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Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
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La storia del mega-hotel in Corea del Nord che non ha mai avuto un solo ospite

26 Marzo 2021

C’è un edificio che spunta sempre nelle foto di Pyongyang, la capitale della Corea del Nord, e non figura tra i monumenti d’interesse. È immenso, supera di qualche metro la Torre Eiffel: doveva essere il Ryugyong Hotel ma è soprannominato dagli abitanti “hotel della sventura”, perché dal 1987, quando è stato costruito, non ha mai ospitato nessuno. Nemmeno un ospite. Sono 105 piani che avrebbero dovuto accogliere 3,000 persone, cinque ristoranti panoramici e varie piattaforme d’osservazione.

Uno spettacolo propagandistico di fronte all’hotel Ryugyong

Nell’88 in piena guerra fredda, come racconta Designtaxi, quando in Corea del Sud Seoul si preparava a ospitare le Olimpiadi estive, la capitale nordcoreana ha deciso di tenere il Festival Mondiale della Gioventù e degli Studenti, giornate di propaganda sovietica che prima avevano luogo, appunto, nell’Unione Sovietica. Viene così costruito l’hotel Ryugyong, con l’aiuto di fondi sovietici. Per problemi di organizzazione l’hotel non viene ultimato in tempo per ospitare il festival e i lavori vengono posticipati di qualche anno. Intanto l’URSS crolla e con questa spariscono anche i fondi di finanziamento. Resta un blocco di cemento alto 300 metri a forma piramidale, che in realtà dovrebbe rimandare a una montagna, simbolo della nascita dell’allora imperatore Kim II-sung.

Quella che sarebbe dovuta essere la lobby

Quella che sarebbe dovuta essere la lobby dell’hotel

Fino al 2008, quando una compagnia egiziana incaricata di installare la rete 3G nello Stato non riprende i lavori e inserisce le lastre di vetro perimetrali visibili oggi. Ma la costruzione viene di nuovo abbandonata. Per qualche mese nel 2012 si parla della presa in gestione della catena d’hotel tedesca Kempinski, ma per divergenze politiche l’accordo non va avanti così, da allora, iniziano a circolare delle foto impressionanti dell’interno, completamente vuoto e pieno di polvere. Dal 2018, nonostante ancora l’hotel non ospiti nessuno, la facciata, rinnovata con luci LED, proietta lo spettacolo di luci più spettacolare della Corea del Nord, che diviene contemporaneamente anche un veicolo di propaganda. Sull’hotel passano programmi storici sulla nazione, slogan politici, immagini di missili e gli ultimi piani proiettano un’enorme bandiera nordcoreana.

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