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La Cassazione ha stabilito che se i tuoi colleghi ti causano ansia e stress il tuo capo deve risarcirti (e tanto, anche) Dopo la sentenza il lavoratore in questione è stato riassunto e il datore di lavoro costretto a pagare un risarcimento di 80 mila euro.
A Berlino ci sarà la più grande retrospettiva mai dedicata a Ryuichi Sakamoto Si intitola seeing sound, hearing time e, dopo Tokyo e Pechino, arriva finalmente anche in Europa, dall'11 settembre 2026 al 23 maggio 2027.
Timothée Chalamet ha detto che vedere i Knicks che vincono il titolo NBA è molto meglio che vincere l’Oscar «Preferisco aver vinto questo che gli Oscar», ha detto, festeggiando il titolo NBA vinto dai Knicks, 53 anni dopo il precedente.
La diplomazia iraniana avrebbe assunto degli psicologi che aiutassero i negoziatori a comunicare con Trump come si comunica con i pazienti psichiatrici E a quanto pare la decisione avrebbe portato a dei significativi progressi nelle trattative di pace.
La tomba di Immanuel Kant a Kaliningrad è diventata sorprendentemente una delle attrazioni turistiche più frequentate, fotografate e recensite su Tripadvisor C'è chi è rimasto molto soddisfatto della visita. Chi accusa Kant di essere un bluff e la sua tomba di essere noiosa. Ma in media, su Tripadvisor il filosofo se la cava bene: punteggio medio 4,3.
Il primo sciopero di tutti i lavoratori della cultura nella storia d’Italia Si fermano il personale di musei, biblioteche, archivi e teatri, insieme ai lavoratori autonomi dell'editoria, dello spettacolo e della produzione artistica e culturale.
I biglietti dei Mondiali costano così tanto che ce ne sono ancora 180 mila invenduti Persino i bagarini che li hanno comprati con largo anticipo sono in difficoltà e puri di liberarsene sono disposti ad andare in perdita.
Da quasi un anno un’associazione segnalava alla polizia irlandese i gruppi razzisti che stanno mettendo a ferro e fuoco Belfast, ma la polizia non ha fatto niente Il gruppo si chiama Accountability Project Northern Ireland e ha fatto decine di segnalazioni alle forze dell'ordine tra novembre 2025 e giugno 2026.

László Krasznahorkai ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura 2025

Lo scrittore ungherese, 71 anni, è stato premiato «per la sua opera trascinante e visionaria, capace, in un'epoca di terrori apocalittici, di riaffermare il potere dell'arte».

09 Ottobre 2025

Era uno dei favoriti della vigilia, almeno secondo l’unica fonte affidabile quando si tratta di prevedere i vincitori di prestigiosi premi: le agenzie di scommesse. László Krasznahorkai, ungherese, 71 anni, ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura 2025, superando gli altri favoriti dai pronostici Can Xue, Haruki Murakami, Margaret Atwood e Salman Rushdie.

Maestro dell’apocalisse, così lo avevamo definito in questa intervista del novembre del 2021. Una definizione non troppo lontana da quella data dalla Comitato per il Nobel: «Per la sua opera trascinante e visionaria, capace, in un’epoca di terrori apocalittici, di riaffermare il potere dell’arte». A essere onesti, la definizione di maestro dell’apocalisse non è nostra né della giuria che ha deciso di premiarlo con il Nobel per la letteratura. Fu Susan Sontag, infatti, a definirlo così: «Maestro ungherese dell’apocalisse». Questa vittoria è la conferma di una tendenza affermatasi negli ultimi anni, in cui il premio che un tempo serviva a scoprire autori semi sconosciuti adesso va invece a scrittori di una certa fama. È il caso, questo, anche di Krasznahorkai: «La sua affermazione nel gotha della letteratura mondiale è arrivata con il Man Booker Prize nel 2015, poi con il National Book Award del 2019, e da allora è stato più volte accreditato dalla stampa internazionale come possibile candidato al Nobel per la letteratura», scriveva qui su Rivista Studio Marco De Laurentis già quattro anni fa.

Leggi anche: László Krasznahorkai, maestro dell’Apocalisse

Ora, per tutti quelli che adesso vogliono stare al passo del dibattito culturale e recuperare tutto quello che si può recuperare di Krasznahorkai (impresa non facile da compiere in breve tempo, ve lo anticipiamo). Tutti i suoi libri, romanzi e raccolte di racconti, usciti in Italia sono stati pubblicati da Bompiani: Melancolia della resistenzaIl ritorno del barone Wenckheim, Guerra e Guerra, Herscht 07769,  Avanti va il mondo e Seiobo è discesa quaggiù, e sono tutti disponibili all’acquisto. Per i completisti sarà necessario anche recuperare i film che Krasznahorkai ha scritto per e assieme a Béla Tarr negli ultimi 40 anni: Perdizione (Kárhozat, 1988), Satantango (1994, quest’ultimo un doppio lavoro di Krasznahorkai, che ha scritto il romanzo omonimo e pure la sceneggiatura del film adattamento), Le armonie di Werckmeister (Werckmeister harmóniák, 2000), L’uomo di Londra (A Londoni férfi, 2007) e Il cavallo di Torino (A torinói ló, 2011).

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