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Mitski ha organizzato un listening party del suo nuovo disco solo per gatti in un cat café Sul suo canale YouTube c'è anche un video ASMR in cui fa l'unboxing del vinile circondata da gatti incuriositi.
Una ricerca ha dimostrato che i maschi della Gen Z credono che le mogli debbano obbedire ai mariti molto di più dei maschi Boomer E si tratta di una delle più grandi ricerche di questo tipo mai fatte: sono state intervistate 23 mila persone in 29 Paesi in tutto il mondo.
L’Iran ha dovuto rimandare a data da destinarsi i funerali dell’ayatollah Khamenei perché nessuno ha tempo di organizzarli Le ragioni sono principalmente due: i bombardamenti di Usa e Israele continuano e il regime è tutto impegnato nella controffensiva.
Dopo una saga di libri, tre serie tv, fumetti, videogiochi e merchandise d’ogni tipo, adesso arriverà anche un film di Game of Thrones Sarà ambientato 300 anni prima dell'inizio del primo episodio della serie originale. C'è però un problema: Hbo sta girando un'altra serie spin-off di Game of Thrones ambientata nello stesso periodo.
A Parigi aprirà il primo museo al mondo interamente dedicato ad Alberto Giacometti Sarà inaugurato a fine 2028 e nella sua collezione permanente ci saranno 10 mila tra opere, oggetti e documenti dello scultore.
Siccome non sono già abbastanza impegnati militarmente, gli Stati Uniti sono intervenuti anche contro i narcotrafficanti in Ecuador Le operazioni sono iniziate il 3 marzo e rientrano in quella che gli Usa definiscono «offensiva contro il narcoterrorismo in America Latina».
Per festeggiare i loro compleanni, è uscito un disco da collezione in cui Lucio Dalla e Lucio Battisti cantano per la prima volta “assieme” Sarà disponibile in pre ordine solo per due giorni: il 4 e il 5 marzo, data di nascita rispettivamente di Dalla e di Battisti.
Il centrodestra ha affossato la proposta di legge sulla settimana lavorativa corta La proposta di Avs, M5S e Pd prevedeva quattro giorni di lavoro a parità di stipendio. La maggioranza ha deciso che non se ne farà nulla.

Il giallo e il rosa

Mr Peanut e il poliziesco: la letteratura come terra di infinite possibilità e sentieri che si biforcano

12 Giugno 2012

A questo punto il lettore
ha capito che quello che ha tra le mani
non è un semplice giallo.

(Dalla bandella di Mr Peanut)

Mentre leggevo Mr Peanut di Adam Ross (Einaudi 2012), mi sono convinto, senza esserne totalmente convinto, che il punto di partenza, il principale riferimento letterario (non dichiarato) del libro che stavo leggendo fosse Il giardino dei sentieri che si biforcano, fenomenale racconto di Borges, che lo stesso autore argentino, nella nota introduttiva alla prima parte delle sue Finzioni, definì “poliziesco”. In esso si narra la vicenda avvitata in un vortice di una spia di origine cinese braccata durante la Prima guerra mondiale che, nel corso della sua fuga, incontrando lo studioso Stephen Albert, scopre l’enigma contenuto nel romanzo del suo antenato Ts’ui Pên, che tutti avevano giudicato illeggibile, caotico e privo di senso, finendo per condannare alla follia il suo autore, ma che in realtà consisteva nel tentativo di scrivere un romanzo assoluto in cui tutte le possibilità fossero previste e realizzate.

In tutte le opere narrative, ogni volta che s’è di fronte a diverse alternative ci si decide per una eliminando le altre; in quella del quasi inestricabile Ts’ui Pên, ci si decide – simultaneamente – per tutte. Si creano, così, diversi futuri, diversi tempi, che a loro volta proliferano e si biforcano. Di qui le contraddizioni del romanzo.

Non essendo la definizione di “poliziesco” del tutto intonata alla cornice – l’inseguimento con sparatoria finale – una ragionevole interpretazione è che Borges usi, peraltro sibillinamente, il termine perché il poliziesco e il giallo sono per antonomasia i generi letterari delle possibilità e delle biforcazioni. Leggiamo costruendo ipotesi – come andrà a finire? Chi è il colpevole? – più che in qualsiasi altro genere. E, più che in qualsiasi altro genere, le possibilità che non si realizzano sono altrettanti mondi che vengono cancellati. La cosa meravigliosa dello scrittore argentino è il suo talento nel fondere, in modo perfettamente armonico e con apparente semplicità, il piacere fisico della lettura – la storia, l’ambientazione – con le profonde conseguenze filosofiche – il livello meta – della creazione.

