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22:48 martedì 1 settembre 2026
L’uomo condannato per l’omicidio di Tupac aveva scritto in un libro di essere il mandante dell’omicidio di Tupac, poi è stato accusato di essere il mandante dell’omicidio di Tupac e ha detto che in realtà si era inventato tutto per vendere più copie Il libro si intitola Compton Street Legend, autopubblicato, 215 pagine con filigrane a forma di foro di proiettile, e descrive Duane Keith Davis, detto Keffe D, come l'uomo che procurò la pistola che fu usata per uccidere Tupac.
Four Tet ha pubblicato su YouTube un set di 4 ore e mezza 58 tracce condensate in 4 ore e 24 minuti. Nel video ci sono inediti, remix, canzoni dal suo repertorio fantasma e numerose collaborazioni.
A Gaza non si possono più far volare gli aquiloni perché Israele li considera una minaccia terroristica Lo ha annunciato il Ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, secondo il quale «Un aquilone viene trattato come un drone, con o senza esplosivi».
Ci sono così tanti video dell’inondazione in Nepal generati con l’AI che il governo nepalese ha intimato alle piattaforme di rimuoverli tutti immediatamente E ha pure creato una task force di polizia esclusivamente dedicata alla caccia di questi contenuti e alla denuncia delle persone che li creano e diffondono.
Ib Kamara lascia Off White ed è l’ennesima brutta notizia per lo streetwear Sono previste però special capsule firmate da lui con dieci collaboratori esterni, tra cui il musicista Kid Cudi e lo stilista Raul Lopez.
Il governo serbo concederà a Ratko Mladic, il boia di Srebrenica, il funerale di Stato perché «era pur sempre un generale» «Il generale Mladic è un generale, e ci sono dei protocolli da seguire», questo si è limitato a dire il Ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic.
La ragione per cui le aziende AI stanno addestrando le AI usando solo libri vecchi e che i libri vecchi sono gli unici che sicuramente non sono stati scritti con l’AI Cause giudiziarie e inchieste giornalistiche hanno rivelato che questa è una pratica ormai diffusissima. Anche perché le AI non possono più essere addestrate con contenuti presenti su internet, perché troppi contenuti presenti su internet sono ormai fatti con l'AI.
Le operazioni di soccorso al confine tra Nepal e Tibet stanno diventando impossibili a causa della piena di un lago che si è formato dopo la frana che ha causato l’inondazione Operazioni che erano già difficili per via dalle infrastrutture distrutte e dalle linee di comunicazione danneggiate.

Il sandalo di Pandora

Il sandalo per uomo: un dibattito infinito. Come la Birkenstock è diventata lo «yes we can» della scarpiera dell’uomo contemporaneo.

11 Luglio 2016

Dopo molti anni e ancora più ripensamenti, ho ricomprato le Birkenstock. La notizia, già di per sé rilevante, acquista ulteriore interesse se iscritta nell’ampia fenomenologia del sandalo o ciabatta o insomma quellarobalì da uomo, giunto dalla notte dei tempi fino a noi. Posto che il maschio non dovrebbe mai avviarsi a piedi scoperti, qualcosa nell’evoluzione della specie è evidentemente andato storto, bisogna farci i conti e amen.

Dunque ho comprato le Birkenstock, di nuovo. E anche questo basterebbe a rendere il dato rilevante. Di nuovo. Perché c’è stato un momento in cui sembrava che la selezione naturale avesse fatto il suo giusto corso. Per anni il sandalo da uomo è stato dimenticato, o quantomeno confinato dentro categorie che tutto rappresentavano ma di certo non un riferimento nei colonnini di lifestyle cosiddetto. I montanari che andavano a passeggiare d’estate per le valli (il sandalo tecnico con gli strappi). I turisti crucchi che bastava ciò che sceglievano di mettersi ai piedi a definirli (il sandalo tedesco, non necessariamente Birkenstock, il più delle volte con calzino). I nerd diffusi, ma prima che pure i nerd tornassero di moda (il sandalo random, perché è comodo e i piedi non sudano: ai nerd solitamente sudano parecchio). Certi tentativi di nicchia omosessuale (il sandalo minimal alla greca, per dirne uno) sono rimasti appunto di nicchia omosessuale, e non si è mai sentita la necessità di discutere un decreto legge Cirinnà sulle calzature.

GERMANY-INDUSTRY-SHOES-BIRKENSTOCKPoi sono arrivati gli hipster, e insieme alle barbe folte e agli zainetti svedesi e alle camicie da taglialegna (Porta Ticinese, si sa, è piena di aceri da abbattere) sono tornati pure i sandali da uomo. Le Birkenstock sopra tutti: ci eravamo scordati di cotanto must have, pazzi! Mica vogliamo morire tutti con i Blundstone ai piedi, specie se siamo costretti a schiattare d’estate. E poi come sono fotogeniche su Instagram, quelle ciabatte con la doppia fibbia, perché lasciarle solo a qualche fortunata fashion blogger donna già impegnata da anni a selfarsi dall’alto i piedi? Eccoci qui, noi uomini costretti dagli eterni ritorni della moda – e dai social soprattutto – a tenere i piedi all’aria, a riconsiderare i giuramenti di appena ieri l’altro (“Le Birkenstock? Mai!”), a fingere che ci si possa trasformare in antichi romani o fraticelli anche negli anni Dieci di oggi.

E allora perché è successo? Primo: per decenni si è detto alle signore: state comode, liberatevi delle divise, mettete giacche destrutturate e gonnelloni. All’uomo restava solo la maledetta scarpa a imprigionare la libertà di cui per il resto ha sempre goduto: anche la moda, si sa, è sessista. Gli restava solo di dire finalmente addio a scarpe e calze (la Merkel coi suoi s’era portata avanti). Secondo: anche se era dura accettarlo, i sandali da uomo purtroppo già esistevano, ed esistevano nel modo più sbagliato: i montanari, i nerd, gli eccetera di cui sopra. Era ora di riappropriarsi di quel che di buono potevano offrire. La Birkenstock classica è diventata il simbolo ufficiale, lo «yes we can» della scarpiera dell’uomo contemporaneo (ovvero “lei si può fare, tutto il resto è e deve restare ancora vietato”), lo spartiacque tra modelli improponibili da negozio sportivo al centro commerciale e feticci altrettanto importabili da sfilata di lusso.

Poi, certo, come sempre ne sdogani uno e si scoperchiano dieci vasi di Pandora. Oggi si vedono uomini andare in giro con quei sandali tutti intrecciati davanti, quelli che mettevano i calabresi all’epoca del brigantaggio. E lo strapotere delle infradito in spiaggia ha espugnato anche certe città, all’arrivo dei primi caldi. Restiamo noi portatori di Birkenstock, a dire che cosa si può fare. Ma è impresa durissima. Se alluce scoperto dev’essere, che il cerchio della storia del costume ci riportasse all’età della pietra, quando si andava in giro direttamente scalzi. Dopotutto #freethefoot non sarebbe un hashtag bellissimo, sotto le fotine di piedi su Instagram?

Nelle immagini: Birkenstock in produzione a Goerlitz, nella Germania dell’est. (Arno Burgi/Afp/Getty Images)
Dal numero 27 di Studio
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