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12:42 martedì 9 giugno 2026
Se vi è piaciuto Obsession di Curry Barker, sappiate che su YouTube si può vedere gratuitamente il suo primo film, Milk & Serial Prima di sbancare il botteghino, Barker ha pubblicato questo lungometraggio su YouTube, accumulando più di tre milioni di visualizzazioni.
Yorgos Lanthimos ha detto che da ora in poi vuole fare il fotografo perché il cinema l’ha fatto andare in burnout «In questo momento mi chiedo: farò altri film? Non lo so, vedremo», ha detto in un'intervista al Financial Times.
Ci sono molte cause giudiziarie strane, ma poche sono strane come quella tra il brand Patagonia e la drag queen Pattie Gonia Il brand sostiene che l'artista avrebbe violato il diritto d'autore, l'artista accusa il brand di voler limitare la sua libertà d'espressione. Vedremo che cosa ne pensa il giudice.
A Palermo non tutti sono stati proprio felici e contenti del matrimonio di Dua Lipa e Callum Turner Piazze chiuse, strade sbarrate, polizia ovunque: diversi cittadini hanno preso piuttosto male il grande evento, ricordando che Our square is not your living room.
Wikipedia rischia di fermarsi per la prima volta nella storia a causa di uno sciopero dei suoi editor Settecento tra i collaboratori più prolifici ed esperti stanno minacciano lo sciopero, in solidarietà con dei colleghi licenziati dalla Fondazione che gestisce l'enciclopedia.
I Gorillaz e i Kneecap hanno portato sul palco del Primavera Aarab Barghouti, il figlio di Marwan Barghouti, il più importante leader politico palestinese imprigionato da Israele «Continuate a lottare per la Palestina, per Gaza e per la giustizia», ha detto alla folla, ricordando suo padre e tutti i prigionieri palestinesi.
Grazie al fotovoltaico l’Europa ha risparmiato quasi 13 miliardi di spesa energetica nonostante la crisi nello Stretto di Hormuz In media, sono 136 milioni di euro risparmiati ogni giorno, per ogni giorno dall'inizio della guerra in Iran a oggi.
In uno dei videogiochi più popolari del momento interpreti il proprietario di una biblioteca disordinatissima che deve rimettere a posto 3072 volumi Si intitola Librarian: Tidy Up The Arcane Library, giocarci è molto rilassante, basta avere la consapevolezza che la missione è impossibile.

Cosa ha detto Kevin Spacey a Torino nella sua prima apparizione pubblica dal 2017

17 Gennaio 2023

All’inizio dello scorso novembre si era discusso molto della decisione del Museo del cinema nazionale di Torino di insignire l’attore Kevin Spacey con la Stella della Mole, un premio alla carriera istituito nel 2020 e già assegnato ad artisti come Dario Argento, Isabella Rossellini e Monica Bellucci. La cerimonia di premiazione si è svolta ieri, Spacey è stato premiato ««per aver apportato, con la sua filmografia, un personale contributo estetico e autoriale allo sviluppo dell’arte drammatica» ed è stato anche il protagonista di una masterclass. Enzo Ghigo, presidente del Museo del Cinema, si è detto anche «onorato che un ospite così prestigioso come Kevin Spacey abbia scelto Torino e il nostro museo per questo atteso ritorno a un evento pubblico». Si tratta infatti della prima apparizione pubblica di Spacey dal 30 ottobre del 2017, il giorno in cui le accuse di molestie sessuali hanno interrotto la carriera dell’attore e lo hanno costretto a concentrarsi sui processi invece che sui film.

«Sono onoratissimo di aver svolto un lavoro creativo assieme a così tante persone eccezionali. Cineasti, artisti, tecnici con i quali ho avuto l’opportunità di lavorare. Come potrei non approfittare di questa perfetta opportunità per dirvi grazie! Voi non state solo premiando me. State premiando tutti loro», ha esordito Spacey nel discorso, riportato, tra gli altri, da Variety, seguito alla consegna della Stella della Mole. L’attore ha ringraziato il Museo per «aver avuto le palle [ha usato proprio questa espressione, in italiano, ndr] di invitarmi qui stasera. […] Grazie per avermi regalato una notte che non dimenticherò mai». Spacey ha anche ringraziato personalmente il direttore del Museo, Domenico di Gaetano: «Consegnandomi questo premio, dimostrate di voler difendere con forza i traguardi artistici e per questo meritate un applauso».

Spacey ha avuto parole dolcissime per il suo manager, Evan Lowenstein «il fratello che non ho mai avuto». L’attore ha definito il suo agente come la persona alla quale si è sempre rivolto, soprattutto in questi ultimi anni, «per avere consigli, chiedere aiuto, trovare una prospettiva diversa. Lui lo ha fatto perché è il suo lavoro, certo. Ma soprattutto, lo ha fatto in nome della nostra amicizia». Prima dell’evento, Spacey si era anche preoccupato di smentire i media italiani e internazionali che lo avevano ritratto, a suo dire ingiustamente, come un uomo costretto a “nascondersi” in seguito alle accuse rivoltegli contro in questi anni. «Vivo la mia vita, tutti i giorni. Frequento ristoranti, incontro persone, gioco a tennis. Sono sempre riuscito a conoscere persone generose, sincere, gentili».

Nei cinque anni trascorsi da quel 30 ottobre 2017 a oggi, Spacey è stato assolto da un tribunale newyorchese alla fine del processo cominciato in seguito alle accuse di Anthony Rapp, che aveva raccontato di essere stato molestato dall’attore nel 1986, quanto aveva quattordici anni. Restano ancora, però, le accuse mosse contro di lui da tre uomini nel Regno Unito, che hanno denunciato di essere stati molestati da Spacey quando viveva a Londra. In attesa che la giustizia inglese faccia il suo corso, la carriera da attore di Spacey è ricominciata con la partecipazione al film L’uomo che disegnò Dio, diretto da Franco Nero, che l’attore ha detto di non poter mai ringraziare abbastanza per averlo chiamato quando nessun altro aveva il coraggio di farlo.

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