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21:16 giovedì 8 gennaio 2026
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.
Durante un raid a Minneapolis gli agenti dell’Ice hanno ucciso una donna che stava scappando e il sindaco ha detto che è meglio per loro se ora «si tolgono dalle palle» «Sparite. Non vi vogliamo qui», ha detto Jacob Frey dopo l'omicidio della 37enne Renee Nicole Macklin Good.
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.
Un collettivo di registi indipendenti ha fatto un film su Mark Fisher che verrà presentato anche a Milano S'intitola We Are Making a Film About Mark Fisher, mescola documentario, performance e finzione per provare a spiegare chi è stato Mark Fisher.

Stanno per uscire due film sul Köln Concert e Keith Jarret li detesta entrambi

10 Febbraio 2025

Uno dei film in programma alla prossima Berlinale si intitola Köln 75 e racconta la storia di Vera Brandes, promoter all’epoca 18enne che rese possibile quello che poi sarebbe diventato un concerto leggendario. Più in là nel 2025 (una data d’uscita ufficiale ancora non c’è) uscirà un altro film sul Köln Concert: questo si intitola Lost in Köln e racconta la stessa storia ma da un altro punto di vista, quello di un amante del jazz alla ricerca del piano con il quale Keith Jarrett suonò quella notte. Viene da dire: Jarrett sarà contento, a 50 anni di distanza c’è ancora gente che ascolta quel disco in continuazione e ripensa sempre a quel concerto. Il contrario: Jarrett odia entrambi questi film, tant’è che ha rifiutato di collaborare alla realizzazione sia dell’uno che dell’altro. Anche se, a essere precisi, l’odio di Jarrett non è per questi film: è proprio per il Köln Concert.

Jarrett ha 79 anni e non si è mai del tutto ripreso da una serie di infarti avuti nel 2018, in conseguenza dei quali è rimasto parzialmente paralizzato. Ma una cosa rimane sempre la stessa: odia quel concerto, quella serata. Lo ha detto più volte e ha pure spiegato perché: il Köln Concert per lui è brutto, è ripetitivo, e se potesse (parole sue) rintraccerebbe tutte le copie ancora in circolazione del disco e le distruggerebbe personalmente, una a una. Questa posizione di Jarrett è talmente nota che i registi dei due film sopra citati, Ido Fluk (Köln 75) e  Vincent Duceau (Lost in Köln) non ci hanno mai sperato davvero che lui li aiutasse a girare i loro film. Ci hanno provato lo stesso, ovviamente, ma la risposta è stata quella che si aspettavano. In un articolo del Guardian che spiega anche perché l’odio di Jarrett per il Köln Concert è comprensibile, Duceau ha detto che lui in fondo Jarrett lo capisce: «Deve essere snervante per un grande musicista sentirsi chiedere in continuazione di quest’unico concerto che ha fatto decenni fa».

Jarrett è stato anche invitato alla prima di Köln 75 a Berlino. La risposta a questo invito ve la potete immaginare.

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