La mia convinzione circa l’ispirazione segreta di Ross nasce dal fatto che Mr Peanut è un romanzo che tematizza in modo quasi ossessivo l’idea che la letteratura sia una terra di infinite possibilità e di sentieri che si biforcano, con la conseguenza che qualsiasi scelta sia una forma di tradimento. Lo fa mescolando moltissimi ingredienti che sembrano tutti andare in questa direzione. E stingendo il giallo nel rosa. Raccontando l’impossibilità di afferrare la verità attraverso un’indagine e l’impossibilità di conoscere gli uomini e le donne attraverso l’amore. Aprendo la porta a tutte le possibilità.

Innanzitutto è la ricostruzione di un uxoricidio, che però è in apparenza un suicidio: Alice, la moglie del protagonista, ingerisce volontariamente una nocciolina, ben sapendo di essere allergica. David, il marito presunto innocente, è un creatore di videogiochi, forma narrativa che è il più rappresentativo esemplare di sentieri che si biforcano. I due, inoltre, si sono conosciuti a un seminario su Hitchcock, maestro di storie che sembrano andare in una direzione quando invece vanno in un’altra. E non è finita qui, i due investigatori che si occupano del caso sono rispettivamente: il più celebre uxoricida d’America Sam Sheppard, condannato ingiustamente negli anni Cinquanta per l’omicidio di sua moglie Marilyn e ispiratore delle serie televisiva Il Fuggitivo, e l’altro uxoricida mitologico, o meglio il suo anagramma, che nella Finestra sul cortile James Stewart spiava col suo teleobiettivo. Si aggiungano gli enigmatici inganni visivi di Escher è il collage è più o meno completo.

Linguisticamente lineare, ma concettualmente composito, Mr Peanut rientra nella casistica dei romanzi nei romanzi. Oltre a essere un creatore di videogiochi, infatti, David Pepin sta anche scrivendo un romanzo, che in parte è ciò che il lettore ha davanti e che continuamente si confonde con il piano della ipotetica realtà. Studente di nomi del calibro di Stanley Elkin e William Gass, come si apprende dalle note biografiche sul suo blog, Adam Ross è chiaramente dentro il discorso postmoderno, dell’esaurimento della letteratura nella letteratura dell’esaurimento, ma, anche di più, è ambiziosamente in cerca della pietra filosofale per fondere riflessione meta e narrazione pura.

Il problema è che i congegni metanarrativi, che io amo molto, funzionano e hanno senso quando sono precisi e ben oliati. La facilità di Borges nel dispiegare concetti assoluti e spaventosamente complessi. Il funambolismo di Nabokov nell’architettare strutture ellittiche e beffarde. Mentre in Mr Peanut la tematizzazione metanarrativa è alla fine la cosa meno interessante del romanzo, perché non si capisce. Ovvero la tecnica narrativa non riesce a coronare le premesse di un ricchissimo apparato concettuale e simbolico. E, alla fine, troppe biforcazioni fanno perdere di vista il giardino. (Notare la differenza: Borges scrive di un romanzo assoluto, ma non tenta di scrivere un romanzo assoluto.)

Sono riuscitissime, invece, e valgono la lettura del libro, le scene dai matrimoni che Ross mette in fila una dietro all’altra. Bellissimo il racconto del viaggio alle Hawaii con escursione di David e Alice. Luminosamente squallidi gli interni newyorkesi che ospitano Hastroll e sua moglie Hannah, sempre stesa a letto. Ma davvero superlative le pagine che ricostruiscono la vicenda vera di Sam Sheppard e di sua moglie Marilyn, un consistente inserto faction che infonde piacere a ogni punto e che sembrerebbe suggerire a Ross una direzione sicura. Un ottimo viatico, tra l’altro, per Ladies & Gentlemen, la raccolta uscita nel 2011 negli Stati Uniti, ma che, trattandosi di racconti, chissà se vedrà mai la luce qui.

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