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04:01 sabato 7 febbraio 2026
Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Il primo film proiettato alla Casa Bianca compie 100 anni

19 Febbraio 2015

Sono passati 100 anni dalla prima proiezione di un film alla Casa Bianca. Il film in questione era The Birth of a Nation di D.W. Griffith. Ed era un film… un tantino razzista.

La trama si svolge prevalentemente nella Carolina del Sud, prima e durante la Guerra Civile (1861-1865). Originariamente intitolato The Clansman il film raccontava le vicende storiche del periodo — ossia la guerra civile, la sconfitta del Sud, l’abolizione della schiavitù, la ricostruzione post-bellica e la nascita del Ku Klux Klan — attraverso le storie di due famiglie, una pro-schiavitù e l’altra contraria.

Generalmente classificato nel genere “epica di guerra”, è un film muto e in blackface, ossia dove attori bianchi interpretavano personaggi neri dipingendosi il viso (cosa che oggi sarebbe percepita come un insulto).

Uscito nelle sale l’8 febbraio del 2015 e proiettato alla Casa Bianca dieci giorni più tardi su richiesta del presidente Wilson, il film fu criticato già allora perché metteva in cattiva luce la fine della schiavitù, rappresentando gli schiavi liberati come stupidi, interessati solo al sesso (con le donne bianche), e soprattutto pericolosi. Mentre i fondatori del Ku Klux Klan erano rappresentati come persone che volevano difendere le loro famiglie.

Finito a lungo nel dimenticatoio, The Birth of a Nation aveva tornato a fare parlare di sé nel 2013, in occasione dell’uscita del film di Tarantino Django Unchained, che affrontava temi simili da una prospettiva diametralmente opposta. In quell’occasione il New Yorker pubblicò una recensione (assai tardiva) di  The Birth of a Nation definendolo un film storicamente falso, razzista, ma anche esteticamente molto bello.

Potete vederlo tutto qui. Ma vi avvertiamo: sono più di tre ore.

(via)

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