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09:01 sabato 7 marzo 2026
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".
Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.

Su YouTube è uscito il sequel di Leaving Neverland, il documentario sui presunti abusi sessuali commessi da Michael Jackson

Il regista è lo stesso e i "protagonisti" sono sempre Wade Robson e James Safechuck, i due uomini che accusarono Jackson nel 2019.

24 Marzo 2025

Nel 2019 uscì su Hbo Leaving Neverland, il documentario che indagava le accuse di presunti abusi sessuali a carico di Michael Jackson. All’epoca, il film aveva debuttato al Sundance Film Festival. Il 18 marzo 2025, dopo sei anni, il sequel del documentario 0 annunciato solo un mese fa – è apparso sul canale YouTube Real Stories senza che quasi nessuno se ne accorgesse. 

La regia è sempre di Dan Reed e i maggiori testimoni sono sempre Wade Robson e James Safechuck, i due uomini che hanno sostenuto di essere stati abusati sessualmente da Michael Jackson quando erano bambini. L’uscita del primo documentario fu uno scandalo che cambiò per sempre la pubblica immagine della popstar: le quattro ore di interviste sembravano confermare le voci e le accuse che giravano su MJ da anni. In più, il primo Leaving Neverland uscì in un periodo storico favorevole a questo tipo di documentari: eravamo in pieno #MeToo e praticamente ogni giorno scoprivamo di abusi e violenze commessi da celebrity.

Cosa c’è di nuovo da dire? Leaving Neverland 2, circa un’ora e mezza di durata, non fa luce su nessun nuovo avvenimento se non sulle battaglie legali che Robson e Safechuck hanno intrapreso contro la Jackson Estate. Così, i nuovi protagonisti delle interviste sono gli avvocati, che difenderanno i due uomini in un’ulteriore fase dell’infinita diatriba legale, la cui prossima udienza è fissata per il novembre 2026. Nel frattempo, il primo documentario di Reed è stato permanentemente rimosso dalla piattaforma Hbo, a sua volta accusata dalla Jackson Estate di non aver rispettato un accordo pre esistente tra l’azienda e Jackson, un contratto che prevedeva una clausola di “non diffamazione”.

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