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C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.

Jeremy Strong ha quasi fatto la controfigura di Capitan America quando Cap era ancora uno sfigato

08 Novembre 2022

Nella prima parte della storia di Capitan America, raccontata nel film Il Primo Vendicatore (2011), Steve Rogers (interpretato da Chris Evans) era un ragazzo piccolo e gracile, inadatto a servire nell’esercito degli Stati Uniti. Proprio per questo il futuro Avenger decide a un certo punto di fare da cavia per un esperimento che lo avrebbe trasformato nel Super Soldato previa l’assunzione dell’omonimo siero. Per girare le scene che precedono la trasformazione da Steve Rogers a Capitan America, il regista Joe Johnston decise di “attaccare” digitalmente la testa di Evans sul corpo di una assai meno prestante controfigura. Si è scoperto, come riporta Variety, che quella controfigura sarebbe dovuta essere Jeremy Strong, l’attore diventato famoso nella parte di Kendall Roy di Succession. L’attore stesso ha rivelato al Times Uk: «Il film di Capitan America era ancora un segreto, ma mi avevano detto che serviva qualcuno che interpretasse solo il giovane corpo di Capitan America, prima che si trasformasse in un supereroe. C’era bisogno solo di una controfigura, poi avrebbero usato la Cgi per metterci sopra il volto e la voce del protagonista».

È successo tutto tempo prima che Strong trovasse i primi successi in film importanti come Zero Dark Thirty (2012) o The Big Short (2015), anni in cui l’attore ha rivelato di essersi trovato spesso «al verde» e di «aver bisogno di soldi». Quindi ha preso davvero in considerazione la possibilità di interpretare il corpo di Steve Rogers, ma poi ha deciso di rifiutare perché non si è sentito davvero «apprezzato» quando gli è stata offerta la parte. A quei tempi, si trovava ancora a Los Angeles e proprio dopo il provino per Captain America (insieme a quello per Cowboys & Aliens a cui Strong si presentò vestito da cowboy, a differenza di tutti gli altri partecipanti che invece indossavano una semplice maglietta e «sembravano dei modelli»), decise di abbandonare la città e andare a New York per proseguire lì la sua carriera. Chris Evans, che poi è diventato Capitan America ed è cresciuto con Jeremy Strong a Sudbury, non ne sapeva niente. Anzi, il Times Uk ha deciso di chiamarlo e riferirglielo e la risposta di Evans è stata «Questa è la dimostrazione che il mondo del cinema è davvero imprevedibile».

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