Il nuovo disco della band di Damon Albarn è un'opera ricchissima in cui una miriade di armonie e voci scrivono un racconto che parla di vita, morte, lutto, accettazione e ripartenza. Con un messaggio a tenere assieme tutto: sopravvive solo chi si lascia andare.
Interstella 5555, il film anime dei Daft Punk, tornerà al cinema
Chissà che non ci scappi anche una brevissima reunion dei Daft Punk. È sperare troppo, ma sperare è gratis. Nel frattempo, ci accontentiamo di poter vedere al cinema Interstella 5555, il film anime realizzato dai Daft Punk assieme a Cédric Hervet, Leiji Matsumoto e Toei Animation. Uscito originariamente nel 2003, Interstella 5555 è diventato un cult nonostante siano pochissime le persone che lo hanno visto nella sua interezza e soprattutto in una sala cinematografica. Per la sua stessa natura di “album visivo”, il film è stato girato in modo da poterlo spezzettare in una serie di video (per esempio quelli di “One More Time”, “Harder, Better, Faster, Stronger” e “Veridis Quo”, tutte canzoni parte della colonna sonora del film), quelli sì visti da tantissimi ancora oggi, a 20 anni dall’uscita.
Il film tornerà al cinema, in versione restaurata, dal 12 al 15 dicembre, un evento che si terrà in contemporanea in più di 800 sale e 40 Paesi in tutto il mondo. Per festeggiare, uscirà anche una nuova edizione del disco Discovery: ovviamente sarà un’edizione limitata, da collezione, con l’artwork originale usato per l’uscita giapponese 20 anni fa, adesivi e card del Daft Club. Come se non bastasse già questo, l’album verrà ristampato in tre versioni diverse, una più esclusiva dell’altra: 5555 copie in vinile dorato, 5555 cd numeri e 25 mila in vinile nero. E ancora: una nuova linea di merchandising dedicato ai Crescendolls, la band protagonista del film. Il distributore italiano del film è Nexo Studios, sul sito troverete tutti gli aggiornamenti sulle sale in cui il film verrà proiettato. Le prevendite cominciano il 13 novembre.
Il nuovo disco della band di Damon Albarn è un'opera ricchissima in cui una miriade di armonie e voci scrivono un racconto che parla di vita, morte, lutto, accettazione e ripartenza. Con un messaggio a tenere assieme tutto: sopravvive solo chi si lascia andare.
Invece di celebrare per l'ennesima volta il funerale delle riviste indie, sarebbe più utile parlare di come gli algoritmi e la frammentazione del pubblico stiano trasformando il fare un giornale in un'impresa impossibile.
Chi chiamerà e confesserà avrà una corsia preferenziale per acquistare una versione in miniatura della sua opera "The Ninth Hour", quella che ritrae Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite.
Prodotto da A24, il film è diretto dal 20enne Kane Parsons, che ha fatto diventare le backrooms un mito internettiano grazie a dei corti pubblicati su YouTube quando di anni ne aveva appena 16.