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04:47 lunedì 5 ottobre 2026
Le case editrici e le tipografie ucraine sono diventate uno degli obiettivi più colpiti dall’esercito russo Una vera e propria strategia, ormai. Tanto che in questi attacchi è andato distrutto un terzo dei libri stampati in Ucraina nel corso dell'anno.
È uscito un videogioco in cui l’unica cosa da fare è andare a un rave illegale e ballare tutta la notte Si chiama Afters, è gratuito e lo ha realizzato un game designer a cui l'idea è venuta dopo una notte passata tutta a ballare a un rave illegale.
La cosa incredibile di questa crisi energetica è che tutti sapevano che prima o poi sarebbe arrivata, perché tutti sapevano che le scorte di petrolio prima o poi sarebbero finite Ed evidentemente nessuno è riuscito a fare nulla per evitare lo scenario peggiore. Che è quello che stiamo vivendo in questi giorni.
Tilda Swinton ha scritto un’autobiografia, ma siccome non voleva fare la solita autobiografia ha deciso di raccontare la sua vita attraverso gli oggetti che ama Si intitola Material Evidence, uscirà nel 2028 e al suo interno ci saranno: un abito da battesimo, una lettera, una gamba di legno, una felpa, una matassa di seta da ricamo, una fotografia, una vita intera.
Per lanciare il loro nuovo album i Fontaines D.C. hanno organizzato dei listening party nei negozi di dischi indipendenti di tutto il mondo e l’Italia è uno dei Paesi in cui ce ne saranno di più Saranno ben 22 e si terranno tutti l'8 ottobre, sparsi dalla Liguria alla Sicilia e molti in "provincia", dentro negozi che sono pezzi di storia delle città.
La storia del Bosco Ospizio di Reggio Emilia, abbattuto per far posto anche a un supermercato, è molto più complicata e preoccupante di come la si sta raccontando Perché oltre al supermercato verranno costruiti anche una Casa della Comunità, una biblioteca e un polo sociale. E piantati 1350 nuovi alberi.
Negli ultimi cinque anni la Svizzera ha perso un quinto dei suoi ghiacciai Solo nel 2026 è sparito il 5,5 per cento del ghiaccio delle Alpi Svizzere. Gli scienziati parlano apertamente di «un anno catastrofico».
Esiste una mappa che raccoglie tutte le donne, militanti, scrittrici e studiose, che hanno fatto la storia dell’anarchia Si chiama Mujeres Anarquistas e al momento include sette grandi italiane: Virgilia D'Andrea, Luce Fabbri, Giovanna Berneri, Maria Roda, Tina Tomasi Ventura, Anna Maria Mozzoni e Marie Louise Berneri.

È morto Pål Enger, l’uomo che riuscì a rubare L’urlo di Munch

09 Luglio 2024

Alex Williams ha raccontato sul New York Times l’incredibile vita di Pål Enger, l’ex promessa del calcio novegese che nel 1994 riuscì a rubare “L’urlo” di Edvard Munch. Enger è morto a Oslo il 29 giugno, all’età di 57 anni. Nato nella stessa Oslo il 26 marzo 1967, aveva giocato nelle giovanili del Vaalerenga, cinque volte campione nel massimo campionato norvegese, ora noto come Eliteserien, e nel 1985 ha fatto il suo debutto nella prima squadra del club. Da giovane era un tifoso di Maradona, scrive Williams, ma il suo vero eroe, secondo un profilo del 2021 pubblicato da The Athletic, era Don Vito Corleone, tanto che a 15 anni Enger volò a New York per vedere di persona i luoghi in cui è stato girato Il Padrino.

Cresciuto in una quartiere povero della capitale, Enger ha iniziato a rubare (scasso di casseforti e bancomat, ma anche automobili di lusso) insieme ai suoi amici quando era molto giovane, e ha ammesso di averlo trovato fin da subito «entusiasmante. Ho continuato perché mi sono divertito moltissimo», raccontava l’anno scorso in un’intervista pubblicata al Sun. I suoi compagni di squadra conoscevano questa parte della sua vita, anche perché pare che Enger, dopo ogni allenamento, buttasse via quello che indossava, invece di lavarlo, e si presentava guidando auto di lusso che andavano ben oltre il budget di un adolescente.

Più rubava, più si dimostrava abile, più la sua passione cresceva: Enger decise così di intraprendere una vera e propria “mission impossible”, rubare L’urlo di Munch, un’opera che amava moltissimo. Nel 1988, accompagnato dal suo amico e complice di lunga data Bjorn Grytdal, Enger si introduce nel Museo Munch di Oslo per rubare il dipinto. Ma un intoppo nel loro piano li porta ad “accontentarsi” di un altro capolavoro, “Love and Pain”, noto anche come “Vampire”. Il complice si lascia scappare una parola di troppo col suo vicino di casa, e Enger si fa quattro anni di prigione, concludendo così la sua carriera calcistica.

Dopo la scarcerazione, nel 1994, con un altro complice, riprova a rubare l’opera di Munch, e questa volta ci riesce. Al posto del quadro i ladri lasciano una scala, dei tronchesi e un biglietto: «Mille grazie per la vostra scarsa sicurezza». Nel 1996 un agente di Scotland Yard è riuscito a incastrarlo, e Enger è stato condannato a sei anni e tre mesi di prigione, dove ha iniziato a dipingere, ispirandosi stilisticamente al suo eroe artistico. Dopo la scarcerazione, ha avviato una carriera artistica tutta sua. Nel 2011, i suoi dipinti astratti sono stati esposti in una galleria in Norvegia. Nel 2015 è stato accusato di aver rubato 17 dipinti da una galleria di Oslo.

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