Il romanzo di David Foster Wallace non ha avuto ricadute solo sui critici e i lettori. Se ne trovano tracce in ogni ambito della cultura e, anche a 30 anni dall'uscita, è difficile distinguere tra ammirazione e ossessione.
Il trailer del nuovo film di Yorgos Lanthimos ed Emma Stone, Kinds of Kindness
Kinds of Kindness ha ricevuto un’accoglienza piuttosto tiepida dopo la prima al Festival di Cannes. Standing ovation limitata ai minuti minimi e indispensabili, commenti abbastanza contraddittori: c’è chi lo ha definito il peggior film di Lanthimos e chi ne ha parlato come un ritorno agli splendori precedenti al successo popolare, al trionfo di pubblico, di critica e di premi che è stato Povere creature!. In attesa di vederlo in sala – l’uscita in Italia è prevista per il 6 giugno – possiamo guardare il primo trailer lungo (fin qui ci eravamo dovuti accontentare dei bellissimi character poster e di un breve teaser) e provare a capire che storia racconti Kinds of Kindness. Enfasi sulla parola “provare”, perché riuscire a capirlo non è affatto semplice.
C’è Emma Stone alla guida di una macchina, in sottofondo “Sweet Dreams” nella versione originale degli Eurythmics. C’è Margaret Qualley in una scena in bianco e nero. C’è Jesse Plemons che dichiara il suo amore per Willem Defoe e che si rifiuta di mangiare una bistecca offertagli da Stone. Scopriamo che tra Plemons e Stone ci sono dei precedenti amorosi e che quando stavano insieme lei chiedeva a lui di «scopare con addosso l’uniforme». Poi compaiono Joe Alwyn e Mamoudou Athie. E questo è quanto. Provare a capire, come dicevamo prima, non è mica semplice.
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Il nuovo libro dell'autrice di Bluets racconta un omicidio, un processo e un trauma familiare. Ma, soprattutto, è un'accusa contro una cultura che trasforma in spettacolo persino la morte di una donna.