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23:37 venerdì 3 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
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Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

È morta a 91 anni Lea Massari, la diva che abbandonò il cinema

Dopo aver lavorato con i più grandi registi del cinema italiano, si ritirò a vita privata 30 anni fa e non tornò mai più a recitare. 

26 Giugno 2025

L’attrice Lea Massari è morta circondata da quella riservatezza che ne ha contraddistinto la vita e la carriera. Si è spenta a 91 anni, ma la notizia è stata resa pubblica solo dopo i funerali svoltisi in forma privata e la sepoltura nella cappella di famiglia. 

Massari è un volto indimenticato del periodo d’oro cinema italiano, nonostante a soli 57 anni d’età decise di ritirarsi dalle scene, non facendo più ritorno. Come ricorda il Corriere della Sera nel ritratto che le dedica, l’attrice preferì dedicarsi alla cura degli animali, afflitta dal senso di colpa ricordo delle battute di caccia a cui prese parte da ragazzina con il padre. All’anagrafe era Anna Maria Massatani, nata a Roma nel 1933. Il nome d’arte Lea, usato anche quando posava come modella, deriva da un altro dolore patito in gioventù: quello dovuto alla perdita dell’omonimo fidanzato, Leo, morto poco prima delle nozze in un incidente stradale. «Sono morta con lui», diceva.

Cosmopolita e giramondo fin dall’adolescenza, ex studentessa di Architettura, particolarmente legata a Parigi e al cinema francese (sta girando molto in queste ore una sua intervista concessa a Christian Defaye, conduttore dello storico programma Special Cinema della televisione svizzera TSR), Massari venne lanciata da Mario Monicelli in Proibito, nel 1954, dove interpretava una giovane pastorella sarda (il film è disponibile in noleggio su Prime Video, recuperatelo). La fama internazionale arriva al fianco di Gabriele Ferzetti e Monica Vitti nel film L’avventura di Michelangelo Antonioni. Pur comparendo solo per metà della pellicola, la sua presenza stregò il pubblico. Divenne l’incarnazione di un certo ideale di donna borghese, ricoprendo ruoli di spicco per Leone, Risi, Amato, ma soprattutto Zurlini, che la volle sia né Le soldatesse che nella Prima notte di quiete, capolavoro in cui interpreta la compagna di Alain Delon e che le diede più fama in Francia che in patria.

La sua carriera visse una seconda giovinezza con gli sceneggiati d’autore che la Rai produsse qualche anno dopo: fu Anna Karenina e un’intensa monaca di Monza negli adattamenti televisivi diretti per la televisione pubblica da Sandro Bolchi.

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