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Persino J.D. Vance si è stufato delle deliranti uscite di Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich sull’accordo di pace con l’Iran «Trump è l'unico capo di Stato al mondo solidale con Israele. Non attaccherei l'unico alleato che mi è rimasto», ha detto in conferenza stampa il Vicepresidente USA.
In Giappone sono tutti indignati per lo scandalo del “cartello del gelato”, cioè di un gruppo di aziende che si sono messe d’accordo per aumentare continuamente il prezzo del gelato Aumenti di 6 centesimi alla volta ma frequentissimi e che non avevano nulla a che fare con l'aumento del prezzo delle materie prime. Finché non se ne è accorta l'Antitrust.
Se volete trasformare casa vostra in uno spazio liminale, A24 ha fatto la carta da parati di Backrooms E costa anche relativamente poco: 60 dollari a rotolo. Una cifra accettabile per trasformare un ambiente di casa in un incubo.
La Nazionale francese ha deciso che dopo ogni gol che segna al Mondiale nello stadio deve partire One More Time dei Daft Punk a tutto volume In questa edizione del Mondiale tutte le Nazionali hanno dovuto scegliere un "inno da gol". C'è anche una playlist ufficiale che li raccoglie tutti.
Tra le opere meno conosciute di David Hockney ci sono delle bellissime illustrazioni che fece per le sue fiabe preferite dei fratelli Grimm Le realizzò nel 1969 e le tavolo vennero raccolte tutte in un volume, pubblicato un anno dopo, intitolato Six Fairy Tales from the Brothers Grimm.
A causa della crisi climatica è morto l’albero più famoso del mondo, la vecchia quercia della foresta di Sherwood La quercia, che cresceva da almeno mille anni, quest’anno non ha prodotto nessuna foglia a causa delle sempre più frequenti ondate di calore e degli eccessivi interventi umani.

Le balle su Criscito

29 Maggio 2012

Qualche nota per esaminare come si trasforma in poche ore un indagato – fra i meno centrali nelle ricostruzioni, con un ruolo davvero tutto da capire e dimostrare – in un colpevole. Nel colpevole perfetto, quello che gioca in Nazionale e dorme a Coverciano.

Ecco come titolava ieri il sito del Corriere della Sera un pezzo d’approfondimento sulla notizia della perquisizione del giocatore della nazionale Domenico Criscito: “Il summit al ristorante chiuso – in un ristorante di Genova Criscito, Sculli, il bosniaco e l’ultrà per combinare Lazio-Genoa”. Articolo introdotto in homepage dallo strillo: “Le immagini dell’incontro a Genova nel maggio 2011 con il clan degli zingari in un ristorante chiuso”. E ancora, di fianco a una delle foto con Sculli e Criscito: “Cosí é stata combinata Lazio-Genoa, i due giocatori indagati per associazione a delinquere finalizzata a frode sportiva”.

Il lettore da ció deduce che quelle sono le foto di un incontro in cui Sculli e Criscito hanno combinato la partita, li hanno beccati, fotografati di nascosto e per questo indagati. Giusto? Sbagliatissimo.
Ci torniamo dopo.

Su gazzetta.it sempre ieri, pezzo (il link potrebbe essere stato modificato) sullo stesso argomento dal titolo: “L’accordo per Lazio-Genoa, e Mauri usava Sim d’altri”. L’articolo é illustrato in homepage con una delle foto che ritraggono Sculli, Criscito e altri personaggi di cui parleremo dopo, intenti presumibilmente a chiacchierare fuori dall’ormai celebre ristorante chiuso genovese. Il pezzo poi inizia cosí: “Il Gip di Cremona, Mario Salvini, ha firmato l’ordinanza che prevede la custodia cautelare (in carcere o agli arresti domiciliari) in base a un voluminoso rapporto presentato dal pm De Martino il 7 maggio. Nell’ordinanza emergono tutti i perché Lazio-Genoa e Lecce-Lazio del campionato 2010-2011 sono finite nel mirino della magistratura. Ecco gli stralci salienti”. Segue poi un resoconto alquanto approssimativo delle ricostruzioni contenute nell’ordinanza relative soprattutto ai presunti accordi per combinare Lazio-Genova del 14 maggio 2011. A circa metà dell’articolo vengono inserite intercettazioni presumibilmente legate alla partita in questione, nell’ordine fra Kaladze, giocatore del Genoa e un certo Altic, lo stesso Altic e un non identificato “pregiudicato”, Sculli e di nuovo Altic. Di Criscito nessuna menzione.

