Hype ↓
19:48 lunedì 31 agosto 2026
Four Tet ha pubblicato su YouTube un set di 4 ore e mezza 58 tracce condensate in 4 ore e 24 minuti. Nel video ci sono inediti, remix, canzoni dal suo repertorio fantasma e numerose collaborazioni.
A Gaza non si possono più far volare gli aquiloni perché Israele li considera una minaccia terroristica Lo ha annunciato il Ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, secondo il quale «Un aquilone viene trattato come un drone, con o senza esplosivi».
Ci sono così tanti video dell’inondazione in Nepal generati con l’AI che il governo nepalese ha intimato alle piattaforme di rimuoverli tutti immediatamente E ha pure creato una task force di polizia esclusivamente dedicata alla caccia di questi contenuti e alla denuncia delle persone che li creano e diffondono.
Ib Kamara lascia Off White ed è l’ennesima brutta notizia per lo streetwear Sono previste però special capsule firmate da lui con dieci collaboratori esterni, tra cui il musicista Kid Cudi e lo stilista Raul Lopez.
Il governo serbo concederà a Ratko Mladic, il boia di Srebrenica, il funerale di Stato perché «era pur sempre un generale» «Il generale Mladic è un generale, e ci sono dei protocolli da seguire», questo si è limitato a dire il Ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic.
La ragione per cui le aziende AI stanno addestrando le AI usando solo libri vecchi e che i libri vecchi sono gli unici che sicuramente non sono stati scritti con l’AI Cause giudiziarie e inchieste giornalistiche hanno rivelato che questa è una pratica ormai diffusissima. Anche perché le AI non possono più essere addestrate con contenuti presenti su internet, perché troppi contenuti presenti su internet sono ormai fatti con l'AI.
Le operazioni di soccorso al confine tra Nepal e Tibet stanno diventando impossibili a causa della piena di un lago che si è formato dopo la frana che ha causato l’inondazione Operazioni che erano già difficili per via dalle infrastrutture distrutte e dalle linee di comunicazione danneggiate.
Dopo 25 anni di attesa, il regista di Donnie Darko ha finalmente pronto il sequel, solo che non è un film ma un romanzo epistolare di 800 pagine sui viaggi nel tempo Richard Kelly, regista, sceneggiatore e adesso anche scrittore, ha già detto che questo è solo il primo passo nell'esplorazione dell'universo di Donnie Darko.

5 pezzi per ricordare Inge Feltrinelli

I grandi personaggi incontrati, i casi del Dottor Zivago e del Gattopardo, articoli e video per celebrare l'icona della cultura italiana morta il 20 settembre.

di Studio
20 Settembre 2018

Inge Feltrinelli, conosciuta anche con il nome da nubile, Inge Schönthal, è scomparsa il 20 settembre all’età di 87 anni. Il suo nome è associato soprattutto alla casa editrice che ha contribuito a plasmare e al suo legame col marito, Giangiacomo Feltrinelli, ma è stata anche molte altre cose, a cominciare da una fotografa famosa che a poco più di vent’anni ha girato il mondo per fotografare Hemingway, Picasso e molti altri. Ecco una rassegna di alcune delle cose più interessanti da leggere e guardare a proposito di Inge – non sono tantissime sorprendentemente le cose che la riguardano – dove in particolare vengono approfonditi i due più importanti e controversi casi editoriali in cui Inge è stata coinvolta, Il gattopardo e Dottor Zivago.

Seize the Right Moment: Inge Feltrinelli – 032c, 2013
Inge Feltrinelli, certo, lady dell’editoria italiana e moglie di Giangiacomo. Ma anche Inge Schönthal, fotografa che – già giovanissima, e prima di conoscere il futuro marito – ha scattato alcune ritratti alle icone di quel tempo. Forse il modo migliore per ricordarla è leggere, o rileggere, questa intervista di 032c, che risale a cinque anni fa, quando Inge aveva già più di ottant’anni. Si parla, soprattutto, delle sue foto più celebri: Greta Garbo a New York nel ‘52, Hemingway a Cuba nel ’53 (lo scrittore la evitò per giorni interi, all’inizio litigarono, poi la invitò a restare per due settimane), l’autoscatto con il Marlin. E ancora: Gary Cooper, Allen Ginsberg, il presidente Kennedy. Ma anche delle sue scelte da donna indipendente che «non ha mai lasciato che le sue storie con gli uomini intralciassero la mia carriera».

