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21:26 domenica 14 giugno 2026
La tomba di Immanuel Kant a Kaliningrad è diventata sorprendentemente una delle attrazioni turistiche più frequentate, fotografate e recensite su Tripadvisor C'è chi è rimasto molto soddisfatto della visita. Chi accusa Kant di essere un bluff e la sua tomba di essere noiosa. Ma in media, su Tripadvisor il filosofo se la cava bene: punteggio medio 4,3.
Il primo sciopero di tutti i lavoratori della cultura nella storia d’Italia Si fermano il personale di musei, biblioteche, archivi e teatri, insieme ai lavoratori autonomi dell'editoria, dello spettacolo e della produzione artistica e culturale.
I biglietti dei Mondiali costano così tanto che ce ne sono ancora 180 mila invenduti Persino i bagarini che li hanno comprati con largo anticipo sono in difficoltà e puri di liberarsene sono disposti ad andare in perdita.
Da quasi un anno un’associazione segnalava alla polizia irlandese i gruppi razzisti che stanno mettendo a ferro e fuoco Belfast, ma la polizia non ha fatto niente Il gruppo si chiama Accountability Project Northern Ireland e ha fatto decine di segnalazioni alle forze dell'ordine tra novembre 2025 e giugno 2026.
I Gen Z hanno inventato una nuova forma di protesta sui social: pubblicare le deprimenti, esasperanti, scandalose conversazioni con i loro capi Messaggi per stipendi non pagati, contratti non rispettati, in cui si cambiano orari all'improvviso e non si rispetta la malattia. Ne sono stati pubblicati centinaia.
Una booktoker ha provato a registrare come marchio lo slogan “hot girls read” e le altre booktoker l’hanno boicottata finché non ci ha rinunciato Allie Mitrovich ha pensato che uno slogan che non è di nessuno poteva benissimo diventare suo. BookTok non ha apprezzato l'idea.
È uscito il primo trailer del sequel di The Social Network e sono tutti straniti dal fatto che non c’è Jesse Eisenberg a interpretare Mark Zuckerberg L'arduo compito è passato a Jeremy Strong, che nel trailer ha stupito (e interdetto) tutti sfoggiando un notevole caschetto rossiccio.
L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.

Il cielo rosso della California

La stagione degli incendi sta devastando la regione e si espande su tutta la costa ovest: alcuni articoli per capire cosa sta succedendo.

di Studio
12 Settembre 2020

Mezzo milione di persone evacuate, oltre 350mila ettari consumati dalle fiamme, migliaia di pompieri al lavoro, più di cento roghi attivi e almeno 16 persone scomparse, come riporta La Repubblica. Ed è solo il bilancio provvisorio degli incendi che stanno devastando la California, nella zona nord di Sacramento, e la costa dell’Oregon, piagati da quello che gli esperti chiamano August Complex Fire, un enorme fronte di fuoco frutto di «una combinazione di 37 incendi innescati da un fulmine nella foresta nazionale di Mendocino lo scorso 17 agosto», come ha spiegato il servizio forestale degli Stati Uniti in una nota. Sui social sono diventate virali le foto e i video girati con i droni del cielo rosso che sembra uscito da Blade Runner.

Lo scorso 25 agosto, Jill Cowan aveva spiegato sul New York Times che gli incendi di quest’anno si presentavano in maniera diversa da quelli del passato, riportando il parere di alcuni esperti che prevedevano che la situazione si sarebbe aggravata, e di molto. Daniel Swain, scienziato specializzato nello studio del clima presso l’Institute of the Environment and Sustainability dell’Università della California di Los Angeles, riteneva particolarmente preoccupante «il fatto che gli incendi hanno bruciato ecosistemi dove normalmente non ci sono incendi. Le fiamme sono comuni nelle distese di erba secca e chaparral, in particolare dopo un inverno secco come quello di quest’anno. Ma gli alberi del Joshua Tree, le sequoie e le foreste di conifere che bruciano? È un segnale allarmante». E, come molti suoi colleghi, ha posto l’accento sul ruolo dei cambiamenti climatici nell’esasperarsi di questi fenomeni. Ecco alcuni articoli da leggere per capire cosa sta succedendo.

