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03:21 venerdì 12 giugno 2026
L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.
La FIFA aveva imposto il divieto di portarsi la propria bottiglietta d’acqua alle partite del Mondiale ma dopo le proteste dei tifosi e l’intervento di Mamdani è stata costretta a ripensarci Il sindaco di New York si è schierato con i tifosi dicendo che «nessuno dovrebbe rischiare la disidratazione perché i prezzi sono troppo alti».
La nuova impresa di Peter Thiel è una start up AI che aiuta i ricchi a querelare i giornalisti Si chiama Objection.ai e per una cifra che va da un minimo di 2 mila a un massimo di 15 mila dollari permette di smentire un articolo e denunciare un giornalista.
Ari Aster ha scritto un prequel di Hereditary ma non trova mai il momento giusto per girarlo La sceneggiatura è finita, si tratta "solo" di far partire la produzione. Ma a quanto pare, proprio non trova il tempo.
Thomas Bangalter dei Daft Punk ha pubblicato online un set in cui suona tutte le sue canzoni preferite Lo ha fatto per The Lot Radio, radio di Brooklyn, che ha messo tutto il set online, gratuitamente. Bangalter aveva annunciato nulla, si è semplicemente messo in postazione e ha iniziato a suonare.
Nonostante le aziende ci stiano investendo miliardi, non c’è ancora nessuna prova scientifica che l’AI sia più efficiente e conveniente del lavoro umano Nonostante investimenti che sfiorano già i mille miliardi di dollari, nessuna ricerca scientifica ha ancora dimostrato che le macchine costano meno degli uomini.
Negli Stati Uniti già 70 città hanno imposto il divieto di costruzione di nuovi data center Divieti più o meno lunghi, più o meno temporanei, ma sempre più diffusi. Tra le città che ne hanno già imposto uno ci sono New York, Denver, New Orleans, Seattle e Minneapolis.
In Svezia la denatalità è così grave che si sta pensando di introdurre la fecondazione assistita “di Stato” Al momento il Servizio Sanitario Nazionale copre i costi per sei tentativi alle persone senza figli. L'attuale governo vuole coprire i costi di tutti i tentativi, per tutti.

Per dieci milioni di dollari si può comprare la casa di Jane Austen

23 Marzo 2023

Se avete da parte dieci milioni e mezzo di dollari che non sapete come investire, sul mercato immobiliare è appena arrivata la Steventon House nell’Hampshire, una magione di 640 metri quadrati, circondata da 20 ettari di campagna, con vista sulla costa meridionale dell’Inghilterra. La Steventon House è nota soprattutto con un altro nome, però: la casa della famiglia Austen, in particolare la casa in cui Jane Austen scrisse Ragione e sentimentoOrgoglio e pregiudizio e L’abbazia di Northanger (a essere precisi: Austen scrisse quei romanzi entro i confini della proprietà, ma la canonica nella quale viveva all’epoca non esiste più). Dall’inizio dell’Ottocento a oggi, alla Steventon House sono stati aggiunti diversi e moderni comfort che hanno fatto lievitare la valutazione dell’immobile agli attuali dieci milioni e mezzo di dollari: tra questi comfort, una piscina, un campo da tennis, un giardino recintato.

Sul sito di Savills, l’agenzia immobiliare alla quale è stata affidata la vendita della casa, quest’ultima viene presentata come il «luogo di nascita di Jane Austen». La scrittrice, infatti, visse qui dal 1775, anno della sua nascita, al 1800, quando suo padre George, per quarant’anni parroco di St. Nicholas, decise di andare in pensione e di trasferirsi a Bath assieme alla famiglia. Come detto, della canonica nella quale la famiglia Austen viveva oggi non resta nulla, tranne i ricordi lasciati dalla scrittrice, che ha raccontato quei quindici anni alla Steventon House come «i più tranquilli della mia vita». La casa e l’appezzamento di terra attorno a essa furono donati alla famiglia Austen da Thomas Knight di Chawton, benefattore del fratello di Jane, Edward, il terzo degli otto figli di George Austen e Cassandra Leigh. Knight morì nel 1794, senza eredi, lasciando la Steventon House a sua moglie. Alla morte di quest’ultima, la casa fu ereditata da Edward, che nel frattempo aveva preso il cognome di Knight. La casa smise di essere proprietà degli Austen nel 1855, quando Edward decise di venderla al duca di Wellington.

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