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Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

Jeremy Strong ha quasi fatto la controfigura di Capitan America quando Cap era ancora uno sfigato

08 Novembre 2022

Nella prima parte della storia di Capitan America, raccontata nel film Il Primo Vendicatore (2011), Steve Rogers (interpretato da Chris Evans) era un ragazzo piccolo e gracile, inadatto a servire nell’esercito degli Stati Uniti. Proprio per questo il futuro Avenger decide a un certo punto di fare da cavia per un esperimento che lo avrebbe trasformato nel Super Soldato previa l’assunzione dell’omonimo siero. Per girare le scene che precedono la trasformazione da Steve Rogers a Capitan America, il regista Joe Johnston decise di “attaccare” digitalmente la testa di Evans sul corpo di una assai meno prestante controfigura. Si è scoperto, come riporta Variety, che quella controfigura sarebbe dovuta essere Jeremy Strong, l’attore diventato famoso nella parte di Kendall Roy di Succession. L’attore stesso ha rivelato al Times Uk: «Il film di Capitan America era ancora un segreto, ma mi avevano detto che serviva qualcuno che interpretasse solo il giovane corpo di Capitan America, prima che si trasformasse in un supereroe. C’era bisogno solo di una controfigura, poi avrebbero usato la Cgi per metterci sopra il volto e la voce del protagonista».

È successo tutto tempo prima che Strong trovasse i primi successi in film importanti come Zero Dark Thirty (2012) o The Big Short (2015), anni in cui l’attore ha rivelato di essersi trovato spesso «al verde» e di «aver bisogno di soldi». Quindi ha preso davvero in considerazione la possibilità di interpretare il corpo di Steve Rogers, ma poi ha deciso di rifiutare perché non si è sentito davvero «apprezzato» quando gli è stata offerta la parte. A quei tempi, si trovava ancora a Los Angeles e proprio dopo il provino per Captain America (insieme a quello per Cowboys & Aliens a cui Strong si presentò vestito da cowboy, a differenza di tutti gli altri partecipanti che invece indossavano una semplice maglietta e «sembravano dei modelli»), decise di abbandonare la città e andare a New York per proseguire lì la sua carriera. Chris Evans, che poi è diventato Capitan America ed è cresciuto con Jeremy Strong a Sudbury, non ne sapeva niente. Anzi, il Times Uk ha deciso di chiamarlo e riferirglielo e la risposta di Evans è stata «Questa è la dimostrazione che il mondo del cinema è davvero imprevedibile».

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