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Dopo che Mamdani ha consigliato ai newyorchesi di leggere Heated Rivalry, i download del libro sono aumentati del 500 per cento Download tutti arrivati dalla rete delle biblioteche pubbliche della città, dove il libro si poteva scaricare gratuitamente.
Ikea ha annunciato che non produrrà più la borsa Frakta (quella blu da 99 centesimi) L'accessorio, passato anche sulle passerelle di Balenciaga e sui campi da tennis, sarà sostituito da un nuovo modello, in fase di progettazione.
Sydney Sweeney rischia una denuncia per atti vandalici per aver coperto la scritta Hollywood con i suoi reggiseni Era tutta una trovata pubblicitaria per lanciare la sua linea di biancheria intima, Syrn. Ma, a quanto pare, la trovata pubblicitaria la porterà in tribunale.
La CDU, il partito di maggioranza in Germania, vuole abolire il diritto di lavorare part time Secondo il partito del cancelliere Merz, la crisi economica tedesca è colpa soprattutto dei troppi lavoratori che decidono di fare part time.
I cittadini di Minneapolis hanno organizzato una festa per il licenziamento di Greg Bovino davanti all’hotel dove alloggiava Cori, canti, balli, musica, festeggiamenti. Fino a quando la polizia non è intervenuta per interrompere violentemente il party improvvisato.
Ad Amsterdam saranno installate lungo i canali delle mini scale per aiutare i gatti che cadono in acqua Centomila euro che il Comune ha deciso di investire nella costruzione di quelle che tecnicamente si chiamano “scale per l’uscita della fauna selvatica”.
Dopo il litigio con il figlio Brooklyn, una canzone di Victoria Beckham di 25 anni fa è arrivata in cima alle classifiche inglesi A 23 anni dal lancio, "Not Such An Innocent Girl" raggiunge la vetta di ben due classifiche inglesi, grazie al pubblico litigio tra Victoria e David da una parte e il figlio Brooklyn dall'altra.
Per la prima volta Pitchfork ha spiegato come assegna e cosa significano i voti che dà agli album È una guida che introduce anche gli abbonamenti al sito, che permetteranno agli utenti di aggiungere il loro voto a quello dei giornalisti.

Il video di un McDonald’s che brucia è diventato il simbolo del disastro in California

09 Gennaio 2025

«Quello che abbiamo visto nelle ultime 24 ore non ha precedenti. Non ho mai visto niente del genere», queste le parole con le quali il capo dalle polizia di Los Angeles ha commentato gli incendi che stanno devastando la città. Secondo quanto riporta il Los Angeles Times, al momento sono 5 le vittime accertate e più di duemila gli edifici distrutti o danneggiati dalle fiamme. I focolai sono diversi – Palisades, che è il più grande, Eaton, Hurst, Sunset, come si vede in questa mappa del New York Times – e al momento nessuno di questi è sotto controllo, per tutta la contea di Los Angeles e buona parte di quella di Ventura il livello di emergenza resta massimo. I video e le foto che si vedono in queste ore su internet sono terrificanti: gigantesche colonne di fumo, fiamme a perdita d’occhio, edifici ridotti a scheletri carbonizzati.

Foto di Josh Edelson, AFP via Getty Images

Tra tutte queste immagini ce n’è una che, come sempre accade in queste occasioni, è diventata un simbolo. È un video girato a Pasadena durante il divampare dell’Eaton fire. Qui il vento di Santa Ana – un vento fortissimo che soffia da est a ovest attraversando le catene montuose della California del sud – sta complicando una situazione già disperata. A causa di questo vento, non solo è quasi impossibile spegnere gli incendi ma è anche difficilissimo contenerli. Come si vede nel video di cui sopra, quello diventato simbolo del disastro californiano: un ristorante McDonald’s travolto da una forza che i testimoni hanno definito “infernale”, un misto di fuoco e vento contro il quale nessuno è riuscito, né avrebbe potuto, fare nulla.

La tragedia ancora in corso non ha evitato l’insorgere di polemiche, però. Sotto attacco sono finiti il governatore della California, il democratico Gavin Newsom, e la sindaca di Los Angeles Karen Bass, anche lei democratica. Il primo è stato accusato da Donald Trump, in un post su Truth Social, di essere il responsabile di questo disastro perché in passato si è rifiutato di firmare un accordo con il governo federale che avrebbe aumentato le riserve di acqua disponibili in California per spegnere gli incendi. Newsom ha già risposto a Trump definendo la sua ricostruzione dei fatti «fantasia pura» (qui un pezzo di Cbs che spiega tutto). Bass, invece, è finita sotto accusa per tre ragioni. La prima: non aver rimandato la sua visita ufficiale in Ghana nonostante già da una settimana il National Weather Service avesse diramato l’allerta per «extreme fire weather conditions» per tutta la contea di Los Angeles. La seconda: essere rientrata a Los Angeles dal Ghana troppo tardi (mercoledì 8 gennaio), quando gli edifici bruciati erano già mille e gli sfollati oltre 100 mila. La terza: non aver preparato un piano adeguato a una simile eventualità.

Foto di David Swanson, AFP via Getty Images

Da quest’ultimo punto di vista, l’accusa più grave rivolta a Bass è quella di non aver fornito ai pompieri californiani acqua a sufficienza per spegnere gli incendi: sono tanti le testimonianze di idranti dai quali non esce più acqua perché le riserve sono esaurite. I critici di Bass sostengono che si siano esaurite perché erano insufficienti sin dall’inizio. La sindaca e la sua amministrazione si sono difese dicendo che tutte le 114 “vasche” d’acqua disponibili in California nell’eventualità di incendi erano piene. Il problema, sostiene l’amministrazione cittadina, è che gli incendi hanno quadruplicato la domanda d’acqua per quindici ore consecutive: il sistema non è stato pensato per fornire così tanta acqua per così tanto tempo. Per quanto riguarda la visita in Ghana, Bass ha detto di essere rientrata a Los Angeles «il prima e il più velocemente possibile» viaggiando su un aereo militare.

Foto di Josh Edelson, AFP via Getty Images

Al momento è impossibile prevedere quando gli incendi verranno domati. Le autorità stanno conducendo indagini per capire se l’origine degli stessi sia di natura dolosa o colposa.

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