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22:11 sabato 7 febbraio 2026
Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

La rassegna di Studio per il weekend

Un viaggio nel Califfato e uno nel business dei pomodori italiani; l'importanza delle emoji e di un certo programma per misurare l'anima. E una rock band dello Zambia, ovviamente. Un po' di storie da leggere con calma.

09 Agosto 2014

Mentre prepariamo per la prossima settimana la rassegna DEFINITIVA per ferragosto e i giorni più pigri dell’anno, manteniamo le buone tradizioni non festive presentandovi un po’ di articoli da leggere con calma sotto il solleone. Si parla del lato oscuro dei pomodori italiani, di una band dello Zambia che vale la pena riscoprire, del Califfato e delle emoji. E molto altro, ovviamente.

Buona lettura.

“The Dark Side of The Italian Tomato” – Internazionale

Un bel multimedia “speciale” sul lato oscuro dei pomodori italiani, un business mondiale che dall’Africa alla Cina passa proprio per l’Italia. Come un ortaggio è diventato un fattore geopolitico inseguito da nazioni, mafie e sfruttatori di lavoratori.

“The Most Fascinating Profile You’ll Ever Read About a Guy and His Boring Startup” – Wired.com

La storia noiosa di Stewart Butterfield, co-fondatore di Flickr, che ora ci riprova con Slack e vuole rivoluzionare il modo in cui lavoriamo e comunichiamo.

“The Islamic State (Part 1)” – Vice News

Vice News porta le telecamere nel Califfato, il posto dove nessuno vorrebbe vivere, nemmeno quelli che ci vivono. Un reportage bello e coraggioso.

“Big Data for the Spirit” – Elements

Casey N. Cep ha provato SoulPulse, un programma che aiuta a conoscere meglio la tua anima. Non è uno scherzo, esiste davvero.

“We’re a Zambian Band” – The Appendix

Jagari Chanda è stata la più grande rockstar dello Zambia, negli anni Settanta ma oggi dov’è, e che cosa fa? La scena psichedelica del paese africano, la religione, la miniera, l’oblio – tutto in una storia.

“Ebola: How Worried Should We Be?” – The Wall Street Journal

Quanto c’è da preoccuparsi, seriamente, per l’ebola? Lo spiega, punto per punto Ian Lipkin professore di epidemiologia alla Columbia University.

“Israel, Gaza, War & Data” – Medium

Visualizzare le reazioni alla guerra di Gaza sui social media: analizzando i tweet a ridosso del bombardamento di una scuola dell’Onu, un data scientist israeliano che vive a New York s’è accorto che esistono tre gruppi distinti che (quasi) non parlano tra loro. E conclude: un tempo davamo la colpa della cattiva informazione ai giornali, adesso la colpa è tutta nostra.

“Everybody Smiley Poops” – Matter

Sull’importanza delle emoji nella nostra vita. In particolare, sostiene l’autrice, l’emoji della cacchina sorridente.

 
 

Immagine: particolare della redazione parigina dell’International New York Times (Guillaume Belvèze)

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