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16:43 giovedì 9 luglio 2026
Oltre a John Cale, Martin Scorsese e Marc Jacobs, nel nuovo album di Charli XCX c’è anche David Cronenberg L'attesissimo nuovo album dal titolo Music, Fashion, Film uscirà il 24 luglio.
Nelle farmacie del Regno Unito è già arrivata una versione dell’Ozempic formato pillola Prodotta dalla casa farmaceutica Novo Nordisk, la pillola di Wegovy contiene lo stesso principio attivo dell'iniezione, la semaglutide.
Uno dei più rilevanti indicatori di salute dei mercati indica molto chiaramente che i mercati stanno per crollare È il rapporto CAPE, che in sostanza dice questo: il mercato azionario oggi è messo otto volte peggio che prima del Martedì Nero del '29.
Fred Again ha fatto uscire tre nuove canzoni, però ha potuto sentirle solo chi era alla sfilata di Dior alla fashion week di Parigi Ha anche creato nuove versioni di “Summer Never Dies” e “y como te digo que” dei Latin Mafia, più alcune collaborazioni inedite e ancora senza titolo.
Finalmente uscirà anche in Italia l’autobiografia di Hayao Miyazaki Due volumi per ripercorrere la storia del maestro del cinema d'animazione contemporaneo: arrivano in libreria con La nave di Teseo, il primo sarà disponibile dal 28 agosto.
A Bologna ha aperto la Biblioteca Eco, dove verranno conservati gli oltre 32 mila libri appartenuti a Umberto Eco Migliaia di volumi disposti secondo il principio del "buon vicino" usato da Eco: libri messi l'uno vicino all'altro in base alla loro affinità tematica.
Nel sequel di Heat Leonardo DiCaprio e Christian Bale erediteranno i ruoli che furono di Al Pacino e di Val Kilmer Adesso resta solo da scoprire chi interpreterà il giovane Neil McCauley, il personaggio che nel film del 1995 fu di Robert De Niro.
La tregua tra Stati Uniti e Iran è saltata perché in un mese di trattative sullo Stretto di Hormuz non si è fatto praticamente nessun passo avanti A ufficializzare la fine della tregua, le solite parole di Trump, che ha definito i vertici iraniani «gente malata».

Il governo ha deciso che le key box di Airbnb sono illegali

02 Dicembre 2024

Nell’ultimo anno abbiamo parlato spesso di “overtourism” (qui una puntata del nostro podcast Stilnovo) e dell’insofferenza sempre più manifesta dei cittadini nei confronti dei turisti (qui l’articolo di Ferdinando Cotugno “L’anno in cui si è rotto il turismo”). Dopo le pistole ad acqua di Barcellona, gli sciami di droni in Grecia, i punk sull’isola di Sylt e il Cilento sul New York Times (per fare soltanto qualche esempio), torniamo in Italia, e questa volta si tratta di una legge che, di fatto, metterà in difficoltà molti gestori di alloggi turistici e affitti a breve e brevissimo termine.

La circolare del dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno è stata inviata un paio di settimane fa a tutte le prefetture d’Italia, per la precisione il 18 novembre, ma i prefetti hanno comunicato la nuova regola in questi giorni, con applicazione immediata. Da ora, quindi, in tutti gli alloggi turistici d’Italia sarà obbligatorio fare il check-in di persona. Come sa chiunque abbia scelto questa soluzione per le sue vacanze o gite, in molti casi, quando si tratta di affitti brevi o molto brevi, l’host si limita a richiedere i documenti degli ospiti per messaggio o via mail. In cambio fornisce un codice che permette agli ospiti di entrare nell’appartamento o ritirare le chiavi nelle apposite key box, le piccole casseforti che, se vivete in una grande città, avrete magari visto agganciate ai pali o fissate a portoni, muri e cancelli fuori dalle case. Negli ultimi mesi, con l’inasprirsi delle proteste contro la turistificazione, le key box sono diventate un simbolo, e in quanto tale spesso ricoperte di adesivi contro il sistema degli affitti a breve termine, tanto che a Firenze e Milano saranno vietate a partire dal 2025.

Ma la decisione del dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno ha più a che fare con la sicurezza che con la turistificazione: secondo l’articolo 109 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, infatti, chi gestisce un alloggio deve inviare entro le 24 ore successive all’arrivo dell’ospite (o molto meno, se il soggiorno dura 24 ore), le generalità della persona alla questura. Per fare questo, deve ovviamente controllare che i documenti di identità in suo possesso siano validi, ovvero corrispondenti all’identità degli ospiti stessi. L’evidente problema delle key box e dei codici, quindi, è che l’host non può verificare questa corrispondenza: le persone che mandano i documenti che l’host a sua volta inserisce nel portale “Servizio Alloggiati” sul sito della Polizia di Stato, possono non corrispondere a quelle che soggiornano presso il suo appartamento, persone che l’host di fatto non incontra mai.

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