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I protagonisti della nuova campagna di Zegna sono Mads Mikkelesen ma soprattutto i Giardini d’inverno di Pietro Porcinai Né serra né veranda, ma ponte ideale tra i luoghi dell'abitare e il paesaggio. Fu realizzato negli anni 60 e da allora è rimasto invariato.
Il capo di Instagram ha detto che passare 16 ore sui social non significa avere una dipendenza dai social Secondo Mosseri, passare tutto questo tempo su Instagram costituisce, nel peggiore dei casi, un «uso problematico» della piattaforma.
Il giorno di San Valentino più di un milione di iraniani della diaspora sono scesi in piazza in tutto il mondo per protestare contro il regime Era dal 1979 che non si vedevano manifestazioni così partecipate di iraniani che vivono lontano dall'Iran.
Il prossimo film di Sean Baker sarà ambientato in Italia e avrà per protagonista Vera Gemma Il regista di Anora ha detto che sarà una «lettera d'amore alle commedie sexy italiane degli anni '60 e '70».
L’Irlanda è il primo Paese al mondo a introdurre il reddito di base per artisti Il BIA (Basic Income for Arts) consiste in un compenso di 325 euro alla settimana che arriverà a 2 mila artisti scelti a estrazione tra 8 mila richiedenti.
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.

Cos’era l’impeachment nel 1300

18 Maggio 2017

In queste ore, analisti e commentatori stanno parlando di un possibile impeachment di Donald Trump: sul presidente gravano infatti accuse di legami illeciti con la Russia (incluso il fatto, da lui stesso ammesso, di avere passato ai russi documenti riservati che un Paese alleato aveva trasmesso agli Usa); e secondo alcuni la notizia che una commissione, guidata dall’ex capo della Fbi Robert Mueller, sia stata incaricata di indagare sui rapporti tra Trump e il Cremilino potrebbe essere il primo passo di una procedura di impeachment.

Il termine impeachment, cioè la procedura con cui il Parlamento esautorara un pubblico ufficiale dalle sue funzioni a causa di un comportamento scorretto, è generalmente associato ai presidenti degli Usa. Due casi celebri sono l’impeachment (riuscito) di Richard Nixon nel 1974 e il tentativo di impeachment di Bill Clinton nel 1998 (in quel caso la procedura fu iniziata, ma Clinton fu assolto). Tuttavia, come fa notare un recente articolo su Atlas Obscura, l’istituzione dell’impeachment è molto più antica e trova le sue origini nell’Inghilterra del Quattordicesimo secolo. Tra le cose che potevano valere un impeachment, a quei tempi, c’era la vendita di un castello a un nemico.

regno di Edoardo III

A quanto pare l’impeachment è nato verso la fine del regno di Edoardo III (1312-1377) ed è stato creato dal cosiddetto “Good Parliament”, come viene chiamato il Parlamento inglese, guidato da Peter de la Mare, che si insediò nel 1376, e i cui membri lavorarono sodo per estirpare la corruzione e le cospirazioni che, in quel periodo, infestavano l’Inghilterra. Uno degli uomini di potere corrotti che il “Buon Parlamento” prese di mira fu il barone William Latimer: il suo, nel 1376, fu il primissimo caso di impeachment. Le accuse erano: l’avere venduto il castello di St. Saveur a un nemico; l’avere restituito al nemico navi catturate, dietro il pagamento di tangenti; l’avere tenuto per sé multe che avrebbero dovuto essere trasferite alla corona; avere ingannato il re, facendogli saldare prestiti inesistenti. Latimer fu prima esautorato dalle sue funzioni, poi imprigionato e, anni dopo, perdonato.

Immagini: illustrazioni di Edoardo III (Hulton/Getty)
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