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15:27 venerdì 11 settembre 2026
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.
Che siano un record o meno poco importa, i 25 minuti di applausi per NAZA sono il momento più importante di questa Mostra del Cinema È l'unico documentario in concorso, il titolo è un acronimo militare israeliano che indica i civili che si prevede moriranno in un attacco e lo hanno realizzato due dei registi di No Other Land.
I Muse hanno dovuto cambiare nome utente su Instagram perché Muse ora è il nome del nuovo assistente AI di Meta La band è stata costretta ad abbandonare @Muse e accontentarsi di @Musetheband, perché l'AI, evidentemente, conta più della band.
Un’inchiesta di Haaretz sul 7 ottobre 2023 è valsa al giornale una querela di Benjamin Netanyahu in persona Il giornale sostiene che Netanyahu non prese alcuna iniziativa nonostante fosse stato avvertito di un imminente attentato di Hamas pochi giorni prima del 7 ottobre.
Il crossover tra A24 e Dior sembra strano ma in realtà ha perfettamente senso sia per A24 che per Dior Per i prossimi due anni il brand diverrà main partner del Cherry Lane Theatre di New York, istituzione centenaria acquisita da A24 nel 2023
Il nuovo corto di Maison Margiela sembra il trailer di un film di Dario Argento Si chiama Anonymity e ricorda molto Suspiria, sia per alcune scene che per la colonna sonora che cita le musiche dei Goblin.
Mamdani ha reso pubbliche 170 mila pagine di report, dichiarazioni e indagini sulla qualità dell’aria dopo l’attentato alle Torri Gemelle Quattro amministrazioni comunali diverse hanno tenuto quelle carte fuori dalla portata del pubblico, del Congresso e del consiglio comunale, mentre i funzionari continuavano a definire l'aria sicura e accettabile. Ora sono consultabili online.

Il beef tra Kendrick Lamar e Drake ha già una dettagliatissima pagina Wikipedia

07 Maggio 2024

Probabilmente è l’unica maniera di capire che cosa stia succedendo tra due dei fu Big Three dell’hip hop americano («motherfuck the big three, nigga, it’s just big me» è uno dei versi, forse il verso, dal quale tutto è cominciato): affidarsi a Wikipedia. La faida tra Kendrick Lamar e Drake continua ormai da settimane, a diss track segue diss track, ogni volta bisogna assicurarsi che il pezzo sia davvero dell’uno o dell’altro – il rischio che ci sia l’AI di mezzo c’è sempre e le conseguenze le abbiamo già viste – e il dibattito attorno a quello che Charles Holmes di The Ringer ha ribattezzato «the last great rap beef» ha ormai definitivamente superato i confini della comunità hip hop. Per farsi un’idea di che cosa sia lo scontro tra Kendrick Lamar e Drake negli Stati Uniti: i responsabili della campagna elettorale di Biden hanno preso una delle diss track che i due si sono scambiati in questi giorni (“Euphoria” di Lamar) e ne hanno fatta una cover per dissare Donald Trump.

Non faremo qui un riassunto del beef dall’inizio a oggi, anche perché non ce n’è più nessun bisogno data l’esistenza della pagina Wikipedia di cui sopra. Ci limiteremo a sottolineare come questo stia diventando uno dei beef più brutali – sono già volate accuse sufficienti a diverse condanne per diffamazione: Drake ha detto Kendrick picchia la moglie, Kendrick ha dato del pedofilo a Drake, solo per riportare il più recente degli scambi – e più commentati nella storia dell’hip hop mainstream. E ovviamente, man mano che lo scontro si intensifica e si ingrandisce (tantissimi protagonisti della scena musicale si sono schierati, quasi tutti dalla parte di Lamar: Metro Boomin, Future, the Weeknd, Rihanna, A$AP Rocky, Rick Ross, Megan Thee Stallion, and Kanye West sono tutti con lui, a favore di Drake fin qui si sono espressi soltanto Azealia Banks e Jay Electronica), aumentano e si approfondiscono. Ce n’è uno, in particolare, che negli ultimi giorni ha raccolto parecchio consenso e che esprime un sentimento piuttosto diffuso, anche tra gli appassionati di rap, anche tra chi sa che l’hip hop è in parti uguali genere musicale e sport competitivo: lo ha scritto Alphonse Pierre su Pitchfork e si intitola “Drake and Kendrick’s Beef Is the Most Miserable Spectacle in Rap History”.

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