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23:40 mercoledì 14 gennaio 2026
In Uganda hanno deciso che l’unico modo per avere elezioni regolari e pacifiche è chiudere internet In tutto il Paese è impossibile connettersi già da martedì 13 gennaio e sarà così fino alla chiusura delle urne, prevista per la sera del 15.
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Grazie al suo amore per i blockbuster, Zoe Saldaña è diventata l’attrice che ha “incassato” di più nella storia del cinema Dopo il successo del terzo Avatar, che si aggiunge a quello dei film Marvel e di Star Trek, l'attrice ha stabilito un record.
Uno dei segnali di distensione tra Usa e Venezuela è il ritorno dei politici venezuelani su X Compresa la Presidente ad interim Delcy Rodriguez, che ha ricominciato a postare a un anno dall'ultima volta.
Durante la visita a una fabbrica della Ford, Trump ha fatto il dito medio a un operaio che gli aveva urlato “protettore dei pedofili” L'operaio è stato poi sospeso dall'azienda e definito «un fuori di testa» dal responsabile della comunicazione della Casa Bianca.
Jafar Panahi ha chiesto alla comunità internazionale di intervenire in Iran per «fermare il massacro» Nel suo appello, il regista ha spiegato di temere che la repressione sia soltanto all'inizio e che il peggio debba ancora arrivare.
Il Presidente della Groenlandia ha detto che se proprio i suoi concittadini dovessero scegliere tra Usa e Danimarca, sceglierebbero la Danimarca «Scegliamo la Nato. Scegliamo il Regno di Danimarca. Scegliamo l'Unione europea», ha detto Jens-Frederik Nielsen.

È uscito il trailer del documentario di Charlotte Gainsbourg su sua madre, Jane Birkin

08 Luglio 2021

Jane Birkin, 74 anni, al film sulla sua storia non voleva partecipare. Dopo una prima intervista, filmata e realizzata da sua figlia, Charlotte Gainsbourg, aveva detto di no. Fino a quando, due anni dopo, rivedendo insieme a Charlotte quello stesso filmato, si è convinta definitivamente per il contrario. Ne è nata un’opera dal titolo Jane par Charlotte, appena presentata in anteprima a Cannes 2021, dove madre e figlia sono arrivate insieme, e in cui la regista ha spiegato di aver pensato di parlare in modo nuovo con sua madre per esplorare e risolvere un certo riserbo che esisteva tra loro. «Era una specie di scusa per avvicinarmi a lei, per guardarci l’un l’altra, per prenderci del tempo», aveva già detto all’Hollywood Reporter. Da oggi è disponibile anche il trailer.

Come riporta Dazed & Confused, nel film (per il quale al momento non c’è una data italiana), Gainsbourg ritrae Birkin come madre, artista e moglie del cantante e cantautore francese Serge Gainsbourg. «L’idea era di poterla guardare davvero con gli occhi di una figlia, ma è soprattutto una dichiarazione di amore», ha continuato l’autrice che conosciamo come attrice e spesso musa di registi come Lars von Trier e Gaspar Noè. A proposito di amore, il documentario incede ovviamente nella storia romantica che ha appassionato la Francia per decenni, impressa in “Je t’aime, moi non plus” e nelle tante fotografie con cui Serge Gainsbourg ha immortalato la moglie.

Sulla riservatezza che l’attrice e regista ha spesso avuto circa la propria infanzia e i propri genitori, Charlotte Gainsbourg ha detto che aveva bisogno di fuggire dalla loro popolarità, così come da Parigi e dalla Francia, soprattutto dopo la morte nel 2013 della sorella maggiore Kate Barry, che era nata dal matrimonio di Birkin con il compositore di colonne sonore John Barry. Da tutto questo nasce il suo documentario che, spera, «potrà dare un’immagine di mia madre diversa da quella che l’ha resa un’icona». Perché infatti, per quanto l’opera ruoti attorno alla storia d’amore tra i genitori, Serge rimane solo un’ombra, sullo sfondo, lasciando a Jane Birkin e ad altre drammatiche tematiche che hanno toccato la sua vita (come la morte della figlia appunto), la possibilità di essere davvero protagoniste.

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