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11:21 giovedì 29 gennaio 2026
C’è un video in cui si vede un altro violento scontro tra gli agenti Ice e Alex Pretti avvenuto 11 giorni prima della sua morte Tre nuovi video rivelano che Pretti era già stato aggredito e ferito da agenti ICE, in uno scontro molto simile a quello in cui poi ha perso la vita.
All’Haute Couture di Parigi, Schiaparelli ha fatto indossare all’attrice Teyana Taylor i gioielli rubati al Louvre Erano però una copia, ricreata per la maison dallo stilista Daniel Roseberry, che ha detto «avevo solo voglia di divertirmi un po'».
La polizia iraniana sta dando la caccia ai dispositivi Starlink nel Paese per impedire alle persone di riconnettersi a internet E, ovviamente, chiunque venga trovato in possesso di uno dispositivo Starlink viene arrestato. Sono già in 108 in carcere per questo motivo.
È stato annunciato un sequel di Dirty Dancing e a interpretare Baby, 39 anni dopo, sarà ancora Jennifer Grey Non è ancora confermato se sarà lei la protagonista del film, però. Ma secondo le prime indiscrezioni, è quasi sicuro che lo sarà.
Sedicimila dipendenti Amazon hanno scoperto di essere stati licenziati con una mail inviata per sbaglio dall’azienda È il secondo grande licenziamento deciso da Amazon, dopo quello di ottobre 2025 in cui avevano perso il lavoro 14 mila persone. Anche stavolta, c'entra l'AI.
Il video di Barbero sul no al referendum sulla giustizia è diventato più discusso del referendum stesso Il video, il fact checking, l'oscuramento hanno appassionato il pubblico molto più della futura composizione del Csm.
In Francia c’è stato un altro caso di sottomissione chimica e stavolta il colpevole è un ex senatore Per fortuna la potenziale vittima, una deputata dell'Assemblea nazionale, si è accorta di essere stata drogata prima che succedesse il peggio.
Dopo che Mamdani ha consigliato ai newyorchesi di leggere Heated Rivalry, i download del libro sono aumentati del 500 per cento Download tutti arrivati dalla rete delle biblioteche pubbliche della città, dove il libro si poteva scaricare gratuitamente.

La mappa delle no-fly zone di Usa e Ue

05 Novembre 2015

Tra tutte le notizie e le supposizioni sulla recente caduta dell’aereo russo nella regione del Sinai, si fa sempre più strada l’ipotesi che l’incidente sia stato causato da una bomba. Immediatamente dopo la caduta dell’aereo la penisola del Sinai è stata inserita nella lista delle no-fly zone, una scelta che secondo Ian Petchenik di flightradar24 «non avrà un effetto drammatico sul volume di viaggi, ma causerà un allungamento dei tempi di percorrenza perché tante compagnie devieranno il loro percorso».

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Il Washington Post ha realizzato una mappa che mostra tutte le no-fly zone presenti nella lista della Federal Aviation Administration americana: l’Ucraina è l’ultima aggiunta, che segue quelle di Siria, Iraq (ad agosto del 2014), Yemen e Somalia, senza dimenticare la Corea del Nord. Le destinazioni sono condivise anche dalla European Aviation Safety Agency, l’ente europeo che regola le tratte aeree, che è però meno centralizzato e lascia l’onere di vietare il volo su alcune zone ai governi locali. Come mostrato dalle cartine, sono davvero poche le zone dell’Africa e del Medio Oriente esenti dalle restrizioni.

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Nonostante alcune compagnie, tra cui Air France, Emirates, Etihad e Klm circumnavighino da tempo l’area, la penisola del Sinai era considerata a rischio «a causa di attività di insorgenza» ed era nella lista dei paesi da sorvolare a più di 26 mila piedi (circa 8 chilometri). Una precauzione che però non ha aiutato: il Metrojet Flight 9268 è scomparso dai radar mentre voleva a un’altezza di oltre 9 chilometri.

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