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Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.
Su YouTube è disponibile gratuitamente Forma e sostanza, un bellissimo documentario che racconta tutta la storia dei CSI Tutto merito del regista Cristiano Lucidi, che il film lo ha ideato, narrato, montato e anche caricato sul suo canale YouTube.
Meryl Streep interpreterà Joni Mitchell nel biopic sulla cantautrice diretto da Cameron Crowe Potrebbe non essere l'unica interprete, però: secondo le indiscrezioni, nel film, sempre nella parte di Joni Mitchell, ci sarà anche Anya Taylor-Joy.
Dagli Epstein Files è spuntata una inquietante intervista a Epstein che non si sa da chi sia stata fatta, quando e perché A un certo punto l'intervistatore chiede a un interdetto Epstein: «Lei è il diavolo in persona?». E lui risponde pure.
Quello che sta succedendo a Piazza Italia non è affatto una novità nel mondo della moda Per il brand di fast fashion è scattato il provvedimento di amministrazione giudiziaria, come già successo in altri celebri casi.
A Milano verrà aperto un nuovo museo dedicato a Gio Ponti Aprirà all’interno dell’ADI Design Museum, in piazza Compasso d'Oro 1, entro la fine del 2026.
L’Onu è in una grave crisi economica perché tantissimi Stati membri sono in ritardo con il pagamento della quota d’iscrizione La situazione è talmente grave che nella sede di Ginevra gli ascensori sono stati spenti e il riscaldamento ridotto al minimo.

Gli italiani sono troppo severi sulla lingua?

24 Marzo 2016

lahiri_guandaIn altre parole, il primo libro della scrittrice americana premio Pulitzer Jhumpa Lahiri scritto direttamente in italiano, e dedicato proprio al suo rapporto con l’Italia e la lingua italiana, ora è uscito anche in inglese e sulla Los Angeles Review of Books è diventata anche un’occasione per riflettere sul rapporto degli italiani con la loro lingua.

In Italia era stato pubblicato da Guanda nel 2015 e lo stesso anno aveva vinto il Premio Internazionale “Viareggio-Versilia”. Negli Usa invece è uscito a febbraio per Knopf col titolo In Other Words. Più recentemente, il 21 marzo, sul sito della LA Review of Books è uscita una recensione di Michael F. Moore, un traduttore dall’italiano all’inglese. Nel pezzo intitolato, “Voluntary Exile”, Michael F. Moore oltre a discutere del libro di Lahiri aggiunge alcune considerazioni personali sul suo rapporto con l’italiano, nonché con gli italiani, descritti come particolarmente severi sul rispetto della loro lingua.

«Gli italiani possono essere intransigenti, sia con i madrelingua sia con i non madrelingua, quando si tratta di italiano scritto e parlato», scriveMoore, che tra le altre cose ha tradotto I sommersi e i salvati di Primo Levi. «Dopo avere avuto a che fare con questa lingua per oltre quarant’anni e avere continuato a imparare qualcosa di nuovo ogni giorno, mi mette ancora a disagio scrivere un’email in italiano, nel caso qualcuno, da qualche parte, si mettesse a sghignazzare su un mio possibile errore».

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