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21:59 martedì 24 marzo 2026
Al primo concerto dei BTS dopo 4 anni di pausa si sono presentate “solo” 40 mila persone perché il concerto si poteva guardare anche su Netflix Per il grande ritorno della band era atteso un pubblico di almeno 260 mila persone. Evidentemente, anche il BTS Army, tra divano e stadio, sceglie il divano.
Il nuovo spot di Chanel è praticamente un film: è diretto da Michel Gondry, interpretato da Margot Robbie e “remake” di un famosissimo video di Kylie Minogue Il video in questione è quello di "Come Into My World", che nel 2001 fu diretto proprio da Gondry.
Un anno fa Grimes aveva detto che si sarebbe iscritta a LinkedIn e ora l’ha fatto davvero usando il suo vero nome, Claire Boucher Nello stesso posto pubblicato su X un anno fa aveva detto che avrebbe pubblicato tutta la sua nuova musica su LinkedIn.
Zuckerberg sta addestrando una AI a fare il Ceo di Meta perché secondo lui tutti i dipendenti Meta dovrebbe avere un assistente AI che sappia fare il lavoro al posto loro In molti hanno sottolineato una differenza sostanziale tra Zuckerberg e i dipendenti di Meta, però: lui non può essere licenziato e rimpiazzato dall'AI.
Il nuovo film di Sean Baker è già uscito e si può vedere gratuitamente online Si intitola Sandiwara, è un cortometraggio ambientato a Penang, in Malesia, le protagoniste sono la premio Oscar Michelle Yeoh e la cucina malese.
Il nuovo progetto di Hayao Miyazaki sono dei diorami che riproducono alla perfezione scene di film dello Studio Ghibli Il regista sta lavorando a 31 "scatole magiche", basate su altrettante sue illustrazioni, che verranno esposte a luglio al Ghibli Park, in Giappone.
A causa dei depositi di petrolio colpiti dalle bombe, a Teheran c’è anche un gravissimo problema di inquinamento dell’aria Molti cittadini di Teheran hanno raccontato di star soffrendo da giorni di mal di testa, irritazione a occhi e pelle e difficoltà respiratorie.
Tajani al seggio che vota Sì è diventato l’involontario e perfetto meme che celebra la vittoria del No La foto del Ministro degli Esteri che esercita il diritto di voto è diventata, suo malgrado, il simbolo di tutto ciò che è andato storto nella campagna per il Sì, tra citazioni sbagliate e foto imbarazzate.

Un’intelligenza artificiale ha imparato a bluffare a poker

25 Gennaio 2017

Nessun computer, prima d’ora, aveva mai battuto un giocatore professionista di poker. Da tredici giorni, tuttavia, al Rivers Casino di Pittsburgh, un’intelligenza artificiale sta dando filo da torcere ad alcuni dei migliori giocatori del mondo di Texas Hold ‘Em No Limits, una delle varietà più popolari del gioco di carte, e quella che si gioca al main event delle World Series of Poker, una sorta di all star game del poker organizzato a cadenza annuale.

Il coreano-americano Dong Kim, Jason Les e Daniel McAulay sono tra i professionisti a essersi seduti allo stesso tavolo di Libratus, una macchina sviluppata da alcuni ricercatori della Carnegie Mellon per giocare perfettamente, diciamo. Se le tecnologie artificiali erano già riuscite a battere l’uomo in diverse altre specialità – dagli scacchi alla dama, fino al quiz televisivo americano Jeopardy! – con questa variante di poker il discorso è diverso: si gioca con due carte coperte e senza limiti di puntata, e molto del successo di un giocatore si fonda sul suo intuito, sulle capacità di leggere le intenzioni delle altre persone sedute al suo tavolo.

The No-Limit Texas Hold 'Em World Championship Poker Tournament Round 6

Eppure, Libratus – dal latino per “equilibrato” – a Pittsburgh riesce a vincere: al momento è il giocatore primo nella classifica degli stake (il montepremi accumulato vincendo mani), con un vantaggio di 701,242 dollari sul secondo classificato. Parlando con Wired, Dong Kim venerdì scorso ha dimostrato un certo scoramento: «Fino ad oggi non mi ero accorto di quanto fosse bravo. Mi sono sentito come se stessi affrontando qualcuno che stava barando, che stava vedendo le mie carte. Ma non sto muovendo accuse: era semplicemente un giocatore fortissimo». «È chiaro, a questo punto, che una vittoria netta umana è da escludere», gli hanno fatto eco Les e McAulay.

Uno dei segreti dell’imbattibilità di Libratus è la sua capacità, sottolineata dagli avversari, di cambiare tipo di gioco giorno dopo giorno, e addirittura nel giro di poche mani: il robot è in grado di bluffare con mani forti o molto deboli, di giocare in maniera aggressiva (vale a dire puntando su tutti i piatti, o quasi) o di contenersi, regolandosi in base a ciò che fanno le altre persone. I successi del computer però, dipendono dagli sforzi dei ricercatori che l’hanno creato: Tuomas Sandholm, il professore responsabile del progetto, ha declinato di specificare se il suo team di Carnegie Mellon cambia giornalmente l’algoritmo di Libratus. Ma di certo, mano dopo mano, è riuscito a instillare il dubbio nella mente dei suoi increduli avversari.

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