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02:14 venerdì 10 aprile 2026
Per la prima volta in dieci anni non c’è neanche un film italiano in corsa per la Palma d’oro al Festival di Cannes Le ultime speranze riguardavano il nuovo film di Nanni Moretti, Succederà questa notte. Che però, a quanto pare, non è ancora finito.
La tregua tra Usa e Iran prevederebbe un pedaggio di 2 milioni di dollari per ogni nave che passa per lo Stretto di Hormuz. Prima della guerra non c’era nessun pedaggio Il problema è che, secondo l diritto internazionale, non si può imporre un pedaggio in acque internazionali. Ma sia Iran che Usa hanno promesso di farlo.
L’autrice del best seller The Housemaid ha rivelato la sua vera identità perché era stanca di chi sosteneva che fosse un maschio Ha venduto milioni di copie in tutto il mondo con lo pseudonimo Freida McFadden, ma alla fine è deciso di rivelare il suo vero nome, Sara Cohen.
Un’importante associazione americana ha chiesto la rimozione di Trump in base al 25esimo Emendamento, quello che permette di destituire un Presidente perché mentalmente instabile La National Association for the Advancement of Colored People ricorrerà a questa misura estrema, usata, e solo in parte, in altri tre casi nella storia.
Dopo le polemiche sul mancato finanziamento da parte del Ministero della Cultura, decine di cinema in tutta Italia stanno riportando in sala il film su Giulio Regeni Oltre 60 cinema tra Roma, Milano, Torino, Bologna e Firenze hanno deciso di ricominciare a proiettare il film. E altri se ne stanno aggiungendo ora dopo ora.
Una biblioteca di Chicago cerca persone che sappiano leggere il corsivo per trascrivere dei testi antichi ma fatica a trovarle perché sempre meno persone sanno leggere il corsivo La Newberry Library sta trascrivendo tutti i documenti in corsivo conservati nel suo archivio, ma il progetto prosegue a rilento perché la lettura del corsivo è una competenza rara, ormai.
L’ultimo trend nel turismo è l’extreme daytrip, cioè viaggi all’estero, con voli low cost, che durano un giorno solo e in cui si visita tutto il visitabile in 24 ore senza fermarsi mai È la gitarella in giornata portata alle estreme conseguenze. Di stress, di turistificazione e di impatto ambientale, soprattutto.
Asghar Farhadi ha scritto una lettera in cui chiede a tutto il mondo del cinema di protestare contro Stati Uniti e Israele per quello che stanno facendo in Iran «Al di là di qualsiasi convinzione o posizione, uniamoci per fermare queste azioni disumane, illegali e distruttive», ha scritto il regista.

Come “intersezionale” è diventata la parola del momento

12 Marzo 2018

L’ultima volta che l’abbiamo sentita è stata durante i recenti Oscar, quando Ashley Judd, affiancata da Salma Hayek e Annabella Sciorra, ha espresso il desiderio di «rafforzare le possibilità illimitate di uguaglianza, diversità, inclusione e intersezionalità» nel tentativo di sostenere il movimento contro l’oppressione delle minoranze a Hollywood. Ma la parola “intersezionale” ha una storia recente e un significato che sembra essersi modificato nel corso degli anni. The Cut fa risalire l’inizio di questo telefono senza fili al 1989, quando la parola nella sua accezione moderna comparve negli studi di Kimberlé Crenshaw, l’attivista fondatrice dell’African American Policy Forum presso la Columbia University. Qui “intersezionalità” è sinonimo della compresenza identitaria provata dalle donne di colore, che si trovano ad affrontare insieme situazioni di sessismo e razzismo, come se si trovassero inermi nel mezzo di un incrocio (“intersection”, in inglese).

Ma la fama della parola si è protratta oltre il caso specifico, diffondendosi nei discorsi di teorie queer, argomentazioni femministe, studi di genere e di razza. È una parola estremamente utile, che riesce a riassumere una condizione di oppressione minoritaria i cui molteplici responsabili attaccano da ogni direzione. La parola è stata usata correttamente nella stampa che ha parlato della Women’s March di Washington dell’anno scorso, ma la sua accezione è diversa nella definizione del Washington Post nel 2014, che la amplia a «descrizione di come l’identità sia condizionata da gusti diversi, impulsi, desideri e paure». Nel 2015 Rich Lowry su Politico canalizza la parola nell’«appartenenza a gruppi storicamente oppressi», mentre viene usata da Vogue per descrivere le molteplici suggestioni artistiche di Telfar Clemens: può la creatività essere intersezionale? Anche se le più frequenti ricerche Google riguardano la sua definizione, la parola è ormai mainstream nella stampa che parla di diversità.

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