Hype ↓
00:10 martedì 10 marzo 2026
L’Unione europea ha scorte di petrolio sufficienti per tre mesi e c’è chi inizia a essere seriamente preoccupato Con il petrolio che ha superato i 100 dollari al barile e lo Stretto di Hormuz chiuso, l'Europa inizia a guardare con una certa inquietudine alle sue riserve energetiche.
Un bambino di 9 nove anni ha presentato la sua collezione couture alla fashion week di Parigi Si chiama Max Alexander, ha quasi 6 milioni di follower su Instagram, Sharon Stone come cliente, e in sogno ha scoperto di essere la reincarnazione di Guccio Gucci.
Tutti i teatri dell’opera del mondo stanno massacrando Timothée Chalamet, compresa la Scala di Milano L'attore ha detto che «a nessuno importa del balletto e dell'opera». Il teatro ha risposto con un video piuttosto piccato.
L’Iran ha fatto un altro cortometraggio in stile Lego The Movie per dare tutta la colpa della guerra a Usa e Israele Era già successo nello scorso giugno, durante i precedenti attacchi di Usa e Israele. Anche in quel caso, i protagonisti era Trump, Netanyahu e Satana.
Il video del nuovo singolo di Olivia Rodrigo è un montaggio di video fatti dai bambini di Gaza, del Sudan, dell’Ucraina e dello Yemen Lo ha pubblicato su Instagram per promuover l'uscita del disco di beneficienza Help(2), per il quale ha realizzato una cover di "The Book of Love".
I creator assoldati per fare propaganda a favore di Israele stanno facendo causa a Israele perché non sono stati pagati Diversi enti governativi israeliani avrebbero debiti per milioni con studi di produzione e creator assunti per influenzare l'opinione pubblica.
Polymarket è stata costretta a chiudere la pagina in cui faceva scommettere sull’imminente apocalisse nucleare Si poteva fare una di due scelte: la bomba esploderà entro la fine di marzo? Oppure entro giugno dell'anno prossimo?
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.

Jafar Panahi ha detto che dopo gli Oscar tornerà in Iran e andrà di nuovo in carcere

Mentre era a New York per una premiazione, ha scoperto di essere stato condannato a un anno di carcere per «attività di propaganda».

03 Dicembre 2025

Lunedì 1 dicembre, mentre era a New York a ritirare i tre Gotham Award vinti per Un semplice incidente (Miglior film internazionale, Miglior regia, Miglior sceneggiatura originale), Jafar Panahi ha scoperto di essere stato di nuovo condannato al carcere in Iran. Mostafar Nili, l’avvocato di Panahi, ha detto che il regista ha ricevuto una condanna a un anno di carcere, a cui si aggiunge il divieto di lasciare l’Iran, per «attività di propaganda», cioè per aver fatto un film in cui ancora una volta critica aspramente e apertamente il regime dell’ayatollah. Nili ha già detto che farà ricorso in appello, mentre Panahi ha fatto sapere che al termine della stagione dei premi – cioè dopo la notte degli Oscar – tornerà in Iran e, se dovesse essere ancora valida, sconterà la sua pena come ha già fatto due volte in passato. Il regista ha detto di non aver nessuna intenzione di chiedere asilo politico in nessun Paese.

Dei soprusi che Panahi ha subìto in passato dal governo del suo Paese abbiamo parlato dopo la vittoria di Un semplice incidente al Festival di Cannes e poi di nuovo nella nostra recensione del film e ancora nell’intervista che il regista ci ha concesso. È chiaro che il regime non ha intenzione di lasciare in pace Panahi: non ci sono soltanto le condanne, infatti, ma anche i diversi e numerosi tentativi di censura ai suoi danni. Gli è successo praticamente con tutti i suoi film, ma con Un semplice incidente la situazione si è fatta particolarmente grave: le autorità non gli hanno concesso le autorizzazioni necessarie a girare il film, che quindi Panahi ha realizzato in clandestinità. Durante le riprese (già dopo il primo giorno di riprese, a essere precisi), membri della troupe e del cast sono stati arrestati e interrogati dalla polizia. Adesso, proprio mentre Panahi può finalmente viaggiare per presentare il suo film in tutto il mondo (cosa che in passato non ha potuto fare, viste le restrizioni alla sua libertà personale), arriva questa nuova condanna.

Ovviamente, viste le buonissime probabilità che Un semplice incidente ha di ricevere almeno una candidatura all’Oscar per il Miglior film internazionale (ma si parla anche di altre nomination, tra le quali Miglior film e Miglior regia), ci si chiede: se Panahi dovesse vincere una statuetta, rientrare in Iran, entrare in carcere, cosa farà il regime? Farà un’eccezione e gli permetterà di portare l’Oscar in carcere con lui? O l’attenzione mediatica e le pressioni internazionali porteranno a una sospensione o all’annullamento della pena?

Articoli Suggeriti
Jafar Panahi, il regista clandestino

Con la Palma d’Oro a It was Just an Accident diventa il secondo regista, dopo Michelangelo Antonioni, a vincere tutti i grandi festival europei. Un traguardo incredibile, soprattutto per un uomo che da 30 anni sopravvive a censura, repressioni, incarcerazioni.

Un semplice incidente è la più grande sfida che Jafar Panahi ha mai lanciato al regime iraniano

Palma d'oro a Cannes, serissimo candidato all'Oscar per il Miglior film internazionale, nel suo nuovo film il regista immagina gli iraniani alle prese con l'inimmaginabile: quello che succederà dopo la fine della Repubblica islamica.

Finché è sul set, Jafar Panahi non ha paura di niente

Lo abbiamo incontrato nei giorni della Festa del Cinema di Roma, dove ci ha raccontato il suo nuovo film, Un semplice incidente, appena arrivato nelle sale italiane, già vincitore della Palma d'oro e in odore di Oscar.

Leggi anche ↓
Tutti i teatri dell’opera del mondo stanno massacrando Timothée Chalamet, compresa la Scala di Milano

L'attore ha detto che «a nessuno importa del balletto e dell'opera». Il teatro ha risposto con un video piuttosto piccato.

Il video del nuovo singolo di Olivia Rodrigo è un montaggio di video fatti dai bambini di Gaza, del Sudan, dell’Ucraina e dello Yemen

Lo ha pubblicato su Instagram per promuover l'uscita del disco di beneficienza Help(2), per il quale ha realizzato una cover di "The Book of Love".

A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo

Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.

In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn

E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.

Vedendo Nouvelle Vague di Richard Linklater si provano due sentimenti: gioia perché la Nouvelle Vague è esistita e tristezza perché non tornerà mai più

Questo non è soltanto un film sulla realizzazione di un film (leggendario) o sulla storia di un movimento artistico (rivoluzionario). È soprattutto un invito a fermarsi e chiedersi: cos'è che vogliamo dal cinema di oggi e di domani?

Mitski ha organizzato un listening party del suo nuovo disco solo per gatti in un cat café

Sul suo canale YouTube c'è anche un video ASMR in cui fa l'unboxing del vinile circondata da gatti incuriositi.