La giovane Kim Ju Ae, erede designata del Supremo leader, ha mostrato le sue doti balistiche in una splendida giornata padre-figlia al poligono.
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza
Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventati ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
Ride, si gira cercando approvazione (la ottiene, come sempre) e torna a guardare con fierezza i soldati delle sue forze speciali mentre dimostrano il motivo per cui si chiamano così. Forse, se nella vita qualcuno ci guardasse sempre come Kim Jong-un guarda i suoi soldati, saremmo tutti più felici. Dopo le fotografie del leader supremo nordcoreano con la figlia al poligono di tiro (lo abbiamo raccontato qui), adesso l’attenzione mediatica di Pyongyang è tutte concentrata su un video diffuso dall’emittente di Stato KCNA, un video in cui si vedono soldati delle forze speciali compiere gesta incredibili come farsi spaccare con un martello una pila di mattoni messi sopra gli addominali, combattere tra di loro corpo a corpo con coreografie degni dei peggiori film d’azione della più scarsa produzione cinematografica, interagire con il “caro” leader che per tutto il tempo, appare cordiale, soddisfatto e preso bene.
In ogni caso, è una narrazione costruita sulla demolizione materiale – di mattoni, di travi, di limiti fisici – dove ogni colpo inferto è un messaggio inviato al resto del mondo sulla resilienza di un esercito che si vuole manifestare invincibile. Al centro di questo teatro della forza, però, non ci sono solo i muscoli dei soldati, ma lo sguardo estatico del leader supremo. È uno sguardo che cerca di comunicare un riconoscimento totale: il sacrificio dei suoi “soldati speciali” trova il suo senso ultimo proprio in quel sorriso di approvazione, non c’è prova eccessiva o insensata che possa separare questi Capitan Corea del Nord in divenire dal cenno di approvazione di Kim. Bisogna farsi frantumare dei blocchi di cemento sulla pancia? I soldati di Kim lo faranno. Bisogna farsi direttamente prendere a martellate sulla pancia, senza neanche la protezione del blocco di cemento in frantumi? I soldati di Kim lo faranno. Bisogna spaccare pile di mattoni prendendoli a panciate (un giornalista d’inchiesta indaghi su questa ossessione della Corea del Nord per gli attacchi a e con l’addome, per favore)? I soldati di Kim lo faranno.
Questa rappresentazione della “potenza speciale” non è solo un esercizio di ginnastica estrema o di arti marziali coreografate (male), ma un modo di dimostrare come la ferocia dell’addestramento sia la garanzia della stabilità del regime. Se volessimo dirlo all’americana, sarebbe il banalissimo e abusatissimo “no pain, no gain”, solo che qui, al posto di trovarsi come slogan su magliette e tazze, si trova tra un sorriso e un mattone spaccato. A panciate, ovviamente.
Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».
La riunione dei Ministri dell’Energia si è chiusa senza vere e proprie proposte, ma con un surreale invito alla morigeratezza energetica per i cittadini.