Hype ↓
20:37 lunedì 16 marzo 2026
Il creatore di Fortnite sta usando i miliardi guadagnati con il videogioco per comprare foreste e salvarle dall’abbattimento Tim Sweeney sta usando il suo patrimonio personale per salvare milioni di chilometri quadrati di foresta, sottraendoli alla speculazione immobiliare.
Agli Oscar due film hanno vinto lo stesso premio e così molte persone hanno scoperto che agli Oscar si può pareggiare e che è già successo sette volte in passato È avvenuto nella categoria Miglior cortometraggio live action, dove il premio lo hanno vinto sia The Singers che Two People Exchanging Saliva.
In Voce Triennale arriva Equinozio, tre giorni e tre notti di concerti, performance e talk per festeggiare l’inizio della primavera Da venerdì 20 a domenica 22 marzo «una lunga e leggera progressione di danze», come l'ha definita il curatore Carlo Antonelli.
Macron ha usato una canzone dei Justice come colonna sonora del video in cui presenta il nuovo arsenale nucleare francese Il post è stato successivamente modificato per rimuovere la canzone, lasciando solo le parole nette del Presidente sull’invincibilità delle armi nucleari francesi.
Il siparietto tra Anna Wintour e Anne Hathaway sul palco degli Oscar è la miglior trovata della campagna promozionale del Diavolo veste Prada 2 Non c'è ancora la certezza matematica della sua partecipazione al sequel, ma sul palco degli Oscar di ieri si è molto immedesimata nel ruolo di Miranda Priestly.
A Sean Penn importa così poco di aver vinto l’Oscar che non si è presentato alla cerimonia e non ha mandato nessuno a ritirare il premio al posto suo «Non ha potuto essere qui questa sera, o non ha voluto, quindi ritirerò il premio a suo nome», ha detto Kieran Culkin, che ha ritirato il premio per lui.
Il “No to War and Free Palestine” di Javier Bardem è diventato il momento più rivisto e commentato di questi Oscar L'attore è salito sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles per presentare il premio al Miglior film internazionale. Ma prima ha voluto lanciare un messaggio.
Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.

Un hype come quello per Intermezzo di Sally Rooney non si era mai visto

Reading privati, copie numerate, vip in prima fila, merchandising: un fenomeno mai visto prima.

24 Settembre 2024

Alla fine è passata anche la Sally Rooney Eve, la vigilia dell’uscita del suo ultimo romanzo Intermezzo. Come per tutte le vigilie che si rispettino, tipo la nascita di Gesù o l’inizio del nuovo anno, anche quella per la scrittrice irlandese è stata attesa da decine di migliaia di fedeli in giro per il mondo. Le chiese, in questo caso, erano le librerie della catena Waterstones.

Nella sede di Piccadilly, a Londra, c’è stato l’evento più prezioso: Rooney, in carne e ossa, ha fatto un breve reading del libro davanti a un pubblico ristretto e attentamente selezionato, prima dell’atteso firmacopie. Martedì 24 settembre molte librerie di Waterstones hanno aperto prima dell’orario solito, in modo che le lettrici e i lettori potessero acquistare la loro copia già nelle primissime ore del giorno. Dai post Instagram e dai video TikTok della libreria e delle lettrici partecipanti possiamo vedere anche il merch che è stato prodotto: magliette con il levriero diventato una specie di logo del libro, tote bag con il nome dell’autrice e il titolo del libro.

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Mostruosa, numericamente, la promozione in anticipo: quelli di Farrar, Straus and Giroux, negli Stati Uniti, hanno spedito 2500 copie in anticipo a lettori e lettrici forti, influencer, vip e booktoker: tutte firmate e numerate come una limited edition preziosissima. Duemilacinquecento, gratis: un numero che, in Italia, equivarrebbe a un risultato commerciale di tutto rispetto. In un articolo uscito su Esquire e intitolato “Are You Cool Enough for the Latest Sally Rooney Novel?” si legge che anche Ayo Edebiri, Lorde e Noah Baumbach hanno esplicitamente chiesto l’edizione speciale all’editore. Sheila O’Shea, Director of publicity di FSG, ha detto: «Non l’abbiamo mai fatto prima».

A cosa servono tutte queste copie? A creare un circolo virtuoso di recensioni e anticipazioni: con la copia arriva anche una richiesta, implicita o talvolta più esplicita, di pubblicità su un social network o recensione su Amazon, Goodreads, Instagram o TikTok. A loro volta, le recensioni creano hype, attesa, e pre-ordini. C’è anche spazio per una considerazione critica, scrive Madeline Diamond sempre su Esquire: «Il libro diventa così il simbolo di una valuta culturale, uno status symbol. Questi libri, così cool nelle mani di vip e personalità di internet, dimostrano quanto siamo influenzabili dal marketing intelligente, e quanto le persone vogliano mostrarsi parte dell’élite letteraria».

Rispetto al lancio del libro precedente, Dove sei, mondo bello?, sembra però diminuito l’impatto del merchandising. Nel 2021 (sempre a settembre), FSG aveva distribuito scatole personalizzate e decisamente voluminose con dentro cappellini con ricamato il titolo, ancora tote bag con disegnata la copertina, aveva realizzato ancora magliette per le libreria, un ombrello, e realizzato, a New York, una serie di apecar brandizzate in collaborazione con la newsletter Air Mail. Si erano sollevate diverse critiche, allora: le esplicite idee marxiste di Rooney non contrastavano, forse, con tutto quel marketing e quel consumismo? Anche per questo, probabilmente, il lancio del quarto romanzo si è concentrato più sul libro che sulla cornice. In Italia in libro uscirà il 12 novembre, sempre per Einaudi, che ha pubblicato, finora, tutta l’opera di Rooney.

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