Inge Feltrinelli – Repubblica, 2013
Un ritratto-intervista firmato da Antonio Gnoli, storico caporedattore delle pagine culturali di Repubblica, dove tra le altre cose Inge ripercorre le sue origini, raccontando come riuscì a sopravvivere al Terzo Reich (il patrigno nascose le sue radici ebraiche dandole un nome “ariano”) e come si avvicinò alla fotografia, facendo da assistente a una fotografa di Amburgo. Inge traccia anche un bilancio delle sue esperienze nella fotografia e nell’editoria: «Sono state due esperienze confinanti. Della fotografia penso che non sia importante la sua perfezione tecnica ma la coincidenza tra ciò che hai dentro e quello che realizzi con lo scatto».

Inge’s Life – Vogue, 2010
Al festival di Roma del 2010 è stato presentato il documentario Inge Film, di Simonetta Fiori e Luca Scarzella, in cui Inge ha raccontato la sua storia. A partire da quel documentario Vogue ha pubblicato una gallery che ripercorre le sue molte vite: «Giovane ebrea nella Germania nazista. Poi fotoreporter in America con Hemingway e Picasso. Quindi l’incontro decisivo con Giangiacomo e, dopo la sua scomparsa, il lavoro incessante e coerente in una delle case editrici più importanti del Paese».

A protagonist in the Pasternak case: Inge Schönthal: Between Legend and Reality – US-russia.org, 2014
La prima edizione del Dottor Živago fu pubblicata in Italia, da Feltrinelli, nel 1957, visto che il romanzo di Pasternak fu vietato in Russia e che infatti l’autore fu perseguitato dopo la sua pubblicazione all’estero. Fu un giovane giornalista italiano che viveva a Mosca, Sergio D’Angelo, a fare avere il manoscritto ai coniugi Feltrinelli. In questa intervista D’Angelo ricorda l’importanza del ruolo di Inge nell’operazione.

Intervista ad Inge Feltrinelli – Video Cultura RSI, 1988
A cura di Cesare Chiericati (Archivi RSI, 1988). In questa preziosa intervista della durata di quasi un’ora, Inge Schönthal parla del percorso editoriale dei grandi classici che hanno fatto la storia di Feltrinelli, della letteratura e del cinema italiano. Ad esempio del Gattopardo, che venne rifiutato da Mondadori (Elio Vittorini) perché troppo “tradizionale”, e oltre a ispirare a Visconti l’omonimo film del 1963 diventò un best-seller del Dopoguerra, con due milioni e mezzo di copie vendute (nel 1988 ricorreva il trentennale della pubblicazione). Parlando del suo amore per il cinema, Inge rivela che una delle sue passioni, che considera quasi un “vizio”, è andare al cinema a mezzogiorno. Un momento toccante è quello in cui parla del grande scetticismo con cui venne accolta in casa editrice e nell’ambiente culturale di Milano: «Ci sono voluti molti anni perché i milanesi iniziassero a farmi sentire accettata. Ma oggi io mi sento di “nazionalità milanese”».

Articoli Suggeriti
Lanterns c’entra molto di più con True Detective che con i supereroi

La nuova serie dei DC Studios, disponibile su Hbo Max, prende due dei supereroi più famosi e li mette a fare i poliziotti, in una storia che parla di diseguaglianze sociali, pregiudizi, libertà e sicurezza.

Four Tet ha pubblicato su YouTube un set di 4 ore e mezza

58 tracce condensate in 4 ore e 24 minuti. Nel video ci sono inediti, remix, canzoni dal suo repertorio fantasma e numerose collaborazioni.