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Il modo perfetto di ricordare Tim Curry è andare a rivedere The Rocky Horror Picture Show al Cinema Mexico di Milano, dove è in programmazione ininterrottamente da 45 anni Il Mexico è una delle pochissime Rocky Horror House del mondo: dal 1981, quasi ogni venerdì, il film torna sul grande schermo. E tornerà anche adesso che Tim Curry non c'è più, per celebrarlo e ricordarlo.
Un sito sta raccogliendo tutte le elegie funebri scritte dai giornalisti palestinesi per i loro colleghi uccisi negli attacchi israeliani Si chiama The Living Record e permette di ascoltare la voce e le parole dei giornalisti di Gaza, mentre ricordano i loro colleghi uccisi negli attacchi israeliani.
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Dolly Parton verrà ricordata anche come una delle più agguerrite sindacaliste nella storia dell’industria musicale La cantautrice è stata una lavoratrice della musica e non ha mai smesso di usare il proprio potere per tutelare chi suonava al suo fianco.

Le balle su Criscito

29 Maggio 2012

Qualche nota per esaminare come si trasforma in poche ore un indagato – fra i meno centrali nelle ricostruzioni, con un ruolo davvero tutto da capire e dimostrare – in un colpevole. Nel colpevole perfetto, quello che gioca in Nazionale e dorme a Coverciano.

Ecco come titolava ieri il sito del Corriere della Sera un pezzo d’approfondimento sulla notizia della perquisizione del giocatore della nazionale Domenico Criscito: “Il summit al ristorante chiuso – in un ristorante di Genova Criscito, Sculli, il bosniaco e l’ultrà per combinare Lazio-Genoa”. Articolo introdotto in homepage dallo strillo: “Le immagini dell’incontro a Genova nel maggio 2011 con il clan degli zingari in un ristorante chiuso”. E ancora, di fianco a una delle foto con Sculli e Criscito: “Cosí é stata combinata Lazio-Genoa, i due giocatori indagati per associazione a delinquere finalizzata a frode sportiva”.

Il lettore da ció deduce che quelle sono le foto di un incontro in cui Sculli e Criscito hanno combinato la partita, li hanno beccati, fotografati di nascosto e per questo indagati. Giusto? Sbagliatissimo.
Ci torniamo dopo.

Su gazzetta.it sempre ieri, pezzo (il link potrebbe essere stato modificato) sullo stesso argomento dal titolo: “L’accordo per Lazio-Genoa, e Mauri usava Sim d’altri”. L’articolo é illustrato in homepage con una delle foto che ritraggono Sculli, Criscito e altri personaggi di cui parleremo dopo, intenti presumibilmente a chiacchierare fuori dall’ormai celebre ristorante chiuso genovese. Il pezzo poi inizia cosí: “Il Gip di Cremona, Mario Salvini, ha firmato l’ordinanza che prevede la custodia cautelare (in carcere o agli arresti domiciliari) in base a un voluminoso rapporto presentato dal pm De Martino il 7 maggio. Nell’ordinanza emergono tutti i perché Lazio-Genoa e Lecce-Lazio del campionato 2010-2011 sono finite nel mirino della magistratura. Ecco gli stralci salienti”. Segue poi un resoconto alquanto approssimativo delle ricostruzioni contenute nell’ordinanza relative soprattutto ai presunti accordi per combinare Lazio-Genova del 14 maggio 2011. A circa metà dell’articolo vengono inserite intercettazioni presumibilmente legate alla partita in questione, nell’ordine fra Kaladze, giocatore del Genoa e un certo Altic, lo stesso Altic e un non identificato “pregiudicato”, Sculli e di nuovo Altic. Di Criscito nessuna menzione.

Nei due paragrafi successivi si snoda una riassunto delle ricostruzioni dell’ordinanza sulla presunta combine. Vengono nominati e coinvolti, oltre ad alcuni esponenti del clan dei cosiddetti zingari e di uno di Singapore, i calciatori: Mauri, Milanetto, Sculli e Zamperini.
Criscito no.
Ma perché quella foto allora? Così chiosa la Gazzetta nello stesso articolo: “tutti i personaggi coinvolti si sono poi incontrati al ristorante. Con Sculli e Criscito insieme ai personaggi stranieri coinvolti”.

