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04:57 martedì 7 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

Le migliori copertine di libri del 2016

12 Dicembre 2016

Tra le liste di fine anno più classiche – libri, film, serie tv, prodotti tecnologici – da anni il New York Times ne compila una che unisce contenuto e forma e che può essere un ottimo spunto per regali di Natale belli e originali: le copertine di libri più belle scelte da Matt Dorfman, art director della Nyt Book Review.

Dorfman ha scelto 12 titoli che vanno dal romanzo alla raccolta di saggi al reportage di viaggio: non c’è un ordine particolare nella scelta, sono da intendersi tutti “in parità”. Si comincia con The Mothers di Brit Bennett, una storia di maternità, legami familiari femminili e amicizia, pubblicato da Riverhead Books e disegnato da Rachel Willey. Successivamente c’è Moonglow di Michael Chabon, già premiato con il Premio Pulitzer, un memoir narrativo attraveso alcuni degli eventi più importanti del secolo appena trascorso. Pubblicato da HarperCollins, è stato disegnato da Adalis Martinez.

Una raccolta di racconti – The Bed Moved – firmata dalla debuttante Rebecca Schiff, pubblicata da Knopf e disegnata da Janet Hansen, è affiancata da But What If We’re Wrong? di Chuck Klosterman, un interessante saggio che si chiede quanto siamo sicuri delle cose di cui ci diciamo sicuri: capiamo davvero la gravità? E il tempo? E se l’artista fondamentale di questi anni fosse un perfetto sconosciuto che verrà scoperto tra secoli? But What If We’re Wrong? è pubblicato da Blue Rider Press, la cover disegnata da Paul Sahre.

Altre copertine notevoli: Against Everything di Mark Greif, uno dei fondatori del magazine n+1, una raccolta di saggi e provocazioni uscita per Pantheon e disegnata da Kelly Blair; il romanzo d’esordio di Mike Roberts, Cannibals in Love, un libro definito “generazionale” su grandi temi – amore, odio, autodistruzione, senso della vita – vissute da alcuni Millennial.

C’è anche un interessante e originale saggio sui sentieri di montagna di Robert Moor, On Trails: An Exploration, uscito per i tipi di Simon & Schuster e realizzato da Jim Tierney, oppure una raccolta di scritti di David Salle, pittore, sull’arte contemporanea, pubblicata da W. W. Norton & Company, con la copertina firmata da Peter Mendelsund.

Le altre scelte del New York Times sono visibili sul loro sito, qui.

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