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14:56 venerdì 13 febbraio 2026
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.
Sembra proprio che la quarta stagione di Severance sarà anche l’ultima Le riprese della terza inizieranno quest'estate: dovremmo riuscire a vederla nel 2027.
Meta ha brevettato una AI che continua a postare per te sui social anche dopo la tua morte, per evitare che i follower sentano la tua mancanza Brevetto che, però, l'azienda ha detto che non ha intenzione di usare. Almeno per il momento.
Gli agenti dell’ICE si stanno lamentando su Reddit perché non gli arriva lo stipendio e non hanno l’assicurazione Il subreddit r/ICE_ERO è diventato uno sfogatoio per gli agenti dell'ICE, che a quanto pare hanno molto da dire su retribuzione e benefit.
Su YouTube si terrà una maratona dedicata a Umberto Eco, per festeggiare la fine dei 10 anni di silenzio su di lui chiesti dallo scrittore nel suo testamento L'evento si terrà in diretta streaming sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco e della Fondazione Bottega Finzioni Ets, con inizio alle 12 del 18 febbraio, ora italiana.
Pur di costringerle a usare la sua app di messaggistica, il governo russo ha improvvisamente impedito l’accesso a Whatsapp a 100 milioni di persone Tutto pur di costringere i russi a iscriversi a Max, una app molto simile a Whatsapp ma controllata dal governo stesso, ovviamente.
Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.

Un impiegato delle poste sta fingendo di poter testimoniare l’esistenza di brogli elettorali

11 Novembre 2020

Nei giorni scorsi i repubblicani si sono fatti forza cavalcando le dichiarazioni di un funzionario delle poste della Pennsylvania. Richard Hopkins, 32 anni, sostiene di aver notato gravi irregolarità nella gestione delle operazioni di voto durante le presidenziali americane. All’indomani delle elezioni, Hopkins ha lanciato accuse gravissime, giurando di aver sentito per caso un dirigente delle poste di Erie chiedere ai suoi impiegati di retrodatare i voti arrivati per posta dopo l’Election day. La sua denuncia è stata citata dal senatore Lindsey Graham, in una lettera fatta pervenire al Dipartimento di Giustizia in cui si chiedeva l’apertura di un’inchiesta federale.

Il 10 novembre, però, il Comitato di sorveglianza della Camera ha annunciato che Hopkins, interrogato dagli investigatori intervenuti su richiesta del servizio delle Poste, avrebbe ritrattato le accuse: la comunicazione è stata diffusa da un articolo del Washington Post. L’uomo si è rifiutato di rispondere alle richieste di precisazioni avanzate dai giornalisti. Ha invece postato un video su YouTube, poi ripreso anche dal profilo Twitter del gruppo attivista conservatore Project Veritas, in cui dichiara di non aver mai ritrattato le accuse e anzi ne muove di nuove (e ancora più gravi) nei confronti degli investigatori federali che si stanno occupando del caso.

Nel video, Hopkins sostiene di essere stato interrogato senza il suo avvocato: gli investigatori avrebbero provato a estorcergli una ritrattazione e l’avrebbero costretto a firmare un nuovo documento. A sostegno di questa sua rivelazione sostiene di avere un audio registrato grazie a un microfono che avrebbe indossato su suggerimento di Project Veritas. Trump ha prontamente ricondiviso il video su Twitter, congratulandosi con questo “patriota coraggioso”: «Sempre più persone si stanno facendo avanti per denunciare queste elezioni truccate».

Il dirigente delle poste di Erie citato da Hopkins, Robert Weisenbach, è intervenuto con una dichiarazione pubblicata sul suo profilo Facebook: «Buonasera amici miei. Sono state pubblicate cose orribili sull’USPS ed ecco la mia dichiarazione. Le accuse mosse contro di me e contro l’Erie Post Office sono false al 100% fatte da un dipendente che è stato recentemente disciplinato più volte». Ma c’è di più: come riporta GoErie, qualche giorno fa, una persona che si identifica come Hopkins ha avviato una raccolta fondi online che ha generato quasi 125.000 dollari a partire da lunedì pomeriggio, superando l’obiettivo originale di 50.000. La persona che afferma di essere Hopkins dice di aver avviato la raccolta per assicurarsi delle risorse economiche nel caso in cui, per colpa della sua testimonianza, dovesse perdere il lavoro.

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