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Il Presidente della Groenlandia ha detto che se proprio i suoi concittadini dovessero scegliere tra Usa e Danimarca, sceglierebbero la Danimarca «Scegliamo la Nato. Scegliamo il Regno di Danimarca. Scegliamo l'Unione europea», ha detto Jens-Frederik Nielsen.
Bill e Hillary Clinton si sono rifiutati di testimoniare davanti alla commissione parlamentare che indaga sul caso Epstein In una lettera pubblicata dal New York Times, i Clinton hanno accusato il presidente della commissione di persecuzione ai loro danni.
La polizia spagnola ha messo a segno il più grande sequestro di cocaina in mare aperto della storia d’Europa Quasi mille chilogrammi di cocaina sono stati scoperti su una nave, nascosti sotto montagne di sale per eludere i controlli.
L’uomo che ha passato 52 anni a cercare il mostro di Loch Ness ha ammesso che il mostro di Loch Ness non esiste Adrian Shine si è dovuto arrendere alla realtà: le leggende sono solo leggende, nonostante ciò, ha dichiarato di essersi divertito moltissimo
Un misterioso youtuber ha pubblicato un video lungo 140 anni in cui non succede, non si vede e non si sente niente L'utente shinywr è diventato improvvisamente l'uomo più cercato di internet: chi è? Come ha fatto? E, soprattutto, perché?
L’app più scaricata in Cina serve ad avvisare i tuoi parenti se sei morto Si-le-ma ("Sei morto?) usa un sistema di check-in giornaliero per rassicurare i Gen Z cinesi che vivono da soli e temono di morire senza che nessuno se ne accorga.
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.

È uscito il trailer del documentario di Charlotte Gainsbourg su sua madre, Jane Birkin

08 Luglio 2021

Jane Birkin, 74 anni, al film sulla sua storia non voleva partecipare. Dopo una prima intervista, filmata e realizzata da sua figlia, Charlotte Gainsbourg, aveva detto di no. Fino a quando, due anni dopo, rivedendo insieme a Charlotte quello stesso filmato, si è convinta definitivamente per il contrario. Ne è nata un’opera dal titolo Jane par Charlotte, appena presentata in anteprima a Cannes 2021, dove madre e figlia sono arrivate insieme, e in cui la regista ha spiegato di aver pensato di parlare in modo nuovo con sua madre per esplorare e risolvere un certo riserbo che esisteva tra loro. «Era una specie di scusa per avvicinarmi a lei, per guardarci l’un l’altra, per prenderci del tempo», aveva già detto all’Hollywood Reporter. Da oggi è disponibile anche il trailer.

Come riporta Dazed & Confused, nel film (per il quale al momento non c’è una data italiana), Gainsbourg ritrae Birkin come madre, artista e moglie del cantante e cantautore francese Serge Gainsbourg. «L’idea era di poterla guardare davvero con gli occhi di una figlia, ma è soprattutto una dichiarazione di amore», ha continuato l’autrice che conosciamo come attrice e spesso musa di registi come Lars von Trier e Gaspar Noè. A proposito di amore, il documentario incede ovviamente nella storia romantica che ha appassionato la Francia per decenni, impressa in “Je t’aime, moi non plus” e nelle tante fotografie con cui Serge Gainsbourg ha immortalato la moglie.

Sulla riservatezza che l’attrice e regista ha spesso avuto circa la propria infanzia e i propri genitori, Charlotte Gainsbourg ha detto che aveva bisogno di fuggire dalla loro popolarità, così come da Parigi e dalla Francia, soprattutto dopo la morte nel 2013 della sorella maggiore Kate Barry, che era nata dal matrimonio di Birkin con il compositore di colonne sonore John Barry. Da tutto questo nasce il suo documentario che, spera, «potrà dare un’immagine di mia madre diversa da quella che l’ha resa un’icona». Perché infatti, per quanto l’opera ruoti attorno alla storia d’amore tra i genitori, Serge rimane solo un’ombra, sullo sfondo, lasciando a Jane Birkin e ad altre drammatiche tematiche che hanno toccato la sua vita (come la morte della figlia appunto), la possibilità di essere davvero protagoniste.

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