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19:46 venerdì 7 agosto 2026
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.
Le ondate di caldo potrebbero far aumentare il prezzo del cibo più della guerra in Iran e della crisi nello Stretto di Hormuz Addirittura un punto percentuale di inflazione alimentare in più, un aumento del costo del cibo che nel 2027 rischia di arrivare al 3 per cento.
Il ristorante Trippa ha tolto dal menù i suoi due piatti più celebri perché troppe persone prendevano solo quelli per fotografarli L'ha spiegato lo chef Diego Rossi, per provare a sfuggire alle tendenze dettate da Instagram anche sulla ristorazione.
Il Pentagono ha improvvisamente cambiato il modo in cui conta i morti e i feriti nella guerra in Iran Pare su richiesta diretta dalla Casa Bianca. Risultato: 4 morti "in meno" e circa 600 feriti in più.
Fred Again ha passato 50 ore consecutive in livestream su YouTube per completare il suo nuovo mixtape Lo ha fatto insieme al collettivo LATIN MAFIA, registrato tutto a Città del Messico e intitolato (didascalicamente ma efficacemente) 9 months & 50 hours.

Internet ha deciso che i pantaloni a zampa sono tornati perché li ha messi Kendrick Lamar al Super Bowl

10 Febbraio 2025

Che la frecciatina a Drake ci sarebbe stata lo sapevano tutti e infatti c’è stata. Durante l’halftime show del Super Bowl, Kendrick Lamar ha cantato “Not Like Us” (nonostante gli fosse stato sconsigliato, anche e soprattutto perché Drake ha la querela facile) e ha pure salutato Drake guardando dritto in camera, microfono attaccato alla bocca, per assicurarsi che tutti lo vedessero e sentissero. Tutto questo era stato ampiamente previsto, è divertente ma non sorprendente. Quello che ha sorpreso tutti è stato l’outfit di Lamar, un capo in particolare: i jeans a zampa, che chissà quando è stata l’ultima volta che si erano visti al Super Bowl.

“Kendrick Lamar Bell Bottoms Steal the Halftime Show”, titola il New York Times. Tutti i giornali americani hanno almeno una notizia sui jeans a zampa di Lamar in homepage. Nella scelta lo ha aiutato qualcuno (il suo stylist Taylor McNeil, probabilmente) o ha fatto tutto da solo? Di che marca sono quei jeans, hanno subito cominciato a chiedersi quelli ansiosi di copiare. Dopo approfondite ricerche si è scoperto che sono Celine, li ha disegnati Hedi Slimane per la collezione Primavera Estate del 2020 e sono un omaggio a Serge Gainsbourg. Vedremo cosa succederà ora sul second hand market, a quanto verrà scambiato questo capo consapevoli del fatto che «Kendrick’s bell bottoms just sparked a cultural reset», come scrive un utente su Threads.

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Se siete interessati a completare l’outfit, ecco cos’altro indossava Lamar: un paio di Nike Air DT Max ’96s, sul cappello aveva attaccata una spilla Rahaminov da 68 mila euro, capospalla una varsity jacket disegnata appositamente per lui da Martine Rose.

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