We’re Getting Far Too Used to Living in HellThe Cut
I blackout continui, il caldo soffocante, «ci stiamo abituando troppo a vivere all’inferno». È quanto scrive Bridget Read su The Cut, raccontando l’atmosfera che alberga in questi giorni in California, e l’assurda rapidità con cui i cittadini sembrano averci già familiarizzato. Mentre la West Coast brucia, sui social circolano filmati incredibili, tra escursionisti circondati da colline completamente rosse, terreno fumante, parchi incorniciati da fiamme vulcaniche. «Ma questi video e queste foto, in cui la gente è sdraiata a parlare, si muove sotto a un cielo arancione come se fosse normale, stanno solo dimostrando quanto ci siamo già abituati a vivere così».

My Neighbors and I Banded Together to Save Our Homes from a Wildfire – Outside
Mentre un incendio bruciava una zona residenziale di Santa Cruz, un gruppo di cittadini  ha unito le proprie forze per rimanere e difendere la loro abitazione, riuscendo a vincere il fuoco. Outside Magazine ha raccontato tutta la storia: «Dopo essere stati evacuati, ho lasciato mia moglie e le nostre due figlie e sono tornato a casa mia con il mio amico Josh. La prima cosa che ho fatto è stata raggiungere il punto più alto della collina. È stato allora che ho visto con quanta lentezza il fuoco si stava muovendo. E quindi sono tornato indietro e ho detto a Josh: “Amico, possiamo salvare le case dei nostri vicini”».

California fires debunk La La Land stereotype. We’re tougher than you thinkLos Angeles Times
Mary McNamara ha scritto un brillante editoriale in cui esamina gli stereotipi associati ai californiani in relazione all’emergenza degli incendi. Rilassati, easygoing e un po’ superficiali, secondo il luogo comune gli abitanti della California vivono in un magico mondo fatto di chirurgia estetica, marijuana e cibo vegano. Come hanno reagito alla catastrofe ambientale che li ha visti protagonisti negli ultimi anni? In realtà non come ci si aspetterebbe, anche se per effettuare la sua disamina, McNamara parte dall’esperienza di sua figlia, che ha assistito a un incendio divampato vicino all’appartamento in cui vive scontrandosi con l’indifferenza delle coinquiline («ma di cosa ti preoccupi? I pompieri sono già là»).

The future has arrived. These explosive fires are our climate change wakeup callThe Guardian
Sebbene la California abbia condizioni climatiche e ambientali favorevoli agli incendi, secondo gli esperti è il cambiamento climatico ad avere un peso rilevante in questa situazione. Gli effetti del riscaldamento globale infatti, come spiega in questo articolo il corrispondente da San Francisco, Peter Gleick, sarebbero direttamente collegati allo sviluppo di incendi tanto vasti. Nonostante all’inizio degli anni ’90 gli scienziati abbiano valutato simili rischi, «avvertendo che il peggioramento degli incendi era una probabile conseguenza futura dell’accelerazione del cambiamento climatico e del modo sbagliato in cui stavamo vivendo, nessuno ha fatto niente. E alla fine il futuro è arrivato».

4 Years of Catastrophic Fires in California: ‘I’m Numb’New York Times
Gli otto milioni di abitanti della San Francisco Bay Area sono ormai abituati a vivere nel bel mezzo di un cerchio di fuoco: in questo articolo Thomas Fuller cerca di raccontare cosa significa abitare in un’area che da ormai quattro anni è tormentata dagli incendi. La cappa di fumo soffocante che avvolge chi abita nella periferia di San Francisco – quattro volte peggiore della qualità dell’aria a Pechino o Nuova Delhi il lunedì mattina – ricorda che gli incendi che stanno devastando ampie zone della California settentrionale sono solo a pochi canyon di distanza. Le persone che abitano lì vivono con le borse di emergenza pronte e hanno già stilato accurati inventari dei loro averi, così da essere pronti a rivolgersi a un perito assicurativo nel caso in cui le loro case dovessero bruciare. 

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