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01:53 sabato 17 gennaio 2026
Il miliardario Larry Ellison, fondatore di Oracle, ha dovuto cambiare nome al suo megayacht dopo essersi accorto che leggendolo al contrario diceva “Im a nazi” Peccato, perché Izanami, divinità madre del pantheon shintoista, era proprio un bel nome. Almeno, lo era se lotto da sinistra a destra.
Dopo la morte del figlio di Chimamanda Ngozi Adichie, in Nigeria è iniziata una protesta contro il disastroso stato della sanità nazionale La scrittrice ha perso un figlio di appena 21 mesi e ha fatto causa all'ospedale in cui era ricoverato, accusando i medici di gravissime negligenze.
15 francesi, 13 tedeschi, 2 finlandesi, 2 norvegesi, un britannico, un olandese, nessun italiano: sembra una barzelletta ma è il contingente militare europeo in Groenlandia Basteranno un centinaio di soldati a fermare le mire espansionistiche degli Stati Uniti d'America? Il rischio di scoprirlo presto, purtroppo, c'è.
Maria Corina Machado ha offerto il suo Premio Nobel a Trump, lui se l’è preso e ha detto che se lo tiene Ma la Fondazione Nobel ha fatto sapere che non vale, non basta avere il Premio Nobel per essere il Premio Nobel.
Kim Gordon ha annunciato che il suo nuovo album si chiamerà Play Me e uscirà a marzo Sarà il terzo album da solista dell'ex-bassista dei Sonic Youth dopo The Collective e No Home Record.
È uscito il trailer di Euphoria 3 e tutti stanno parlando di Sydney Sweeney che fa la onlyfanser Ma ci sono diverse altre novità rispetto alle precedenti due stagioni, tra cui la presenza di Rosalía e Sharon Stone.
L’Ukip vuole usare un nuovo logo elettorale praticamente identico alla croce di ferro della Germania nazista È la seconda volta che il partito di estrema destra guidato dal personal trainer Nick Tenconi cerca di far approvare un simbolo che richiama apertamente l'iconografia del Terzo Reich.
Su GTA Online è apparsa una missione in cui i giocatori giocano l’omicidio di Charlie Kirk Apparsa e già scomparsa: i moderatori hanno cancellato tutto e inserito anche le parole “Charlie Kirk” all’elenco dei termini proibiti.

L’anno (di nuovo) di René Redzepi

19 Aprile 2011

Forse è per via di quella tranquillità costante, del buon clima dove erbette introvabili crescono meglio e la riservatezza di uno chef che, anche se negli ultimi anni hanno provato a cacciare sotto ai riflettori, ha continuato a rintanarsi in cucina. Di fatto però René Redzepi ieri sera a Londra è stato riconfermato “nuova guardia” della cucina mondiale durante il San Pellegrino World’s 50 Best Restaurant Award. Il suo Noma di Copenaghen, risto-rifugio dello lo chef con tradizioni perse  (sia nel menu che di discendenza) si è confermato miglior ristorante del mondo dopo aver vinto nel 2010.

Complice il fatto che per tutto l’anno passato non ha cambiato una sola virgola della sua formula segreta (nouvelle cuisine addio, meglio spulciare nei ricettari medievali) anche quando Redzepi è stato altamente richiesto nei vari festival gourmand di tutto il mondo, lasciando scoprire il gusto made in Noma anche a chi non andava in pellegrinaggio a Copenhagen. Non c’è stato neppure il “premio alla carriera” per El Bulli, il ristorante amato-chiaccherato-riamato di Ferran Adrià prossimo alla chiusura che anzi ha lasciato il (secondo) posto a un nuovo spagnolo El Celle de Can Roca (ristorante di tre fratelli chef). Good news: un quarto posto che sa di Oscar che non arriva mai per Massimo Bottura e la sua Osteria Francescana, perennemente tra i nomi have to ma mai sul podio.

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