Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
È morta a 91 anni Lea Massari, la diva che abbandonò il cinema
Dopo aver lavorato con i più grandi registi del cinema italiano, si ritirò a vita privata 30 anni fa e non tornò mai più a recitare.
L’attrice Lea Massari è morta circondata da quella riservatezza che ne ha contraddistinto la vita e la carriera. Si è spenta a 91 anni, ma la notizia è stata resa pubblica solo dopo i funerali svoltisi in forma privata e la sepoltura nella cappella di famiglia.
Massari è un volto indimenticato del periodo d’oro cinema italiano, nonostante a soli 57 anni d’età decise di ritirarsi dalle scene, non facendo più ritorno. Come ricorda il Corriere della Sera nel ritratto che le dedica, l’attrice preferì dedicarsi alla cura degli animali, afflitta dal senso di colpa ricordo delle battute di caccia a cui prese parte da ragazzina con il padre. All’anagrafe era Anna Maria Massatani, nata a Roma nel 1933. Il nome d’arte Lea, usato anche quando posava come modella, deriva da un altro dolore patito in gioventù: quello dovuto alla perdita dell’omonimo fidanzato, Leo, morto poco prima delle nozze in un incidente stradale. «Sono morta con lui», diceva.
Hommage à Lea Massari
1933 – 2025En 1977, la comédienne italienne répondait en français (elle a été élevée en partie en Suisse) aux questions de Christian Defaye.
Ne pas être constamment actrice, “c’est fermer une porte, rentrer chez soi et retrouver un peu de sa liberté”
💐 pic.twitter.com/ujOa1dtDDb— Th Barnaudt (@tbarnaud) June 25, 2025
Cosmopolita e giramondo fin dall’adolescenza, ex studentessa di Architettura, particolarmente legata a Parigi e al cinema francese (sta girando molto in queste ore una sua intervista concessa a Christian Defaye, conduttore dello storico programma Special Cinema della televisione svizzera TSR), Massari venne lanciata da Mario Monicelli in Proibito, nel 1954, dove interpretava una giovane pastorella sarda (il film è disponibile in noleggio su Prime Video, recuperatelo). La fama internazionale arriva al fianco di Gabriele Ferzetti e Monica Vitti nel film L’avventura di Michelangelo Antonioni. Pur comparendo solo per metà della pellicola, la sua presenza stregò il pubblico. Divenne l’incarnazione di un certo ideale di donna borghese, ricoprendo ruoli di spicco per Leone, Risi, Amato, ma soprattutto Zurlini, che la volle sia né Le soldatesse che nella Prima notte di quiete, capolavoro in cui interpreta la compagna di Alain Delon e che le diede più fama in Francia che in patria.
La sua carriera visse una seconda giovinezza con gli sceneggiati d’autore che la Rai produsse qualche anno dopo: fu Anna Karenina e un’intensa monaca di Monza negli adattamenti televisivi diretti per la televisione pubblica da Sandro Bolchi.
Invece di celebrare per l'ennesima volta il funerale delle riviste indie, sarebbe più utile parlare di come gli algoritmi e la frammentazione del pubblico stiano trasformando il fare un giornale in un'impresa impossibile.
Chi chiamerà e confesserà avrà una corsia preferenziale per acquistare una versione in miniatura della sua opera "The Ninth Hour", quella che ritrae Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite.
Prodotto da A24, il film è diretto dal 20enne Kane Parsons, che ha fatto diventare le backrooms un mito internettiano grazie a dei corti pubblicati su YouTube quando di anni ne aveva appena 16.
La puntata speciale di Tintoria con il cast del film è diventata viralissima, grazie alle domande di Rapone che hanno lasciato interdetto e divertito il cast.