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Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Il museo cinese che chiude perché ha troppe opere false

19 Luglio 2013

Il museo Jibaozhai è stato aperto in pompa magna nel 2007, nel villaggio di Erpu, Jizhou, in Cina. È costato 540 milioni di yuan (67 milioni di euro) ed era dotato di un’enorme collezione di circa 40 mila pezzi. Il problema, si è scoperto, è che la maggior parte delle opere custodite sono false, e lo scandalo che ne è scaturito ha portato alla sua chiusura.

Secondo il National Post a scoprire la truffa sarebbe stato lo scrittore cinese Ma Boyong, che in una sua recente visita aveva notato alcune imperfezioni e stranezze nelle opere  in esposizione. Ad esempio, alcuni pezzi venivano descritti come molto antichi, risalenti a quattro mila anni fa, anche se presentavano di incisioni in cui comparivano caratteri alfanumerici moderni, diffusi solo dal XX secolo. Un’antica porcellana, invece, veniva fatta risalire alla Dinastia Tang anche se era realizzata con una tecnica molto più moderno rispetto all’era indicata.

E non è tutto: pare che il museo non sia mai stato ben accetto tra i cittadini di Erpu, che avevano firmato in massa (1500 persone) una petizione contro la sua costruzione. Il direttore dell’ente, continua il National Post, era Wang Zongquan, che ricopriva contemporaneamente la doppia carica di responsabile locale del Partito comunista cinese e di direttore del museo, particolare che ha contribuito a sollevare molti dubbi attorno alla vicenda.

Secondo lo studio del curatore artistico Shao Baoming, «almeno la metà delle opere esibite» dal Jibaozhai Museum sarebbero false. Secca la replica del direttore Zongquan, secondo il quale «nemmeno gli dei saprebbero dire se sono originali o contraffatte». Nonostante ciò, il museo ha comunque chiuso.

Immagine: alcune delle opere contraffatte che erano esposte nel Jibaozhai Museum

(via)

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