Nei due paragrafi successivi si snoda una riassunto delle ricostruzioni dell’ordinanza sulla presunta combine. Vengono nominati e coinvolti, oltre ad alcuni esponenti del clan dei cosiddetti zingari e di uno di Singapore, i calciatori: Mauri, Milanetto, Sculli e Zamperini.
Criscito no.
Ma perché quella foto allora? Così chiosa la Gazzetta nello stesso articolo: “tutti i personaggi coinvolti si sono poi incontrati al ristorante. Con Sculli e Criscito insieme ai personaggi stranieri coinvolti”.

Il lettore deduce che una serie di calciatori, in combutta con delle organizzazioni criminali hanno alterato il risultato della partita, scommesso, vinto molti soldi e poi si sono incontrati tutti insieme. Criscito compreso. Giusto? Neanche per sogno. O meglio, pare che si siano incontrati sí, ma non a Genova bensì a Milano. Quattro giorni dopo la data in cui sono state scattate le fotografie. E Criscito, stando agli atti, non c’era.

Almeno un paio di enormi inasettezze, per non dire balle, messe diligentemente in fila, quelle su Criscito. Basta leggere le pagine dell’ordinanza per rendersene conto.

Quali? Queste:

Balla n.1

Quella del titolo del corriere.it , sul summit, alla faccia del garantismo, “per combinare Lazio-Genoa”. Balla perché nelle immagini di quell’incontro, non c’è nessun appartenente al clan cosiddetto degli zingari, che a quanto sta emergendo era il cervello di questo scandalo del calcioscommesse, come strillava ieri il Corriere. Nessuno zingaro sí, avete letto bene. Nelle foto che riguardano quell’incontro si notano, oltre al personale del ristorante: Criscito, due ultrà del Genoa, tali Massimo Leopizzi e Fabrizio Fileni, e tali Safet Altic e Kujtim Qoshi. An, eccoli quelli del clan degli zingari. No. Sbagliato di nuovo. Safet Altic é un personaggio noto a Genova, già finito in scandali simili nel 2005 e recentemente arrestato per spaccio di stupefacenti. É persona considerata da anni vicina sia ad alcuni ambienti accesi del tifo genoano che a Sculli (nell’ordinanza compare infatti quasi sempre legato al nome dello stesso Sculli, di Milanetto e di Kaladze per manovre di recupero e distribuzione di somme di denaro). Non risultano, agli atti disponibili, suoi rapporti con Criscito. Un delinquente certo. Ma non un membro dei celebri zingari. Qoshi risulta essere un suo uomo.

Parentesi su Altic. Le foto, le celebri foto che tutti abbiamo visto, sono state scattate nell’ambito di un’inchiesta che riguarda lui e il suo spaccio di stupefacenti. Gli inquirenti, quel giorno, stavano seguendo lui, erano lí per altro, non per il calcioscommesse né per Criscito (e nemmeno per Sculli). Solo successivamente sono state acquisite dal Gip di Cremona. Ma questo l’articolo di corriere.it non lo dice.

Balla n.2

L’articolo della Gazzetta, copia e incolla la notizia dell’incontro delle foto alla fine della ricostruzione sui presunti accordi e lo colloca temporalmente come chiosa finale della combine su Lazio-Genoa. Falso. Lazio-Genoa si gioca il 14 maggio del 2011, la cena delle foto si svolge martedì 10 maggio. Che fanno alla Gazzetta, si inventano l’incontro finale? No, ma lo sostituiscono con la cena delle foto di Criscito, quasi a dimostrare che, sebbene il difensore della Nazionale non compaia mai negli atti e nelle intercettazioni acquisite fin’ora, comunque qualcosa c’entra. É sporco.
Un incontro a chiosa della presunta combine in effetti avviene stando agli atti. Dice l’ordinanza: “il 16/05 lo Sculli era presente a Milano in occasione del summith ( con la H, testuale) conseguente alla partita Lazio-Genoa, al quale partecipavano Ilievski, Zamperini Milanetto e Dainelli del Genoa, nonché Bellavista”.
E Criscito? Non risulta agli atti, ma per la Gazzetta sì, che trasforma così l’incontro clou: “Tutti i personaggi coinvolti si sono poi incontrati al ristorante. Con Sculli e Criscito insieme ai personaggi stranieri coinvolti”.

E se lo dice la Gazza

Balle Spaziali.

Complimenti a tutti per il mostro in prima pagina, per le foto messe lí dove si parla d’altro tanto per infamare un po’, per il blitz all’alba del lunedì a Coverciano con conferenza all’ora del secondo caffè a Cremona a mesi di distanza dai fatti contestati.

Utile per gli indignados a scatto fisso e riflesso incondizionato, molto meno per la giustizia.

Federico Sarica

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