Il lettore deduce che una serie di calciatori, in combutta con delle organizzazioni criminali hanno alterato il risultato della partita, scommesso, vinto molti soldi e poi si sono incontrati tutti insieme. Criscito compreso. Giusto? Neanche per sogno. O meglio, pare che si siano incontrati sí, ma non a Genova bensì a Milano. Quattro giorni dopo la data in cui sono state scattate le fotografie. E Criscito, stando agli atti, non c’era.

Almeno un paio di enormi inasettezze, per non dire balle, messe diligentemente in fila, quelle su Criscito. Basta leggere le pagine dell’ordinanza per rendersene conto.

Quali? Queste:

Balla n.1

Quella del titolo del corriere.it , sul summit, alla faccia del garantismo, “per combinare Lazio-Genoa”. Balla perché nelle immagini di quell’incontro, non c’è nessun appartenente al clan cosiddetto degli zingari, che a quanto sta emergendo era il cervello di questo scandalo del calcioscommesse, come strillava ieri il Corriere. Nessuno zingaro sí, avete letto bene. Nelle foto che riguardano quell’incontro si notano, oltre al personale del ristorante: Criscito, due ultrà del Genoa, tali Massimo Leopizzi e Fabrizio Fileni, e tali Safet Altic e Kujtim Qoshi. An, eccoli quelli del clan degli zingari. No. Sbagliato di nuovo. Safet Altic é un personaggio noto a Genova, già finito in scandali simili nel 2005 e recentemente arrestato per spaccio di stupefacenti. É persona considerata da anni vicina sia ad alcuni ambienti accesi del tifo genoano che a Sculli (nell’ordinanza compare infatti quasi sempre legato al nome dello stesso Sculli, di Milanetto e di Kaladze per manovre di recupero e distribuzione di somme di denaro). Non risultano, agli atti disponibili, suoi rapporti con Criscito. Un delinquente certo. Ma non un membro dei celebri zingari. Qoshi risulta essere un suo uomo.

Parentesi su Altic. Le foto, le celebri foto che tutti abbiamo visto, sono state scattate nell’ambito di un’inchiesta che riguarda lui e il suo spaccio di stupefacenti. Gli inquirenti, quel giorno, stavano seguendo lui, erano lí per altro, non per il calcioscommesse né per Criscito (e nemmeno per Sculli). Solo successivamente sono state acquisite dal Gip di Cremona. Ma questo l’articolo di corriere.it non lo dice.

Balla n.2

L’articolo della Gazzetta, copia e incolla la notizia dell’incontro delle foto alla fine della ricostruzione sui presunti accordi e lo colloca temporalmente come chiosa finale della combine su Lazio-Genoa. Falso. Lazio-Genoa si gioca il 14 maggio del 2011, la cena delle foto si svolge martedì 10 maggio. Che fanno alla Gazzetta, si inventano l’incontro finale? No, ma lo sostituiscono con la cena delle foto di Criscito, quasi a dimostrare che, sebbene il difensore della Nazionale non compaia mai negli atti e nelle intercettazioni acquisite fin’ora, comunque qualcosa c’entra. É sporco.
Un incontro a chiosa della presunta combine in effetti avviene stando agli atti. Dice l’ordinanza: “il 16/05 lo Sculli era presente a Milano in occasione del summith ( con la H, testuale) conseguente alla partita Lazio-Genoa, al quale partecipavano Ilievski, Zamperini Milanetto e Dainelli del Genoa, nonché Bellavista”.
E Criscito? Non risulta agli atti, ma per la Gazzetta sì, che trasforma così l’incontro clou: “Tutti i personaggi coinvolti si sono poi incontrati al ristorante. Con Sculli e Criscito insieme ai personaggi stranieri coinvolti”.

E se lo dice la Gazza

Balle Spaziali.

Complimenti a tutti per il mostro in prima pagina, per le foto messe lí dove si parla d’altro tanto per infamare un po’, per il blitz all’alba del lunedì a Coverciano con conferenza all’ora del secondo caffè a Cremona a mesi di distanza dai fatti contestati.

Utile per gli indignados a scatto fisso e riflesso incondizionato, molto meno per la giustizia.

Federico Sarica

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