Hype ↓
22:22 sabato 7 marzo 2026
Polymarket è stata costretta a chiudere la pagina in cui faceva scommettere sull’imminente apocalisse nucleare Si poteva fare una di due scelte: la bomba esploderà entro la fine di marzo? Oppure entro giugno dell'anno prossimo?
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".

Il video di un McDonald’s che brucia è diventato il simbolo del disastro in California

09 Gennaio 2025

«Quello che abbiamo visto nelle ultime 24 ore non ha precedenti. Non ho mai visto niente del genere», queste le parole con le quali il capo dalle polizia di Los Angeles ha commentato gli incendi che stanno devastando la città. Secondo quanto riporta il Los Angeles Times, al momento sono 5 le vittime accertate e più di duemila gli edifici distrutti o danneggiati dalle fiamme. I focolai sono diversi – Palisades, che è il più grande, Eaton, Hurst, Sunset, come si vede in questa mappa del New York Times – e al momento nessuno di questi è sotto controllo, per tutta la contea di Los Angeles e buona parte di quella di Ventura il livello di emergenza resta massimo. I video e le foto che si vedono in queste ore su internet sono terrificanti: gigantesche colonne di fumo, fiamme a perdita d’occhio, edifici ridotti a scheletri carbonizzati.

Foto di Josh Edelson, AFP via Getty Images

Tra tutte queste immagini ce n’è una che, come sempre accade in queste occasioni, è diventata un simbolo. È un video girato a Pasadena durante il divampare dell’Eaton fire. Qui il vento di Santa Ana – un vento fortissimo che soffia da est a ovest attraversando le catene montuose della California del sud – sta complicando una situazione già disperata. A causa di questo vento, non solo è quasi impossibile spegnere gli incendi ma è anche difficilissimo contenerli. Come si vede nel video di cui sopra, quello diventato simbolo del disastro californiano: un ristorante McDonald’s travolto da una forza che i testimoni hanno definito “infernale”, un misto di fuoco e vento contro il quale nessuno è riuscito, né avrebbe potuto, fare nulla.

La tragedia ancora in corso non ha evitato l’insorgere di polemiche, però. Sotto attacco sono finiti il governatore della California, il democratico Gavin Newsom, e la sindaca di Los Angeles Karen Bass, anche lei democratica. Il primo è stato accusato da Donald Trump, in un post su Truth Social, di essere il responsabile di questo disastro perché in passato si è rifiutato di firmare un accordo con il governo federale che avrebbe aumentato le riserve di acqua disponibili in California per spegnere gli incendi. Newsom ha già risposto a Trump definendo la sua ricostruzione dei fatti «fantasia pura» (qui un pezzo di Cbs che spiega tutto). Bass, invece, è finita sotto accusa per tre ragioni. La prima: non aver rimandato la sua visita ufficiale in Ghana nonostante già da una settimana il National Weather Service avesse diramato l’allerta per «extreme fire weather conditions» per tutta la contea di Los Angeles. La seconda: essere rientrata a Los Angeles dal Ghana troppo tardi (mercoledì 8 gennaio), quando gli edifici bruciati erano già mille e gli sfollati oltre 100 mila. La terza: non aver preparato un piano adeguato a una simile eventualità.

Foto di David Swanson, AFP via Getty Images

Da quest’ultimo punto di vista, l’accusa più grave rivolta a Bass è quella di non aver fornito ai pompieri californiani acqua a sufficienza per spegnere gli incendi: sono tanti le testimonianze di idranti dai quali non esce più acqua perché le riserve sono esaurite. I critici di Bass sostengono che si siano esaurite perché erano insufficienti sin dall’inizio. La sindaca e la sua amministrazione si sono difese dicendo che tutte le 114 “vasche” d’acqua disponibili in California nell’eventualità di incendi erano piene. Il problema, sostiene l’amministrazione cittadina, è che gli incendi hanno quadruplicato la domanda d’acqua per quindici ore consecutive: il sistema non è stato pensato per fornire così tanta acqua per così tanto tempo. Per quanto riguarda la visita in Ghana, Bass ha detto di essere rientrata a Los Angeles «il prima e il più velocemente possibile» viaggiando su un aereo militare.

Foto di Josh Edelson, AFP via Getty Images

Al momento è impossibile prevedere quando gli incendi verranno domati. Le autorità stanno conducendo indagini per capire se l’origine degli stessi sia di natura dolosa o colposa.

Articoli Suggeriti
Polymarket è stata costretta a chiudere la pagina in cui faceva scommettere sull’imminente apocalisse nucleare

Si poteva fare una di due scelte: la bomba esploderà entro la fine di marzo? Oppure entro giugno dell'anno prossimo?

Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI

L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.

Leggi anche ↓
Polymarket è stata costretta a chiudere la pagina in cui faceva scommettere sull’imminente apocalisse nucleare

Si poteva fare una di due scelte: la bomba esploderà entro la fine di marzo? Oppure entro giugno dell'anno prossimo?

Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI

L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.

La fine del sogno emiratino

Per anni abbiamo accettato la narrazione di Dubai come un paradiso fuori dal mondo per creator, influencer e oscuri operatori finanziari. I nuovi sviluppi bellici della zona hanno fatto scoppiare la bolla dell’illusione.

Tutta internet sta gongolando per le disgrazie degli influencer che si sono trasferiti a Dubai e ora si ritrovano in mezzo a una guerra

Decine di reel e tiktok in queste ore ritraggono influencer e creator che scoprono, improvvisamente, che fuori c'è la morte. Internet non aspettava altro.

Sta riscuotendo grande successo un sito che raccoglie firme per mandare in guerra Barron Trump, il figlio più piccolo di Donald

Si chiama DraftBarronTrump.com e lo ha lanciato Toby Morton, ex sceneggiatore di South Park.

Una racconto distopico in cui l’AI distrugge l’economia mondiale pubblicato su un blog ha causato una perdita di 200 miliardi sul mercato azionario

Secondo alcuni si è trattato di una coincidenza. Secondo altri, il racconto ha mandato nel panico gli investitori e stravolto i mercati per un giorno intero.