controllata da un censore anonimo il cui compito è fare in modo che il testo si allinei con le norme della Repubblica islamica. Il processo in genere si basa sull’utilizzo del cosiddetto “metodo Ctrl-F”, usato per ricercare parole e frasi specifiche che i funzionari dell’Iran giudicano inaccettabili. In generale è soggetto a censura tutto ciò che Ali Khamenei, l’attuale Guida Suprema, reputa «un’invasione culturale dell’Occidente, un tentativo di distruggere l’identità islamica del Paese».

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D’altra parte, però, il governo iraniano ha recentemente annunciato che aprirà nel corso dei prossimi mesi la più grande libreria del mondo (in termini di metratura), titolo che secondo il Guinness dei primati è oggi detenuto dal bookshop Barnes & Noble di New York. Mahamoud Salahi, il responsabile dell’arte e della cultura dell’amministrazione di Teheran, ha dichiarato che la prossima libreria Baghe Ketab (“Il giardino del libro”, tradotto) si estenderà per circa 45 mila metri quadrati, il triplo di quella newyorkese, aggiungendo che per il progetto sono stati stanziati oltre due milioni di euro.

La più grande libreria del mondo sarà in Iran

Nel Paese si sta diffondendo anche la pratica di caricare i testi dei libri su Internet, in modo che gli stessi cittadini possano scaricarli gratuitamente bypassando la censura: capita ad esempio coi romanzi Mio zio Napoleone di Iraj Pezeshkzad e The blind owl di Sadegh Hedayat, facilmente disponibili online insieme a opere occidentali vietate nel Paese (I versi satanici di Salman Rushdie è l’esempio più classico). Sempre più comuni sono poi le biblioteche digitali, come Fidibo, e le case editrici che operano esclusivamente su Internet, tra cui compare Nogaam, che ha pubblicato oltre 20 libri di autori iraniani i cui testi non avrebbero avuto alcuna possibilità di finire nelle librerie del Paese.

In testata: una donna iraniana legge il libro Olocausto (Atta Kenare/Getty Images). Nel testo: una libreria iraniana (Behrouz Mehri/Getty Images); una donna legge Harry Potter e i doni della morte in una biblioteca di Teheran (Atta Kenare/Getty Images).
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Dal leggendario "plagio" di Murnau alla serie audio, prodotta da Audible, che verrà presentata durante la prossima Mostra del cinema di Venezia. Sono cento anni che adattiamo, trasformiamo, temiamo e amiamo il vampiro. E il suo fascino non fa che aumentare.

Kavinsky e Glen Hansard, così lontani così vicini

Uno francese, maestro della synthwave. L'altro irlandese, busker ritrovatosi fenomeno mondiale. Sono morti nello stesso giorno e in tanti si sono accorti di quanto simili siano state le loro carriere: entrambi legati eternamente a un film e a una colonna sonora.